A MEATITALY PER LA PRIMA DI UN WORKSHOP TRA CONSUMATORI E RESPONSABILI DELLA SANITA’ALIMENTARE
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Un gioco di parole per un incontro dal carattere internazionale che si propone di creare nuove sinergie tra la filiera della carne bovina e i consumatori europei.
Questo è “Meat the Consumer”, un innovativo appuntamento che vedrà coinvolti in particolare gli attori della filiera deputati a vigilare i mercati, i rappresentanti delle maggiori associazioni di consumatori, e i Nuclei Antisofisticazioni (N.A.S.), l’istituzione governativa a tutela della sanità alimentare.
Considerate le notizie che talvolta scuotono i mercati alimentari internazionali – notizie spesso impropriamente allarmistiche soprattutto in Italia, dove i controlli veterinari e sanitari sulla carne sono maggiori e più accurati rispetto a tutti gli altri Paesi europei – il tema della sicurezza è di grande interesse non solo per tutti i consumatori, che devono avere la certezza che i loro acquisti di carne sono certificati, ma anche per tutta la filiera, che ha la necessità di comunicare in modo forte e chiaro l’alta qualità della produzione nazionale.
Lo scopo principale di “Meat the Consumer”, in programma giovedì 22 ottobre nell’ambito di MeatItaly, è quindi la progettazione congiunta tra gli attori della filiera della carne bovina e i consumatori finali di nuove e migliori condizioni di mercato. Conoscere le criticità, le lamentele, le richieste e, più in generale, la percezione che i consumatori hanno dei fattori chiave della filiera (igiene, controlli, qualità, prezzo), permetterà ai produttori di carne bovina di creare nuove e importanti sinergie per un continuo sviluppo e miglioramento del mercato.
In primo piano a Parma la partnership strategica tra ristorazione e industria alimentare

La partnership strategica tra l’ industria alimentare e la ristorazione in primo piano a Parma, patria di Cibus e casa del Made in Italy alimentare da 25 anni.
Un convegno, quello organizzato da Cibus 2010, in programma il prossimo 10-13 maggio 2010, che, come recita il titolo “L’industria di marca alla conquista del fuoricasa”, sottolinea la virtuosità di un trend in controtendenza in questi tempi di crisi.
Infatti se da una parte diminuiscono i consumi alimentari domestici (-2,4%) quelli del fuoricasa, anche se di poco, crescono (+0,2%).
Ed è proprio da una più stretta e rinnovata collaborazione tra il Made in Italy alimentare e il variegato mondo della ristorazione organizzata (che va dal ristorante tradizionale alle stazioni di servizio, passando per le pizzerie, i bar, le mense, i fast food) che le aziende produttrici italiane possono trovare “canali alternativi” alle loro referenze.
Non è un caso che proprio a Parma si siano dati appuntamento oltre trecento uomini marketing dei principali marchi di un Made in Italy che si conferma anche nel 2008 come secondo comparto produttivo nazionale con 120 miliardi di euro di fatturato, 6.500 aziende operanti ed oltre 400.000 addetti.
“Infatti a Parma l’industria alimentare italiana trova il suo terroir, come il mondo del vino lo trova a Verona”, come ricordano in Fiere di Parma “E questo convegno nasce da una precisa richiesta delle aziende espositrici di Cibus che negli anni hanno saputo individuare in un più stretto rapporto con a ristorazione organizzata, ampi margini di ampliamento del proprio business”.
Come detto, quindi, nonostante la recessione economica, la spesa per alimentari e bevande fuoricasa nel 2008 tiene: questo il quadro generale dei consumi alimentari fuoricasa riportato anche da Nielsen.
“Più che a un taglio della spesa alimentare – ha spiegato Stefano Fina, Client Service Director della Nielsen – gli italiani si orientano verso una “razionalizzazione dei consumi”. Sono poco preoccupati dei prezzi dei beni alimentari (solo il 5% lo vive come un problema, mentre il 24% degli italiani teme di perdere il posto di lavoro) anche perché sanno come risparmiare: comprando di più i prodotti a marchio privato e i primi prezzi, ricercando assiduamente le promozioni e gli sconti, frequentando di più i discount, aumentando lo stoccaggio di alimentari in casa e via dicendo. Il 15% degli italiani dichiara di cercare ogni giorno di risparmiare sulla crisi”.
