Business della contraffazione alimentare e i recenti interventi dei Nas

September 4, 2009 by admin · Leave a Comment
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Salute: bene l’operazione dei Nas. Fermezza contro i “killer” della tavola. La sicurezza è al primo posto nelle scelte alimentari degli italiani

La Cia commenta positivamente i sequestri operati in tutta Italia da parte dei carabinieri. Occorre “tolleranza zero” verso chi sofistica ed inquina il cibo e provoca gravi danni alla credibilità del settore agroalimentare italiano.

Il sequestro di prodotti alimentari destinati al consumo in pessimo stato di conservazione, invasi da parassiti e privi di sistema di rintracciabilità, conferma l’esigenza di colpire con la massima fermezza i criminali della tavola, chi sofistica ed inquina il cibo, chi truffa e specula sulla salute pubblica. E’ quanto ribadisce la Cia-Confederazione italiana agricoltori nel commentare in modo positivo l’operazione condotta in tutta Italia, nell’ultima settimana di agosto, dai carabinieri dei Nas in strutture agrituristiche, alberghi, ristoranti e nelle aziende che li riforniscono.
L’operazione dei Nas dimostra che i controlli nel nostro Paese funzionano e che -sottolinea la Cia- vanno, quindi, mantenuti sempre molto rigorosi proprio per garantire al massimo i consumatori.


D’altra parte, la stragrande maggioranza degli italiani (nove su dieci) -ricorda la Cia- vuole massima sicurezza alimentare e chiede misure efficaci per reprimere sofisticazioni e adulterazioni dei prodotti; mentre sette su dieci sono favorevoli ad un’etichetta “trasparente” che permetta di riconoscere la provenienza del prodotto. Non solo. Oltre il 65 per cento dei nostri connazionali guarda alla qualità.
La sicurezza è, quindi, al primo posto nelle scelte alimentari degli italiani. Una tendenza -avverte la Cia- che è stata rafforzata anche dagli ultimi scandali alimentari e dalle vicende che hanno riguardato i sequestri di prodotti “pericolosi” per la salute.
Per la Cia occorrono misure drastiche per contrastare l’adulterazione e la truffa nell’alimentazione. E’ necessaria “tolleranza zero” contro chi, attraverso azioni criminali, fraudolente e illegali, mette a repentaglio la stessa salute dei cittadini e provoca gravi danni alla credibilità del settore agroalimentare italiano.

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Business dell’ Home banking: aumentano le donne, raddoppiano i clienti più ‘maturi’

September 3, 2009 by admin · Leave a Comment
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Business dell’ Home banking: aumentano le donne, raddoppiano i clienti più ‘maturi’

Soprattutto giovani, tra gli utilizzatori dell’online non mancano però i clienti più ‘adulti’: nel 2008 il 16% ha

oltre 55 anni, il 33% in più in tre anni (+50% tra i 65 e i 74 anni). In crescita anche le quote rosa, del 20%

dal 2005. Pari al 26% nel 2008 il numero dei bancarizzati che utilizza l’online, il 62% in più rispetto al 2005

Una rete a colori, sempre più rosa: dalla fotografia scattata dall’ultima indagine dell’ABI, realizzata

in collaborazione con GfK Eurisko, emerge che, a dispetto di una clientela soprattutto maschile,

tra gli utilizzatori dell’online sono in aumento le donne: +20% circa in tre anni. In crescita anche i

clienti ‘maturi’: il 16% di chi utilizza l’home banking per gestire le operazioni di conto ha oltre 55

anni, un terzo in più rispetto al 2005. Internet insomma si apre a nuove fasce di clientela, e piace

sempre di più. Secondo l’indagine condotta dall’Ufficio Marketing e Customer Satisfaction

dell’ABI, i clienti bancarizzati che hanno utilizzato il servizio di Internet banking con la propria

banca di riferimento sono cresciuti in tre anni del 62%, dal 16% del 2005 al 26% circa del 2008.

