Thermokey sceglie Oracle e Alfa Sistemi per ottimizzare i processi di business
Thermokey Spa, azienda italiana protagonista internazionale nel settore degli scambiatori di calore, si affida a Oracle e ad Alfa Sistemi per rendere più efficienti i processi a livello globale. Oltre a Oracle JD Edwards EnterpriseOne, verrà implementata la suite Oracle Business Intelligence per l’analisi dei dati e la reportistica.
La notizia
Thermokey Spa ha scelto il sistema ERP Oracle JD Edwards EnterpriseOne per poter costantemente migliorare i processi ed i servizi aziendali, al fine di consolidare il proprio posizionamento competitivo sul mercato italiano ed estero. Per l’implementazione del nuovo sistema gestionale e il conseguimento di questo importante obiettivo, Thermokey si è affidata alla competenza tecnologica e di processo di Alfa Sistemi, partner certificato di Oracle con una pluriennale esperienza nell’ambito della system integration e con comprovate conoscenze non solo di prodotto ma anche dei processi aziendali delle aziende manifatturiere.
L’azienda friulana, dall’anno della sua fondazione nel 1991, produce un’ampia gamma di scambiatori di calore e, grazie al continuo incremento del proprio know-how tecnologico e industriale e a un’attenzione costante all’evolversi del mercato, è attualmente riconosciuta quale partner strategico per produttori di macchine frigorifere nell’ambito del condizionamento, della refrigerazione e del raffreddamento di processo.
Tutti i prodotti di Thermokey, che oggi includono batterie alettate, condensatori ad aria, aeroevaporatori, dry-cooler, sono interamente progettati, sviluppati e realizzati all’interno dell’azienda stessa, in sinergia con i più importanti enti di certificazione internazionali.
L’eccellenza degli standard qualitativi e la costante attenzione in tutte le fasi di vita del prodotto (dalla progettazione, alla produzione, alla vendita) è attestata infatti dal conseguimento, nel 2002, della certificazione UNI EN ISO 9001:2000, rilasciata dal prestigioso ente di certificazione TUV di Monaco.
La vocazione internazionale di Thermokey, parte del Gruppo RTH assieme a Ref.Comp., è attestata dalla sua struttura produttiva e commerciale: ai tre stabilimenti produttivi dedicati (in Italia, in Brasile ed in Cina), dove sono impiegate oltre 270 risorse, si affianca una struttura commerciale composta da tre società localizzate in Spagna, Germania e Brasile, più una rete capillare di agenzie e distributori sul territorio italiano ed europeo. I prodotti Thermokey sono oggi presenti sui mercati di Europa, Estremo Oriente, Medio Oriente e Sud America.
La strategia di costante miglioramento dei processi aziendali e dei servizi al cliente ha determinato in Thermokey la scelta di dotarsi di un sistema ERP internazionale come Oracle JD Edwards EnterpriseOne. Grazie alle sue logiche di pianificazione avanzata, è stato infatti ritenuto lo strumento più idoneo per conseguire l’obiettivo primario di un governo integrato di tutti i processi aziendali ritenuti cruciali, come le fasi di progettazione, produzione, spedizione/montaggio e fatturazione.
Tra le sfide che l’implementazione del nuovo sistema si pone, si ricordano inoltre: una gestione ottimizzata e strutturata dell’intero processo di vendita al cliente da parte dell’area commerciale; la possibilità di gestire simulazioni accurate del costo del prodotto in situazione di forte variabilità di prezzo della materia prima; una precisa pianificazione delle attività produttive e un’accurata gestione del conto lavoro; un monitoraggio in tempo reale delle fasi di produzione e dello stato di avanzamento del piano produttivo.
Il progetto di implementazione, che avrà una durata complessiva di nove mesi, includerà anche una parte di reportistica e analisi dati, mediante l’adozione della suite Oracle Business Intelligence.