“Per quanto riguarda la ristorazione fuori casa – ha detto ancora Stefano Fina – oltre il 70% degli italiani con più di 14 anni frequenta abitualmente la ristorazione fuori casa: la pizzeria rimane il locale preferito (54%), seguito dai ristoranti tradizionali (33%), pub/birrerie (19%), trattorie (17%), fast food (17%) ed altri. Va sottolineata la crescita di luoghi di ristorazione come le 4mila Stazioni di Servizio dove si mangia e beve (+1,7%) e dei Fast Food (+0,6%): il 45% degli italiani, pari a 23 milioni di individui, negli ultimi 3 mesi ha frequentato una catena Fast Food o Stazioni di Servizio, dunque un trend in crescita”.
Il convegno, moderato dal direttore editoriale del Gruppo Food Maria Cristina Alfieri. ha visto la partecipazione di Roberto Martinelli, Direttore marketing e private label Cateringross, Claudio Truzzi, Quality assurance manager di Metro Italia Cash and Carry, di Pedro Antòn, Amministratore delegato di CBD, Stelio Lani, Category manager Grocery di Marr, Andrea Zironi, Direttore acquisti di Autogrill, Paolo Radi, Direttore Ice cream & Foodservice Unilever, Gianni Orazzo, Direttore commerciale San Benedetto, Alfio Schiatti, Direttore business Unit Surgelati retail e Foodservice Bonduelle e Gabriele Lusignani, Responsabile marketing divisione Foodservice Barilla.
L’editoria libraria in tempo di crisi? La parola all’AIE – Associazione Italiana Editori
L’ editoria libraria in tempo di crisi? Tiene, evidenziando per il 2008 solo un lievissimo calo (pari allo 0,6% secondo l’indagine NielsenBookScan). E registra un segnale ben più positivo sul fronte della lettura di libri: sono cresciuti infatti nel 2008 i lettori in Italia e raggiungono il 44%, in base ai dati Istat, della popolazione (era il 43,1% nel 2007).
Sono solo alcuni dei dati che emergono in apertura della Fiera Internazionale del Libro di Torino, da giovedì al Lingotto, e che saranno sviluppati nel convegno “Bambini e ragazzi: come leggono e comprano i ragazzi della libraria di domani” in programma venerdì, 15 maggio, alle 10 nella sala Blu del Lingotto, organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e dalla Fiera Internazionale del Libro di Torino.
Se il mercato “adulti” tra 2007 e 2008 rimane, nonostante la congiuntura economica e dei consumi delle famiglie, sostanzialmente stabile a valore (-0,6% secondo l’indagine di NielsenBookScan che sarà presentata venerdì nel corso del convegno), il mercato bambini e ragazzi cresce ben del 10%. A conferma che i libri, Internet e le tecnologie si integrano perfettamente nella quotidianità dei ragazzi.
Di qui l’idea in più per “far parlare” editori, biblioteche e ragazzi: sarà proprio la Fiera di Torino a tenere a battesimo www.editorixragazzi.it , il sito ufficiale degli editori per ragazzi realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE).
Un ampio catalogo di titoli per ragazzi interrogabile con diverse chiavi di accesso: uno strumento unico per bibliotecari, genitori, insegnanti e ragazzi stessi, che sarà presentato lunedì, 18 maggio, alle 15.30 nello Spazio Bookstock Village – Sala Stock del Lingotto.
Piemonte: nuovi esperimenti per il futuro del terziario commerciale

“Valutare e monitorare le politiche del Terziario commerciale”: questo il titolo del convegno organizzato venerdì prossimo presso l’assessorato regionale al Turismo.
È finito il tempo delle troppo semplicistiche guerre fra le diverse tipologie distributive, degli esercizi commerciali tradizionali (negozi di vicinato) contro media e grande distribuzione. Si tratta di querelles oggi superate da una competizione che va a giocarsi, più che fra singole strutture di vendita, su più estesi ambiti territoriali. La capacità di competizione dei relativi sistemi sarà fortemente condizionata da quanto pubblico e privato insieme sapranno organizzare in termini di offerta complessiva e valorizzazione del territorio.
Il Convegno vedrà tra i suoi relatori Luigi Ricca, assessore regionale al commercio, Alessandro Barberis, presidente C.C.I.A.A. di Torino, Pierre Francis, direttore AMCV (Association du Management de Centre Ville – Belgio) il Prof. Franco Prizzon, del Politecnico di Torino, Elena Franco della TCM Italia, Sabrina Pelassa della società Area, Renato Viale, presidente di Confcommercio Piemonte e Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Torino.
L’incontro sarà anche l’occasione per conoscere, in merito al tema delle competitività territoriali, nuovi strumenti di analisi e valutazione (in parte di matrice estera, scuola belga in primis) applicati per ora in modo sperimentale su due specifiche realtà comunali piemontesi (Chivasso e Santa Vittoria d’Alba).
Durante il convegno si parlerà anche dell’idea di lanciare un master post Laurea che qualifichi una nuova figura professionale, il “town center manager”