In particolare, il 54% degli home bankers risiede nel nord del paese e il 25% nel sud e isole; un quarto vive in centri con più di 100.000 abitanti. Sono in genere clienti di cultura elevata: circa la metà di essi ha infatti un’istruzione media superiore e il 20% è laureato. L’home banking piace soprattutto agli uomini (nei due terzi dei casi), in aumento però la clientela femminile, passata dal 27% del 2005 al 32% del 2008. Stando all’indagine, sebbene i clienti online delle banche si mantengano prevalentemente giovani (il 35% dei clienti ha meno di 35 anni), gli over 55 che navigano in rete rappresentano la fascia di clientela per età con il più alto tasso di crescita in tre anni: del 20% per la clientela tra i 55 e i 64 anni, del doppio (+50%) per quella tra i 65 e i 74 anni (ma si passa dal 2 al 4%). Dati interessanti emergono anche dal punto di vista delle potenzialità fornite dalla rete: i clienti che navigano in rete e ‘surfano’ tra i siti delle banche raccolgono informazioni e confrontano i prezzi di prodotti e servizi in misura doppia rispetto al cliente che utilizza solo i canali tradizionali. Alta inoltre la percentuale dei clienti ‘tecnologici’, quasi il 49% (il 38% per la clientela ‘tradizionale’), che tramite il passaparola condividono informazioni e notizie sulle offerte di prodotti e servizi finanziari della propria banca con parenti, amici e colleghi. Consulta il nostro blog di scuola e quello dedicato ai corsi di laurea

Business bancari: il CDA del Credem approva i risultati del primo semestre 2009

September 3, 2009 by admin · Leave a Comment
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CREDEM: IL CDA APPROVA I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2009

- solidità patrimoniale: core Tier 1 a 7,9%;
- utile netto consolidato a 24,4 milioni di euro;
- prosegue la riorganizzazione della controllata Abaxbank (investment
banking) avviata a fine marzo 2009.
Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Giorgio Ferrari, ha approvato in
data odierna il bilancio individuale e consolidato del primo semestre 2009.
I risultati confermano la solidità patrimoniale del Gruppo con un core Tier 1 a 7,9% e la
sempre marcata focalizzazione sull’attività bancaria commerciale. Il Gruppo Credem
non presenta alcun problema di liquidità e continua nella valorizzazione degli investimenti
effettuati nel corso del 2008 (acquisizione di 72 sportelli e sviluppo del potenziale
commerciale delle oltre 70 nuove filiali aperte nell’ultimo triennio).
Risultati economici consolidati
Il margine di intermediazione si attesta a 448,6 milioni di euro rispetto a 533,3 milioni
di euro del primo semestre 2008 (-15,9%).
In particolare il margine d’interesse1 è pari a 214,3 milioni di euro rispetto a 286,9
milioni di euro dello stesso periodo del 2008 (-25,3%). L’andamento di tale aggregato è
stato influenzato dalla rapida discesa dei tassi unitamente alle più vischiose condizioni di
onerosità delle fonti di finanziamento.


