Imprenditore/manager interessato all’acquisizione di partecipazioni e/o della totalità del capitale di PMI sul territorio Lombardo che abbiano potenzialità di crescita e sviluppo

February 5, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Business 

Imprenditore con esperienze manageriali di successo, valuta PMI interessate alla cessione totale o parziale, anche in crisi di liquidità, ma con un buon prodotto.

Ricerco PMI nel territorio lombardo con un fatturato dai 3 ai 10 milioni di euro, con forti possibilità di crescita e sviluppo, operanti in mercati di nicchia o frammentati ma senza leader dominanti sia B2B che B2C. I settori di maggiore interesse sono quelli dell’industria meccanica, della tecnologia, dei servizi e dell’energia.
Per segnalare la vostra azienda inviare una mail all’indirizzo

 info@adelfi.it

Halloween:anche quest’anno non sarà business stregato

October 29, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Business, commercio 

 

Halloween: per le zucche crollo dei prezzi sui campi, ma le vendite s’annunciano in calo. Anche quest’anno non sarà business stregato

La Cia sottolinea che le difficoltà economiche avranno effetti negativi su questa particolare festa di origine anglosassone. Gli acquisti di zucche dovrebbero scendere tra il 3 e il 5 per cento nei confronti dello stesso periodo del 2008. Stabili o in lieve crescita solo quelle grandi e ornamentali. Gli oltre 8 milioni appassionati della “notte delle streghe” spenderanno attorno ai 280 milioni di euro, con un calo del 5 per cento rispetto all’anno passato.

Anche quest’anno s’annuncia un Halloween in tono minore. E, quindi, le difficoltà congiunturali non risparmieranno neppure le zucche nostrane. Le vendite di questo particolare prodotto agricolo, nonostante i prezzi sui campi siano diminuiti rispetto al 2008, non dovrebbero registrare aumenti in coincidenza di tale ricorrenza. Anzi, si annuncia un calo tra il 3 e il 5 per cento nei confronti dello stesso periodo dello scorso anno. Forse qualche eccezione dovrebbe registrarsi per le zucche decorative che potrebbero segnare una sostanziale stabilità o al massimo una crescita molto lieve, attorno all’1,5 per cento.


A segnalarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale non sarà molto alta la febbre per la “notte delle streghe”.
Dunque, anche il 2009, vista la crisi economica che continua a tagliare i bilanci familiari, non segnerà il solito “business stregato”. Gli oltre 8 milioni appassionati di questa festa di origine anglosassone si troveranno costretti a spendere di meno. Saranno ridimensionati i consumi di un fenomeno commerciale che negli anni è entrato prepotentemente nel nostro costume. Si dovrebbe spendere attorno ai 280 milioni di euro, con un calo del 5 per cento nei confronti dell’anno passato. Una flessione sia sul fronte degli acquisti di costumi, degli oggetti per addobbi, delle maschere che delle cene nei locali tra il 31 ottobre e il primo novembre prossimi.
La produzione nazionale di zucche -ricorda la Cia- si attesta attorno ai 58-60 milioni di chili, il cui consumo si spalma durante tutto l’anno. Al di là della crisi, comunque, Halloween ha sempre inciso poco sul mercato. Negli anni passati, tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre si sono avuti aumenti non significativi delle vendite. Soltanto quelle decorative hanno messo a segno incrementi, ma queste vengono utilizzate soprattutto nei locali e pochissimo nelle case, come invece avviene negli Stati Uniti e in molti paesi dell’Europa del Nord, dove è nata questa particolare festa.
La zucca -sottolinea la Cia- è di origine americana. Insieme alla patata e al pomodoro, è stato uno dei primi ortaggi importati dopo la scoperta dell’America. La coltivazione nazionale copre complessivamente una superficie di duemila ettari di terreno. Essi si trovano in Lombardia (Mantova, Cremona, Brescia), in Emilia-Romagna (Ferrara), in Veneto (Venezia) e nella Campania. Sono prodotti destinati al consumo alimentare. Negli ultimi anni è cresciuta la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali (possono pesare anche dai 300 ai 400 chili), vendute soprattutto per la festa di Halloween.
La zucca -sostiene la Cia- ha un elevato contenuto d’acqua (94 per cento). E’ buono il contenuto di vitamina A (carotene) e di alcuni sali minerali (fosforo in particolare), discreto quello delle vitamine B, C e di potassio. Ha un buon potere glucidico e notevole è anche la presenza di fibre.
Tra le varietà da essa derivate, le più note -dice la Cia- sono la “Napoletana”, a peponide verde chiaro, la “Zucca a Turbante”, così chiamata per la sua caratteristica forma, la “Grigia di Boulogne” e la “Marina di Chioggia ” (Zucca Barucca).