Dichiarazioni a supporto
“Per riuscire a mantenere un forte posizionamento globale su mercato sempre più competitivo è necessario puntare alla massima efficienza di processo, fondamentale per garantire al cliente prodotti e servizi di eccellenza”, spiega l’Amministratore Delegato di Thermokey, sig. Gildo Tavecchio. “Per riuscire in questa sfida, abbiamo scelto di fare leva su un sistema gestionale di qualità tecnologica comprovata come Oracle JD Edwards EnterpriseOne e sulla professionalità di Alfa Sistemi, di cui abbiamo sperimentato la forte competenza non solo tecnica ma anche di processo”.
“Con il progetto Thermokey, Alfa Sistemi si pone ancora una volta al servizio del tessuto imprenditoriale locale, al quale garantiamo non solo un prodotto ERP internazionale “top di gamma” a costi e tempi compatibili con le esigenze della piccola e media impresa, ma anche di poter beneficiare delle esperienze e delle best practice acquisite da Alfa Sistemi durante la sua pluriennale esperienza nel settore manifatturiero”, ha affermato Ferruccio Meroi, Presidente di Alfa Sistemi. “Grazie alla sinergia tra questi due elementi siamo in grado di conferire reale valore aggiunto ai processi di business dei nostri clienti”.
“La scelta di Thermokey conferma come le soluzioni applicative Oracle siano la scelta più valida per le aziende italiane che hanno scelto il contesto internazionale come terreno su cui competere”, commenta Mauro Cimatti, Direttore Oracle Applications Medie Aziende di Oracle Italia. “Siamo certi che, con Oracle JD Edwards e la consulenza di Alfa Sistemi, Thermokey possa raggiungere gli obiettivi che si pone in termini di ottimizzazione dei processi di business e miglioramento del servizio al cliente finale”.
Risorse a supporto Oracle JD Edwards EnterpriseOneAlfa SistemiThermokey
Alfa Sistemi
Alfa Sistemi, fondata a Udine nel 1995 e Oracle Platinum Partner, è oggi una società leader nella fornitura di soluzioni e servizi, sia in ambito organizzativo, sia nell’ambito del software e della system integration. La società, che conta oggi più di 40 dipendenti e che annovera un fatturato 2009 superiore ai 4 milioni di euro, ha acquisito importanti quote di mercato del Nord Est nella fornitura di soluzioni applicative e tecnologiche Oracle, servizi e infrastrutture.
Thermokey
Thermokey Spa è stata fondata nel 1991 e produce da oltre 15 anni scambiatori di calore di varie tipologie. E’ partner di costruttori di macchine frigorifere nell’ambito del condizionamento dell’aria, della refrigerazione e del raffreddamento di processo. ?Thermokey Spa conta oggi 3 stabilimenti produttivi dislocati a Rivarotta di Teor (UD), a Curitiba (Paranà – Brasile) ed a Shanghai in Cina, che occupano una superficie coperta totale di oltre 35.000 mq ed impiegano complessivamente 270 persone, e, grazie ad una capillare rete commerciale, è presente sui mercati di Europa, Estremo Oriente, Medio Oriente e Sud America.
NETASQ: crescita a due cifre per il quinto anno consecutivo
L’innovazione tecnologica, l’espansione internazionale e la fidelizzazione della clientela sono stati gli elementi chiave della crescita registrata nel 2009.
Milano, 26. marzo 2010 – NETASQ, pioniere della tecnologia IPS e azienda europea leader del mercato della sicurezza, annuncia oggi i risultati dell’esercizio 2009: NETASQ registra una crescita del 15%, frutto dell’ambiziosa politica di ricerca e sviluppo, oltre che commerciale, condotta lo scorso anno dall’azienda.
Dalla sua fondazione, NETASQ ha venduto oltre 55.000 dispositivi, di cui oltre 10.000 solo nel 2009, riconfermando il trend di vendite positivo realizzato nel 2008, nonostante il chiaro rallentamento dell’economia globale. NETASQ riporta altresì un incremento del 7% dei fatturati imputabili al rinnovo dei servizi di manutenzione: un chiaro segno del livello di apprezzamento tributato alle soluzioni del vendor francese.