Il margine servizi2 è pari a 234,3 milioni di euro in diminuzione del 4,9% rispetto a 246,4 milioni di euro a fine giugno 2008. Le commissioni, sostenute dalla crescita dei servizi bancari, risentono tuttora della flessione del comparto relativo alla gestione ed intermediazione; tale flessione si è focalizzata nell’ambito delle gestioni patrimoniali individuali e collettive (rispettivamente -38,2% e -22,6%). L’area trading e copertura è stata trainata dalla ripresa dell’attività ordinaria, connessa principalmente all’operatività di Credem (+21,5%) grazie anche a condizioni di minore instabilità dei mercati; il risultato complessivo del comparto ha risentito del ridimensionamento dell’attività di investment banking e dell’estensione della metodologia “mark to market” anche a tutti i portafogli gestiti da Abaxbank precedentemente calcolati sulla base di modelli interni di valutazione. La componente assicurativa registra un incremento del 33,8% a/a. I costi operativi ammontano a 328,2 milioni di euro (+1,8%) rispetto a 322,4 milioni di euro del primo semestre 2008. Le spese amministrative ammontano a 121,8 milioni di euro (+0,7%). Il contenuto incremento dei costi operativi è interamente ascrivibile al contributo delle acquisizioni. Il cost/income3 è pari a 73,2% rispetto a 60,5% al 30 giugno 2008. Il risultato lordo di gestione si attesta a 120,4 milioni di euro rispetto a 210,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2008 (-42,9%). Gli ammortamenti sono pari a 14,3 milioni di euro rispetto a 17 milioni di euro a fine giugno 2008 (-15,9%). Il risultato operativo è pari a 106,1 milioni di euro rispetto a 193,9 milioni di euro nel primo semestre 2008 (-45,3%). 2 Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono pari a 7,8 milioni di euro (di segno positivo per 3,1 milioni di euro nello stesso periodo del 2008) principalmente imputabili alla ristrutturazione di Abaxbank. Le rettifiche nette di valore su crediti sono pari a 60,9 milioni di euro (24 milioni di euro a fine giugno 2008). Il saldo delle componenti straordinarie è positivo per 9,2 milioni di euro (-1,4 milioni di euro al 30 giugno 2008). L’utile ante imposte risulta pari a 46,6 milioni di euro rispetto a 171,7 milioni di euro nello stesso periodo del 2008 (-72,9%). Le imposte sul reddito sono pari a 22,2 milioni di euro (22,7 milioni di euro nel primo semestre 2008). L’utile netto consolidato, che ha risentito della congiuntura economica negativa, è pari a 24,4 milioni di euro (148,9 milioni di euro al 30 giugno 2008, -83,6%). Risultati patrimoniali consolidati4 La raccolta da clientela del Gruppo Credem a fine giugno 2009 è pari a 54.194 milioni di euro contro 54.973 milioni di euro dello stesso periodo del 2008 (-1,4%). La raccolta diretta, al netto dei pronti contro termine, è a quota 16.787 milioni di euro rispetto a 18.383 milioni di euro a fine giugno 2008 (-8,7%). La raccolta diretta, compresi i pronti contro termine, è pari a 17.489 milioni di euro contro 18.958 milioni di euro al 30 giugno 2008 (-7,7%). Nel dettaglio i depositi sono 12.676 milioni di euro (13.196 milioni di euro nello stesso periodo del 2008). Il comparto obbligazionario è pari a 4.111 milioni di euro (5.187 milioni di euro nello stesso periodo del 2008); i pronti contro termine si attestano a 702 milioni di euro rispetto a 575 milioni di euro nel primo semestre 2008. La raccolta assicurativa cresce del 5,5% a 2.115 milioni di euro rispetto a 2.004 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. La raccolta indiretta è pari a 34.590 milioni di euro rispetto a 34.011 milioni di euro a fine giugno 2008 (+1,7%). La raccolta gestita si attesta a 13.077 milioni di euro rispetto a 12.818 milioni di euro nello stesso periodo del 2008 (+2%). All’interno di questo aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a 3.780 milioni di euro, i fondi comuni di investimento e Sicav sono pari a 8.084 milioni di euro. La raccolta amministrata è pari a 21.513 milioni di euro, rispetto a 21.193 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno (+1,5%). Gli impieghi verso la clientela, al netto dei pronti contro termine, sono pari a 16.841 milioni di euro, rispetto a 16.271 milioni di euro nel primo semestre 2008 (+3,5%), mentre compresi i pronti contro termine, sono pari a 16.850 milioni di euro rispetto a 16.397 milioni di euro nel primo semestre 2008 (+2,8%). Sono stati soddisfacenti i ritmi di sviluppo del credito a medio e lungo termine, in particolare quello erogato alla clientela privata. I mutui ipotecari alle famiglie, in particolare, a fine giugno 2009 registrano consistenze per 5.426 milioni di euro, i flussi erogati sono pari a 490 milioni di euro (+19%). Le sofferenze nette su impieghi si attestano a 0,67% (0,36% nel primo semestre 2008). La percentuale di previsione di perdita sulle sofferenze è del 61,4% (64,6% a fine giugno 2008). I crediti problematici totali netti sono pari a 324,2 milioni di euro (182,2 milioni di euro nello stesso periodo del 2008) e rappresentano l’1,92% del totale degli impieghi. A fine giugno 2009 i mezzi propri “civilistici”, comprensivi dell’utile semestrale, sono pari a 1.775,7 milioni di euro (1.542,7 milioni di euro a fine giugno 2008). Il core Tier 1 capital ratio si attesta a 7,9%. Il Total capital ratio è pari a 10,9%. 3 Altre informazioni Al 30 giugno 2009 la struttura distributiva del Gruppo si articola in 584 filiali, 44 centri imprese, 58 negozi finanziari. I dipendenti sono 5.967 e i promotori finanziari con mandato 1.017. Procede il processo di riorganizzazione dell’attività della controllata Abaxbank (avviato a marzo 2009) finalizzato al forte contenimento dei costi e del livello di rischio. Tale piano si aggiunge al progetto di razionalizzazione, avviato a novembre 2008, relativo ad Euromobiliare Alternative Investments Sgr che punta alla semplificazione della gamma di prodotti offerta e al conseguimento di economie di scala e di costo da realizzarsi attraverso l’integrazione della società in Euromobiliare Asset Management Sgr. Il 18 giugno scorso l’Assemblea degli Azionisti di Credemholding, in sede straordinaria, ha approvato le variazioni statutarie funzionali al trasferimento del ruolo di Capogruppo del gruppo bancario Credito Emiliano – Credem dalla stessa Credemholding alla controllata Credem. Per quanto riguarda il Gruppo, non si attendono per il secondo scorcio dell’esercizio, sostanziali cambiamenti di trend economici, né si prospettano ulteriori elementi di criticità oltre a quelli già emersi nel primo semestre. Consultate i nostri blog con notizie di finanza e di innovazione