La seconda, conosciuta anche come “zucca pepona” o “zucca torta” -frutti oblunghi, arcuati, rigonfi alle estremità, con peduncoli a sezione pentagonale- è di colore verde scuro o arancione ed ha polpa dolce e tenera.

Le sue varietà più comuni sono: la “Piena di Chioggia” e la “Piena di Napoli”.
Molti imprenditori agricoli -in particolare donne- in Italia si sono impegnati nella conservazione di alcune varietà tradizionali, come la zucca “Marina di Chioggia” del Veneto, la “zucca violina” della Valle del Mezzano a Ferrara, la zucca di Castellazzo Bormida in Piemonte e la “zucca lardaia” di Siena.

 

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Business e brand. Mc Donald’s fa la guerra al Mac Bun di un allevatore piemontese

October 18, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Brand, Business 

 

Business e brand. Mc Donald’s fa la guerra al Mac Bun di un allevatore piemontese

Ha chiamato la sua attività, dove serve agri-hamburger fatti con carne di vitello di razza Piemontese, “Mac Bün” – in dialetto “solo buono” –, ma ora si è visto diffidare dal Mc Donald’s con la scusa che il nome ricorderebbe il marchio della multinazionale americana. E’ la storia di un allevatore della Coldiretti al quale il colosso statunitense ha deciso di muovere guerra. Graziano Scaglia, 39 anni, allevatore di Rivoli che già aveva avviato uno spaccio aziendale per la vendita diretta dei suoi prodotti, ha deciso di aprire una “agri-hamburgeria” nel centro del paese, dove proporre panini fatti utilizzando solo carne degli animali proveniente dalla propria azienda, oltre a verdure e formaggi rigorosamente prodotti dalle imprese agricole del territorio, pane artigianale e vino del Monferrato. L’idea ha subito riscosso un buon successo – evidenzia la Coldiretti -, con una vendita di 300 hamburger al giorno, serviti con formaggio piemontese fuso.

Un ottimo esempio di filiera corta e una alternativa intelligente ai fast food tradizionali nei quali si serve cibo anonimo e indifferenziato – sottolinea Coldiretti -, garantendo trasparenza ai consumatori, reddito agli agricoltori e occasione di sviluppo economico per l’intero territorio. Al momento però di depositare il nome della sua attività – Mac Bün Slow Fast Food –, l’allevatore piemontese ha ricevuto – spiega la Coldiretti – una lettera dei legali della multinazionale con la quale si intimava di ritirare la richiesta in quanto il nome “Mac Bün” ricorderebbe troppo il marchio McDonald’s.

L’allevatore si è difeso spiegando che il termine da lui scelto appartiene al dialetto piemontese e viene utilizzato solitamente proprio per riferirsi al cibo genuino, “solo buono” appunto. In attesa di dirimere la questione e inaugurare ufficialmente la sua agri-hamburgeria – rileva la Coldiretti – Scaglia ha per ora deciso di “censurare” il logo che identifica il locale, sostituendo le lettere “ac” di “Mac” con due asterischi.

L’idea dell’allevatore piemontese – aggiunge Coldiretti – è un ottimo esempio delle possibilità dell’impresa agricola di accorciare i passaggi all’interno della filiera e di offrire ai consumatori un prodotto sano, di qualità, agricolo e al cento per cento italiano. Obiettivo che è al centro del progetto per una filiera agricola tutta italiana lanciato da Coldiretti per tagliare le intermediazioni e arrivare a offrire attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmer market, agriturismi e imprese agricole cibi totalmente italiani, firmati dagli agricoltori, al giusto prezzo il cui argomento è al centro del Forum Internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio, che si conclude il 17 ottobre prossimo.

