Quando la tecnologia fa business: aperte le iscrizioni al Business Day

Quando la tecnologia fa business: aperte le iscrizioni al Business Day
Una giornata per scoprire risultati, tecnologie e prodotti delle realtà più innovative insediate in uno dei principali Parchi scientifici europei. Un’opportunità per imprenditori, manager e venture capitalist italiani e internazionali, in cerca di nuovi sbocchi, nuove idee, nuove collaborazioni, di intessere relazioni e alleanze con aziende e centri di sviluppo tecnologico che operano sulla frontiera dell’innovazione. Tutto questo è il Business Day, la giornata in cui imprese e centri di ricerca di punta di AREA Science Park, il parco scientifico e tecnologico di Trieste, si aprono al confronto con operatori del mondo imprenditoriale e finanziario, proponendo il meglio del proprio bagaglio di tecnologie e prodotti per valorizzarne il potenziale di “business”.
All’appuntamento, in calendario il 2 ottobre 2009, sono invitati grandi e piccoli attori del mondo imprenditoriale italiano ed estero, per incontri one to one che favoriscano la nascita di collaborazioni tecnologiche, commerciali di ricerca e di altro tipo. Il Business day vuole creare connessioni fra ricerca e impresa, ma anche aiutare a comprendere esigenze e problematiche di un mercato in continua evoluzione, attraverso approfondimenti dedicati a imprenditori, manager e operatori del sistema dell’innovazione. “Il mercato oggi richiede prodotti ultrasofisticati, tecnologie frutto di un lavoro sempre più legato a competenze diversificate e trasversali, ricerche sempre più costose – spiega Giuseppe Colpani, direttore generale di AREA. Per essere componente attiva di un mercato che combatte la crisi finanziaria, bisogna rispondere alla continua richiesta di cambiamento e innovazione. E questo lo si può fare anche favorendo le opportunità di business tra le aziende. Creando una rete di comunicazione e di iniziative comuni, si amplificano le opportunità e ci si attrezza per competere meglio su un mercato più ampio e complesso rispetto al passato”.
Il Business Day è alla sua seconda edizione. La prima, nel 2008, ha visto la partecipazione di 100 aziende e l’organizzazione di ben 130 incontri one to one, riscuotendo un successo misurato anche da un questionario di feedback compilato dai partecipanti, che ha rilevato il 75% di indice di gradimento. Quest’anno le aziende del parco scientifico coinvolte nel Business Day presentano uno spettro di tecnologie ancora più ampio e diversificato: farmaceutica, diagnostica, biotecnologie, informatica, telecomuinicazioni, robotica, nuovi materiali, tecnologie ambientali, elettronica. L’elenco completo dei partecipanti e il catalogo delle offerte e delle richieste di tecnologie e partnership sono sul sito www.businessday.it . Da ieri sono aperte le iscrizioni on line gratuite a tutti coloro interessati a partecipare. Business Day 2009 si svolge con il supporto di Enterprise Europe Network (la rete europea di servizi alle imprese promossa dalla Direzione Generale Impresa e Industria). Media partner: Radio24 (Gruppo Sole24Ore) e Innov’Azione – rivista dell’ecosistema dell’innovazione italiana. In collaborazione con: Nordesteuropa.it e l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea. Ufficio Stampa – tel. 040 3755221 040 3755189 cell. 335 1236284 Se ti è piaciuto questo articolo ti potrebbe interessare il nostro blog dedicato all’innovazione.
Smau Business a Bologna

Dal 18/06/2009 al 19/06/2009
Smau Business: Fiera dell’Information & Communication Technology per le piccole e medie imprese locali e la Pubblica Amministrazione
Smau Business è un circuito itinerante che si focalizza ad ogni appuntamento sulla situazione imprenditoriale locale senza mai perdere di vista lo stato generale dell’economia e del lavoro. Smau Business è rivolto agli imprenditori e ai decisori aziendali ai quali saranno mostrati i più attuali progetti tecnologici e legati al potenziamento del business. La formula dello Smau Business comprende un’area espositiva nella quale si possono incontrare operatori ICT ed i più importanti player del settore ed una serie di utilissime iniziative di approfondimento. Una serie di interessanti workshop tenuti da docenti universitari, player ICT e analisti di mercato verterà sui temi di maggior spessore per il comparto. A Smau Business i Workshop sono studiati per soddisfare le diverse esigenze dei partecipanti realizzandone così due differenti tipologie: formativi e business. Sarà lasciato spazio anche alla presentazione di alcuni case history inerenti al successo ottenuto in campo professionale da alcune aziende locali che hanno utilizzato le tecnologie ICT. Ad ogni tappa del circuito dello Smau Business segue una ricerca sul territorio finalizzata ad analizzare i benefici prodotti dai modelli ICT. I casi di successo più innovativi saranno premiati e inseriti all’interno di una Agenda distribuita a tutti i partecipanti dell’evento. Bologna Smau, inoltre, darà vita ad una iniziativa, “Percorsi dell’Innovazione. Dall’Idea al Business“, riservata alle start up della zona caratterizzate da progetti all’avanguardia che potranno esibire in un’area speciale della Fiera di Bologna.
Per Informazioni
Tel. 02 283131
Fax 02 28313235
info@smaubusiness.it
www.smau.it
Mabro, un esempio virtuoso di azienda toscana

C’è chi in questi momenti economicamente non facili si arrende e scappa. Non ha fatto così la Mabro di Grosseto, ripartita grazie ad una nuova proprietà ma anche al sostegno della Regione e di Fidi Toscana.
Il presidente della Toscana aveva visitato l’azienda di alta sartoria maschile un paio di anni fa, in frangenti assai più difficili. Sembrava infatti che fosse inevitabile la chiusura dello stabilimento. Poi il concorso e l’impegno congiunto delle istituzioni e delle parti sociali, il sostegno di Fidi Toscana, la finanziaria della Regione, e l’arrivo della nuova società Movies spa, che ha rilevato il marchio, ha permesso un anno fa di voltare pagina. E oggi pomeriggio il presidente della Toscana è tornato a visitare la Mabro: una fabbrica dove lavorano 253 persone, la maggior parte donne. Donne di età diverse che cuciono, donne che tagliano, donne che stirano. Una fabbrica di tante ‘vestaglie blu’, dove anche negli stili architettonici si sommano decenni di storia industriale.
L’azienda che due anni fa era in crisi non solo non ha chiuso e non ha ridotto il personale, ma a dispetto della crisi sta pensando a nuovi investimenti. CI sono progetti per una scuola di formazione, raccontano al presidente della Toscana i dirigenti: una scuola dove formare mani esperte e magari i creativi e gli imprenditori di domani.
Ci sono altri progetti che riguardano immobili e macchinari e la riorganizzazione degli spazi. E’ rinato lo spaccio interno, che già inizia ad essere frequentato. Si guarda a nuovi mercati: il Nord America e la Russia. Si cerca di razionalizzare la rete distributiva. Soprattutto, ripetono più volte, si punta sull’eccellenza e su un prodotto interamente toscano, sull’abito su misura che sembra aver grandi potenzialità di crescita. Un dinamismo che fa piacere, sottolinea soddisfatto il presidente della Toscana. L’impegno delle istituzioni, spiega, è quello ad accompagnare ulteriori progetti di sviluppo. E naturalmente, aggiunge, la Regione farà la sua parte per garantire sostegno alle aziende che investono sull’occupazione.
