Il web un giusto investimento in periodo di crisi

Negli anni di crisi economica che sta vivendo il nostro paese in particolare ed il mondo in generale avere successo nella propria attività commerciale sta divenendo un’impresa ardua in quanto i clienti vogliono risparmiare a danno delle aziende le quali a loro volta risparmiano sulla pubblicità, così facendo la clientela diminuisce e si va avanti così come un cane che si morde la coda…
Per combattere la crisi rinunciare a dare visibilità alla propria attività non è la soluzione adeguata al problema, anzi non fa altro che aumentarlo, il trucco invece sta nel trovare qual è l’investimento giusto e vincente da fare.
Pubblicizzare la propria attività tramite giornale, per radio o per televisione può rivelarsi un investimento oltre che “doloroso” anche con un ritorno poco sicuro, in quanto si tratta di pubblicità generica e non targettizzata.
In base alle tendenze degli ultimi tempi, gli stessi budget potrebbero essere impiegati in una pubblicità mirata al tipo di utente che potrebbe essere interessata ai nostri prodotti.
Con che sistema? Attraverso il web…
Il web a differenza degli altri metodi per fare pubblicità ha la peculiarità di offrire una forma di pubblicità globale ma allo stesso tempo mirata.
La base per fare pubblicità su internet è, ovviamente farsi realizzare un sito da una web agency, ma non uno come tanti, bensì uno realizzato con criterio per colpire positivamente un potenziale cliente.
La realizzazione siti web è qualcosa che in molti presumono di saper fare, ma in realtà pochi sanno operare con criterio.
Un sito che fa da vetrina ad un’azienda deve essere esaminato nei minimi dettagli, nei colori, nella forma, nella struttura, e inoltre solo un vero tecnico è in grado di crearlo in base ai criteri di ottimizzazione seo.
Nokia: cellulari e piattaforme per entrare nel business Internet

La Nokia è il numero uno mondiale dei telefonini: 4 telefonini ogni 10 venduti al mondo hanno il suo marchio, ma ha un grosso problema. Prima o poi il mondo sarà pieno di cellulari, non ci saranno più nuovi utenti da conquistare e diventerà come l’auto: un mercato di sostituzione. Ma per spingere gli utenti a sostituire telefoni bisogna investire in ricerca e lanciare di continuo nuovi prodotti. Le grandi telecom (quelle europee e americane già oggi, le altre ci arriveranno a poco a poco) hanno milioni di abbonati. Ogni utente di cellulari ha un contratto con loro. E anche loro hanno un problema. Gli utenti più di tanto non potranno aumentare il tempo dedicato a parlare al telefono, e in più le tariffe stanno calando, come i loro margini. E prima o poi, di questo passo, caleranno anche i ricavi. E intanto bisogna investire sulle reti a banda larga, mobili e fisse.
Intanto milioni di utenti scoprono quanto sia comodo, utile e anche sempre meno costoso utilizzare Internet mentre sono in giro. Ricerche con i motori, email, controllo delle loro attività sui siti di social networking o un po’ di svago comprando e ascoltando musica o guardando qualche video in un momento di pausa o aspettando l’autobus.
Ma questo traffico, che ha bisogno di cellulari evoluti e che viaggia sulle reti mobili delle telecom, oggi come oggi promette di portare soldi solo a Google, a Facebook, a MySpace e a YouTube. E passi per Google che almeno investe nei suoi migliaia di server in giro per il mondo, ma gli altri, i siti di social networking, si limitano a comprare traffico telefonico e ad una struttura per vendere la pubblicità.
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Vuoi essere inserito in un elenco? Attenzione alle truffe via internet verso le aziende!

Arrivano per posta o via internet: sono richieste di pagamento per l’inclusione in presunti elenchi di aziende, su carta o su web. Nulla a che vedere, però, con l’iscrizione al Registro imprese tenuto dalle Camere di commercio.
Si moltiplicano le segnalazioni che denunciano tentativi di truffa a carico di aziende, piccoli imprenditori, soprattutto stranieri. Si va dai 958 euro richiesti da una casa editrice tedesca, per l’iscrizione annuale in un fantomatico registro di imprese sul web, alla richiesta di 194 euro con pagamento in contrassegno, per l’aggiornamento dei dati all’interno di una pubblicazione proposta telefonicamente.
La Camera di Commercio di Torino informa gli utenti che tali richieste non hanno nulla a che vedere con l’attività o con l’iscrizione nei registri della Camera di commercio, né con il pagamento obbligatorio del diritto annuale, che da anni non si effettua più tramite bollettino postale, ma esclusivamente attraverso il modello F24.
Si raccomanda pertanto di diffidare di qualunque richiesta simile di pagamento e in caso di dubbio di contattare l’Ufficio Relazioni col Pubblico della Camera di Commercio di Torino per eventuali verifiche, prima di effettuare qualunque versamento legato a proposte di questo tipo.
Per informazioni:
Ufficio Relazioni col Pubblico Camera di Commercio di Torino
tel. 011 571 6405/6/7, e-mail: urp@to.camcom.it
Paolo Ainio ci parla di Africa, mobile, Internet e futuro
Per i patiti del business digitale vietato perdersi le chicche di un guru del settore come Paolo Ainio, Presidente di Banzai in occasione dell’evento Telecom Italia denominato Venice Sessions. Riguarda il blogging, l’Africa e la telefonia mobile.
Ecco il suo intervento video sul blog PANDEMIA di Luca Conti
Chiare Lettere: intervista a Lorenzo Fazio
Lorenzo Fazio, ex direttore della Bur, lavora a una nuova casa: impostazione multimediale con tendenza internazionale, oltre ai libri, dvd e un ampio spazio in rete per «dialogare al massimo con il mondo del web»
Web 2.0: l’era dei media partecipativi
Intervento di Davide Bennato, Docente Univ. La Sapienza di Roma, al seminario “Contenuti Digitali: una vera rivoluzione?” tenutosi a Pula (Cagliari) il 30 Ottobre 2007 e organizzato da Sardega Ricerche. Progetto “Tecnologie e sviluppo dei contenuti digitali in Sardegna”.