La speranza dell’allevatore piemontese è ora quella di poter vincere la battaglia contro la multinazionale. Magari come accaduto in Puglia, dove una “focacceria” tipica ha costretto un grande fast food straniero alla chiusura, tanto da diventare soggetto di un film.

 

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Business in rete. E-commerce e privacy sul web: seminari

October 14, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Business 

 

Business in rete. Lucca – E-commerce e privacy sul web: seminari

L’ Eurosportello della Camera di Commercio di Lucca organizza tre corsi sull’ e-commerce nei mesi di ottobre e novembre 2009. I seminari verteranno su questioni inerenti la nuova frontiera del commercio on line; in particolare saranno affrontati temi importanti come la tutela della privacy ed aspetti legati alla disciplina fiscale.
I tre appuntamenti si svolgeranno nelle giornate del 21 e 26 ottobre e 9 novembre e cominceranno alle 9.30 per terminare alle 13.30 presso la Sala dell’Oro della sede camerale sita in Corte Campana 10.
Il primo seminario si terrà il 21 ottobre e si discuterà di “Aspetti legali del commercio elettronico” come la struttura della rete e la gestione dei suoi domini, concorrenza sleale, nuove tipologie di vendita legate al Web come business-to-business, business-to-consumer, negozio virtuale e condizioni di vendita.


Il 26 ottobre si discuterà di competenze in materia fiscale e contrattuale con un corso dal titolo “E-commerce: contratti e fatturazione elettronica”. In specifico, saranno affrontate tematiche di natura giuridico-economica come i contratti per lo sviluppo e la gestione di un sito e le relative spese di gestione, i contratti on line, la disciplina sul documento informatico e la firma elettronica, la nuova normativa riguardante la posta e la conservazione elettronica ed infine, nozioni di fiscalità sull’e-commerce.
La miniserie di incontri si concluderà il 9 novembre dove si parlerà di “Privacy e profili di responsabilità in Internet”. Durante il corso saranno approfondite questioni riguardanti la tutela della privacy sul Web, il trattamento dei dati personali, l’informativa e il consenso di quest’ultimi, comunicazioni elettroniche e lo spamming, la responsabilità dei provider e dei gestori di forum ed il controllo dei navigatori.
L’iscrizione ai corsi è aperta a tutti ed è possibile iscriversi fino al giorno lavorativo precedente all’inizio dei seminari direttamente sul sito camerale. Per maggiori informazioni: Ufficio Eurosportello tel 0583625633.

 

 

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Business e comunicazione: Ryanair firma un contratto da 15 milioni di euro con Cable e Wireless

September 22, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Accordi, Business 

 

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RYANAIR FIRMA UN CONTRATTO DA €15MILIONI CON CABLE&WIRELESS WORLDWIDE

CABLE&WIRELESS FORNIRa’ LA RETE DI COMUNICAZIONI EUROPEA DI Ryanair

Milano, 22 settembre 2009 – Ryanair, la compagnia aerea low cost leader in Europa si è rivolta a Cable&Wireless per il consolidamento della propria rete informatica e di comunicazioni a livello pan-europeo. Il contratto quinquennale da 15 milioni di Euro riguarda nello specifico le comunicazioni business critical di 180 aeroporti in 26 nazioni.

Come parte dell’accordo Cable&Wireless gestirà l’intera rete europea di telecomunicazioni di Ryanair, inclusi tutti gli aeroporti, le basi, i data centre e gli uffici. Cable&Wireless fornirà un network “always on”. La disponibilità del network è essenziale per le attività di Ryanair e ogni passeggero verrà supportato dalla rete Cable&Wireless in tutte le fasi: dalla prenotazione online fino al check-in in aeroporto.

I chioschi Ryanair per il check-in utilizzeranno la rete di Cable&Wireless, fornendo ai passeggeri la possibilità di bypassare le code, aumentando la velocità, la convenienza e il livello di servizio. Il nuovo sistema touch-screen offrirà ai passeggeri la possibilità di ottenere carte di imbarco e spedire bagagli.