“Per NETASQ il 2009 è stato un anno molto positivo, la solidità raggiunta ci consente di perseguire in modo ottimale i nostri obiettivi di sviluppo della tecnologia e di espansione territoriale, attività che tra il 2009 ed il 2010 daranno luogo ad un incremento del 50% del nostro personale rispetto al 2008”, ci confida François LAVASTE, Presidente e CEO dell’azienda.
“La serie U dei firewall IPS NETASQ, il re-spin delle soluzioni antispam MFILTRO e NETASQ SEISMO hanno dato prova di incontrare appieno le necessità del mercato italiano, generando nella seconda metà del 2009 una pipeline estremamente interessante, con risultati importanti anche per il 2010”, conferma I’Ing. Alberto Brera, Country Manager di NETASQ Italia.
“L’erogazione di servizi di assistenza tecnica post-vendita in italiano direttamente sul territorio ha contribuito in modo decisivo all’incremento della fiducia nelle soluzioni NETASQ sia da parte degli utenti finali sia da parte del canale: la rete di partner certificati NETASQ in Italia ha raggiunto nel 2009 livelli invidiabili per qualità e presenza sul territorio. La strategia per il 2010 è di poggiare su questa solida base di fiducia per penetrare più a fondo nel tessuto delle PMI e delle Large Enterprise nazionali” conclude Brera.
Informazioni su NETASQ
Con oltre 55.000 dispositivi venduti attraverso la propria rete di oltre 750 partner presenti in oltre 40 Paesi al mondo, NETASQ è diventato uno dei maggiori attori del mercato della sicurezza informatica, Le soluzioni di NETASQ rispondono in modo efficace alle esigenze delle aziende in termini di protezione unificata contro le minacce perimetrali e di lotta contro lo spam.
Per ulteriori informazioni: www.netasq.com
Bottiglie per vino
Progetto BEspoke wine bottiglie lusso resina. Un progetto unico al mondo nato tra due aziende toscane, Le Vigne presente a Montenero d’Orcia (GR) nella Doc Montecucco (www.aziendalevigne.com) e la Decoresine, azienda fiorentina specializzata nella realizzazione di pavimenti in resina (www.decoresine.it), rappresenta un nuovo modo di concepire l’unione di due settori in cui il Made in Italy ne fa da padrone, il vino e l’arte.
Le bottiglie Bespoke ( www.bespokesrl.it ) nascono dai migliori uvaggi Sangiovese dell’Azienda Le Vigne, dove con il suo vino Fontecuoia Riserva, prodotto in una quantità limitata e non in tutte le annate si “spoglia” della sua etichetta per essere “vestito” dalle abili mani di Massimiliano Corsi (Decoresine), esperto nell’uso della resina e realizzatore di veri capolavori in residenze italiane ed estere.
Daniel Barenhoim ha detto “Ogni grande opera d’arte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per l’eternità”, così come Bespoke, nata per essere “su misura” attraverso l’uso della resina che permette di giocare a 360 gradi con colori, pietre, tessuti e tutto ciò che possa venire in mente.
Il primo progetto prende il nome di “More than a bottle”, ispirato dal passato reinterpreta la bottiglia di vino in chiave innovativa e rivolta al futuro trasformandola in un’opera d’arte per l’eternità. Attraverso l’utilizzo di materiali come l’oro, l’argento, il bronzo, diamanti, pellami pregiati e vernici prismatiche, rendono le bottiglie estremamente eleganti.
Le prime due collezioni in edizione limitata “Wave” & “Volcan” s’ispirano ad un luogo lontanissimo, il Sud Africa, soprannominata la “culla dell’umanità”, dove vengono racchiuse in se i colori e le ricchezze di una regione contornata da deserti, miniere, oceani e altopiani.
Le bottiglie Bespoke sono realizzate interamente a mano, occorrono 75 ore di lavorazione e più di 12 passaggi per creare una bottiglia, ognuna interamente diversa dall’altra, unica. Nata per ricordare o celebrare un particolare avvenimento si arricchisce di “valore” una volta bevuta diventando un elegante complemento d’arredo, vaso o abajour a scelta del cliente o semplicemente adagiata li nella sua forma originale a mezz’aria nel suo porta-bottiglie dal design minimalista in puro legno naturale, che dona un fascino del tutto bohemien.