E’ nata dh corporation, nuova società di distribuzione di capi di abbigliamento

June 30, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Aziende, Business, commercio 

 

E’ nata dh corporation, nuova società di distribuzione di capi di abbigliamento. Un’organizzazione che dà risalto a nuove forme di espressione, nuove interpretazioni della moda e delle tendenze del nostro tempo.

I prodotti DH spaziano dai capi di vestiario, agli accessori, alle calzature, fino agli oggetti piú particolari per uomo e donna. Imprescindibile è l’attenzione e la ricerca da parte dello staff DH per proporre prodotti dal concept innovativo, dallo stile speciale e il piú possibile personalizzato.

Spaziando dal “trasandato chic” dello streetwear di nuova generazione all’eleganza ed essenzialità delle nuove proposte di designer e stilisti emergenti, DH Corporation lavora al fianco dei dettaglianti proponendo capi unici ed esclusivi, realizzati e lavorati artigianalmente da professionisti del settore. Non soltanto quindi semplici articoli di vestiario, ma pezzi unici nel loro genere che testimoniano lo stile e la passione di chi li crea.

DH CORPORATION non è solo questo, ma offre anche servizi di:

Distribuzione brand emergenti,supporto per lo sviluppo e il posizionamento del brand,per la scelta dei punti vendita più idonei,la creazione della comunicazione ad hoc e lo sviluppo della rete distributiva.


Consulenza su collezioni in produzione e sulle nuove tendenze, aggiornamento stile per le nuove linee in produzione, creazione collezioni ad hoc sulla base di direttive e linee guida prestabilite, soluzioni di visual merchandising e pianificazione tematiche stagionali, servizi di personal styling professionale.

Attività di ufficio stampa, organizzazione di eventi e presentazioni presso lo show room DH.

Supporto per la comunicazione below the line e web.

Link: www.dhcorp.it


3 Motivi per avviare un Internet Business Online invece di cercare un lavoro

June 19, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Business, internet 

 

Non è un segreto che milioni di persone nel corso degli ultimi anni abbiamo perso il proprio lavoro. Pensioni e fondi pensione sono stati drenati. Modelli di spesa dei consumatori sono quasi giunti a una battuta d’arresto.

Qui ci sono 3 motivi per cui è consigliabile iniziare un business di Internet Marketing:

1. Questo turndown economico ha aumentato il nostro tasso di disoccupazione a livelli record.

Con la massiccia quantità di ridimensionamento delle imprese oggi, i posti di lavoro sono molto difficili da trovare. Questa recessione ha causato una drastica diminuzione del numero di posti di lavoro disponibili. Pertanto, per trovare un buon lavoro in questi giorni, il tuo curriculum deve essere il top, il vostro colloquio per testare le competenze deve essere impeccabile, e dovete portare qualcosa che vi contraddistingua dagli altri. La concorrenza è spietata.