“Questo contratto, e la possibilità di utilizzare un’unica grande rete di telecomunicazioni, ci permetteranno di ottenere maggiore produttività ed efficienza ad un costo inferiore” Ha affermato Eric Neville Responsabile IT di Ryanair “Ryanair gode di flessibilità commerciale sull’intera soluzione, e ciò ci permetterà di arrivare ad avere 67 milioni di passeggeri nel 2010. Stiamo lavorando con Cable&Wireless da diversi anni e ci ha sempre fornito un ottimo servizio. La sua innovazione, competenza ed abilità nel servire la nostra rete le ha permesso di vincere questo nuovo contratto. Quando sviluppiamo i nostri servizi è importante avere una rete di comunicazioni che ci metta a disposizione ciò di cui abbiamo bisogno in termini di affidabilità ed efficacia operativa, ma che abbia anche la capacità di accrescere il network pan-europeo. La soluzione di Cable&Wireless soddisfa tutti i nostri criteri e allo stesso tempo offre tutte le garanzie che richiediamo in termini di servizio clienti, disponibilita’ e sicurezza.”.


“Per Cable&Wireless questo è un fantastico accordo, che consolida fino al 2014 la nostra relazione strategica con Ryanair.” Ha aggiunto Nick Lambert, Managing Director, Global Markets di Cable&Wireless Worldwide” Con questo ultimo contratto continuiamo a dimostrare la nostra capacità di fornire sia le infrastrutture critiche che soddisfano i bisogni attuali di Ryanair, sia una soluzione di comunicazione che abbia la flessibilità e la scalabilità di crescere di pari passo con il business futuro. Siamo pronti a offrire alla compagnia aerea low cost più grande d’Europa un’eccellente esperienza e fornire i suoi servizi business critical di comunicazione. Cable&Wireless sta lavorando con Ryanair da anni e il nuovo contratto è un’ulteriore conferma di questo rapporto a lungo termine . Ogni sito Ryanair sarà connesso in un’unica WAN (Wide Area Network) sicura, ad alta velocità, basata sul nostro next generation network.”.

Ryanair

Ryanair è la più grande compagnia area low cost in Europa, con più di 60 milioni di passeggeri nel 2008 su più di 850 rotte in 26 paesi. Il suo successo è basato su tariffe basse, efficienza, puntualità e sicurezza. Nel 2008, il giro d’affari di Ryanair ha superato i 2,7 miliardi. Ryanair pianifica di duplicare sia il traffico che i profitti tra il 2007 e il 2012.

www.ryanair.com

 

Cable&Wireless

Cable and Wireless plc è un’azienda di telecomunicazione internazionale leader nel mondo. Opera attraverso due business unit autonome: Cable&Wireless Worldwide e CWI.

Worldwide (precedentemente nota come Europa, Asia & US), è specializzata nell’offrire servizi di telecomunicazione di alta qualità come IP, dati, voce e hosting per grandi aziende, rivenditori e operatori telefonici. Opera in tutto il mondo con principale focus su Regno Unito, Asia e EMEA e fornisce connettività in 153 paesi.

CWI è proprietaria e operatore di importanti realtà telecom in varie regioni. Con sede centrale a Londra gestisce quattro aree operative regionali: Caraibi, Panama, Macau e Monaco e Isole fornendo servizi di primo livello ed efficienza. CWI è anche un provider di telecomunicazioni che offre servizi completi: mobile, banda larga, servizi di linea fissa locale e internazionale oltre a soluzioni enterprise e managed solutions.

Per ulteriori informazioni su Cable&Wireless visita il sito http://www.cw.com


Business e imprese. Da Intesa Sanpaolo 3 miliardi per rilanciare le imprese artigiane

September 16, 2009 by admin · 1 Comment
Filed under: Business, affari, vendita 

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DA INTESA SANPAOLO, 3 MILIARDI PER RILANCIARE LE IMPRESE ARTIGIANE. ACCORDO CON CNA, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI. Lino Pompili, Vice Presidente Nazionale CNA: “E’ un buon accordo perché rappresenta chiaramente l’attenzione concreta delle grandi banche nei confronti della economia del territorio”

OLTRE 1.000.000 LE IMPRESE ASSOCIATE INTERESSATE

MORATORIA SU MUTUI E LEASING, RINVIO DELLE SCADENZE A BREVE TERMINE E MISURE PER LA RICAPITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

GARANTIRE LA CONTINUITA’ DEL CREDITO

RELAZIONI CONSOLIDATE SUI TERRITORI TRA BANCA E CONFEDERAZIONI ARTIGIANE

Intesa Sanpaolo e CNA, Confartigianato, Casartigiani hanno firmato ieri un accordo che prevede la messa a disposizione da parte del Gruppo Bancario di un plafond complessivo di 3 miliardi di euro destinato alle imprese italiane del settore. Un “accordo per l’artigianato” che coinvolge le principali sigle confederali artigiane e che punta a tre obiettivi:

sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l’attuale crisi;

seguire direttamente l’impresa creando una “corsia preferenziale”, grazie alla presenza capillare sul territorio delle Associazioni regionali e provinciali delle Confederazioni artigiane e delle Banche della Divisione Banca dei Territori;

rafforzare le iniziative già avviate enfatizzando il ruolo dei Confidi di riferimento


L’accordo è stato siglato presso la sede romana di Intesa Sanpaolo, alla presenza del Vice Presidente di CNA Lino Pompili, del Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, del Presidente di Casartigiani Giacomo Basso, del Consigliere Delegato Corrado Passera e del Direttore Generale e Responsabile della Divisione della Banca dei Territori Francesco Micheli. Le imprese artigiane sono 1.470.000 (il 28% delle aziende in Italia) ed occupano circa il 21% del totale degli occupati nelle imprese italiane. Si tratta di aziende che hanno risentito più di altre della crisi -soprattutto in termini di diminuzione del fatturato- e che necessitano di maggior sostegno per la ripresa. La ristrutturazione del debito appare come uno degli obiettivi principali della domanda di credito delle imprese, a cui si affianca l’esigenza di migliorare il proprio rating. Soluzioni finanziarie calate sulla propria dimensione d’impresa, tempestività nelle risposte, rapporto di fiducia e flessibilità nella concessione e restituzione del credito si affiancano quindi alle politiche di sviluppo dell’impresa artigiana quali elementi essenziali per l’azienda. L’accordo odierno tra CNA, Confartigianato, Casartigiani e Intesa Sanpaolo è un impegno ad accompagnare l’azienda artigiana in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi finanziari mirati, processi operativi semplificati per la concessione del credito in sede di delibera accelerando i tempi di risposta, disponibilità di un ampio plafond per le imprese dell’intero contesto nazionale, grazie ad una presenza capillare sia delle circa 2.500 strutture territoriali delle Confederazioni Artigiane, sia delle 22 Banche della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che attraverso le 6.000 filiali distribuite in tutto il Paese garantisce la prossimità alle PMI su tutto il territorio. L’accordo pone una particolare attenzione agli interventi finanziari per rafforzare il patrimonio delle piccole imprese artigiane, allo scopo di migliorarne il rating e quindi di favorirne l’accesso al credito, oltre a studiare le misure per un utilizzo più agevole di tutti gli strumenti di finanziamento disponibili. Il ruolo delle Confederazioni e la capillarità dei rapporti sul territorio delle Banche dei Territori del Gruppo Intesa Sanpaolo diventano a questo proposito un vero elemento strategico perché consentono di mettere a patrimonio comune la conoscenza diretta delle imprese e degli imprenditori, favorendo tra l’altro la rapida attivazione degli strumenti di garanzia fissati dai Confidi come nel caso di Fedart Fidi, con il quale Intesa Sanpaolo ha già definito un precedente plafond di ulteriori 500 milioni di euro. Grazie all’accordo inoltre anche le PMI associate e le imprese artigiane possono rinviare la rata di mutui e leasing con “rinvio rata”, una iniziativa di Intesa Sanpaolo che vede tutte del Banche della Divisione Banca dei Territori già operative da tempo, avendo avviato fin da maggio la procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing. Provvedimento che, come noto, è stato poi oggetto dell’Avviso comune Abi-Governo-Organizzazioni imprenditoriali per la moratoria dei crediti alle imprese di inizio agosto a cui il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito: ad oggi Intesa Sanpaolo ha già concesso alle PMI complessivamente oltre 1200 rinvii di pagamenti rate. Nell’ambito dell’accordo sono state quindi individuate le seguenti aree di possibile intervento e i relativi strumenti: 1) Capitale Circolante L’obiettivo è proporre finanziamenti che consentano alle imprese artigiane di fare fronte alle esigenze di liquidità a fronte di criticità di cassa e ritardi nei tempi di incasso. La Banca concede specifiche linee di credito per finanziare la costituzione di scorte di magazzino (coprendo fino al 100% l’importo