2. Sempre più persone oggi si rivolgono a Internet per avviare imprese. Il mondo degli affari on-line è esploso ed ci sonotantisimi modi per fare successo e quindi soldi online. Ad esempio, il marketing affiliato(affliliazioni) è molto CALDO, Tradedoubler,Zanox e Clickpoint sono le maggiori multinazionali che offron le opportunità per tutti colori che hanno siti online. ma come funzionano? Fondamentalmente, un creatore di imprese o di un prodotto o un servizio paga commissioni a coloro che vendono i loro prodotti e servizi.

3. Minimi i i costi di start-up, basso rischio, la mancanza di personale e spese generali bassissime sono il lusinghiero vantaggio di lavorare on-line. Non dimentichiamo il fatto che gli imprenditori in primo luogo lavorano su Internet dalle loro case che è un grande risparmio sui costi !

Consigliamo vivamente di prendere un po ‘di tempo alla ricerca di questa crescita, redditività e tendenza ! E’ il momento!

Ci sono tanti modi diversi per fare business on-line e le possibilità sono infinite! Non pensare che non è possibile farlo. La maggior parte dei proprietari di imprese di successo on line iniziato nei garage e sono ora RICH

Spazio Articoli


Sigma Spa sceglie Oracle JD Edwards per la gestione dell’intera filiera aziendale

May 11, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Accordi, Aziende, Business 

Feval Progetti, partner di riferimento Oracle nel Centro-Sud per la consulenza e i servizi ERP JD Edwards, assisterà Sigma Spa durante tutte le fasi del progetto.

 

Dopo un lungo e minuzioso processo di selezione della soluzione, Sigma Spa, leader nei sistemi self service per l’ automazione delle transazioni e nei sistemi di gestione delle code, ha scelto Oracle JD Edwards EnterpriseOne quale piattaforma applicativa integrata per la gestione dei propri processi amministrativi, produttivi e logistici. Feval Progetti, Oracle Certified Partner, è stata scelta per l’implementazione della soluzione Oracle JD Edwards nelle quattro business unit della società (Banking, Infomobility, Information Technology, International).
Sigma Spa vanta tra i propri clienti primari gruppi nazionali e internazionali e ha in previsione iniziative di ulteriore sviluppo che devono essere accompagnate da un sistema informativo che semplifichi la gestione corrente, migliori l’organizzazione dei processi di lavoro e fornisca una capillare visibilità delle operazioni aziendali. Sigma Spa ha pertanto trovato nella soluzione Oracle JD Edwards EntepriseOne, di comprovato valore tecnologico e ideale per la media impresa, la risposta adeguata alle proprie necessità, anche in virtù dei rapidi tempi di implementazione.
Azienda tutta italiana, Sigma Spa, forte di un team di 210 persone, opera con l’obiettivo di sviluppare su un orizzonte di lungo periodo i rapporti con la propria clientela. Il parco clienti di Sigma comprende gruppi aziendali grandi e complessi, ma anche piccole realtà in ambito locale a cui sono stati forniti ATM (bancomat), sistemi di gestione delle attese, sportelli self service per il pagamento dei pedaggi, sportelli self service per il pagamento delle utenze, sportelli self service per l’emissione di biglietti di trasporto, sportelli self service per il pagamento dei ticket sanitari, chioschi multimediali, distributori automatici di tessere, sistemi di controllo degli accessi, sistemi di videosorveglianza e molto altro.
I prodotti, realizzati attraverso una politica di investimenti costanti in ricerca e sviluppo che impegnano circa il 15% del fatturato aziendale, vengono fabbricati nei due stabilimenti di Comunanza (AP) e Monterubbiano (AP), ma Sigma Spa è anche presente nelle sedi di Altidona (AP), Parma e Dorzano (BI), oltre che nei 20 Centri di Assistenza Tecnica, capillarmente distribuiti sul territorio italiano, per fornire un servizio post-vendita sul posto tempestivo ed efficiente. Un business complesso e una struttura organizzativa articolata, dunque, che l’azienda ora riuscirà a governare in maniera più efficiente ed efficace grazie alla soluzione Oracle JD Edwards.


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