delle fatture di acquisto materiali), oppure le imposte così come la 13a e 14a mensilità dell’azienda (con rimborsi in 6 rate mensili posticipate). Sono previsti anche finanziamenti a medio-lungo termine per progetti di ristrutturazione finanziaria e una polizza assicurativa per la copertura del rischio di insolvenza sui crediti commerciali dell’azienda. Con “Proroga scadenze breve termine”, in particolare ed analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti dell’Avviso Comune dell’ABI presentato lo scorso agosto, la Banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all’esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili. 2) Flessibilità dei finanziamenti Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il “Rinvio rata”, la Banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. Il rinvio, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla Banca fin da maggio e in armonia con il citato Avviso Comune dell’ABI – al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo – è riservato alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L’iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010. 3) sviluppo produttivo Sostenere ogni tipologia di investimento correlato all’attività dell’Associato attraverso un finanziamento a medio-lungo termine (“Finanziamento Investimenti Business”). Sono finanziabili gli investimenti già ultimati da non oltre 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, nonché quelli ancora in corso o da realizzare. 4) Rafforzamento patrimoniale Sono previsti finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale. Le caratteristiche essenziali, a fronte dell’impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono le seguenti: Durata 5 anni, con estensione fino a 10 anni in presenza di garanzie forti; Importo correlato all’aumento di capitale effettivamente sostenuto, sino a due volte per le classi di rating migliori, con un massimo di 500 mila euro. “E’ certamente un buon accordo quello che abbiamo raggiunto con il Gruppo Intesa Sanpaolo, dichiara Lino Pompili, Vice Presidente Nazionale CNA. Un buon accordo perché rappresenta chiaramente l’attenzione concreta delle grandi banche nei confronti della economia del territorio, un segmento che mai come in questi ultimi mesi ha rappresentato e rappresenta il migliore indicatore per comprendere la tenace volontà di ripresa e di reazione alla crisi delle piccole imprese e degli artigiani. Ora dovranno scendere in campo le associazioni territoriali, che insieme alla banca, saranno la vera locomotiva per trasformare l’accordo in azioni concrete, veloci e tangibili a vantaggio delle imprese”. “L’accordo con Intesa Sanpaolo è utile per dare risposte alle difficoltà delle piccole imprese e per consentire loro di cogliere i segnali della ripresa. E’ molto importante – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – che il sistema bancario mostri un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti di credito”. “Nell’attuale fase congiunturale, è necessario che il sistema bancario continui a svolgere la sua importante funzione di sostegno finanziario al tessuto imprenditoriale – ha dichiarato Giacomo Basso, Presidente di Casartigiani – offrendo, con particolare riferimento alle imprese dell’artigianato, soluzioni in linea con le specifiche esigenze dettate dalla piccola dimensione delle stesse attraverso processi operativi rapidi e semplificati. L’accordo con il Gruppo Intesa Sanpaolo – ha aggiunto il Presidente Giacomo Basso – offre al comparto strumenti che vanno in questa direzione e che troveranno certamente nel patrimonio di conoscenza diretta dell’imprenditore, dell’impresa e del territorio, propria delle strutture associative, un importante fattore strategico nel perseguimento dei suddetti obiettivi”. “Grazie a questo accordo contiamo di contribuire a salvaguardare il patrimonio di conoscenze e di produttività che il settore dell’artigianato rappresenta per il nostro Paese, commenta Corrado Passera, Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo. Sono necessari interventi mirati, sia sul fronte del credito che su quello della gestione e della patrimonializzazione, per stare vicini agli imprenditori di queste aziende. La presenza capillare del Gruppo su tutto il territorio nazionale anche attraverso le 22 banche locali è una garanzia di relazione ed attenzione: il nostro impegno è di seguire ciascuna impresa e studiare tutte le soluzioni utili nell’affrontare e superare la crisi, rafforzando la competitività di un settore strategico per la nostra economia e favorendo così il rilancio della crescita economica del nostro Paese”.

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