Per vedere l’intera gallery in alta risoluzione basta collegarsi sul ns. sito www.bespokesrl.com .
Lineapiù resta in Toscana
Aperte le buste con le offerte per l’acquisto dei tre complessi aziendali della società di Capalle, Lineapiù, oggi in amministrazione straordinaria.
Il 26 gennaio scadeva il termine per la presentazione delle richieste, secondo il relativo Bando depositato dal Commissario Giovanni Grazzini, nominato un anno fa dal Ministero per lo Sviluppo Economico a seguito del ricorso alla procedura Prodi bis.
Per le aziende toscane Lineapiù e la filatura Tatti sono scese in campo la Ilaria Manifattura Lane srl di Calenzano, attiva nella produzione di filati fantasia di alta gamma; e la società veicolo LP Company di Firenze costituita tra soci provenienti da più settori, fra i quali quello tessile.
Per il Cotonificio Ferrari di Adro (BS), il ramo lombardo del gruppo, ha presentato la richiesta la H.S.G. di Chiari (BS), riconducibile all’imprenditore Giambattista Penna.
Dopo l’apertura delle Buste, avvenuta alla presenza del notaio Lops, il Commissario Grazzini procederà alla valutazione economica e tecnica delle offerte con l’assegnazione dei relativi punteggi a criteri che terranno conto del prezzo e dei contenuti, affidabilità, sostenibilità del livello occupazionale proposto (avuto riguardo al numero dei dipendenti del Complesso Aziendale di cui l’offerente intende avvalersi a seguito del trasferimento del Complesso Aziendale); degli impegni per il mantenimento del radicamento territoriale del Complesso Aziendale; dei rapporti di collaborazione e fornitura con soggetti fornitori terzi (lavorazioni) attivi nel distretto di appartenenza; delle attività imprenditoriali indicate nel piano proposto dall’offerente; e dell’affidabilità dell’offerente anche con riguardo alle condizioni economico-finanziarie dello stesso.
L’esito della graduatoria verrà, quindi, presentato al Comitato di Sorveglianza e, al termine, inviato al Ministero dello Sviluppo Economico per l’approvazione.
Giuliano Coppini dichiara:
“Sono molto soddisfatto di queste tre offerte che indipendentemente da chi si aggiudicherà Lineapiù ed il Cotonificio Ferrari, mostrano che ci sono ancora imprenditori che credono nel tessile, nel distretto pratese e bresciano, ciò grazie anche alla gloriosa storia di Lineapiù confermata ancora una volta da un’ottima performance ottenuta nel 2009.”
LINEAPIÙ
Fondata nel 1975 a Capalle (Fi) da un’intuizione di Giuliano Coppini insieme ad altri soci, che individuano un vuoto di offerta nella fascia alta dei filati di lusso destinati all’alta moda. L’azienda Lineapiù è leader nel settore dei filati per maglieria e tessitura, grazie agli alti contenuti creativi e di qualità, garantiti da una ricerca continua e proiettata all’innovazione,.
A Lineapiù si devono importanti novità che hanno rivoluzionato la storia della maglieria.
A partire dall’introduzione della viscosa come fibra protagonista nell’87; il filo Relax con il carbonio contro l’inquinamento elettromagnetico, nel ‘90; ed il filo d’aria, vuoto all’interno, che pur leggero garantisce la protezione dagli sbalzi termici, proposto agli inizi del 2000, solo per citare alcuni esempi.
La gamma dei prodotti del gruppo Lineapiù si colloca al vertice del settore, riscuotendo consensi dai più autorevoli stilisti nazionali ed internazionali. Anno dopo anno nei laboratori del Gruppo nascono filati che creano tendenza in termini di colori, materie prime e mischie.
Lineapiù ha chiuso il 2009 con un fatturato di 26,5 milioni, superando addirittura il budget prefissato.
Ma il fatto importante è che il dato è stato raggiunto in un momento particolare del settore e durante un anno di procedura Prodi.
Ilaria Manifattura Lane è azienda storica del distretto tessile di Prato.
Nasce nel 1967 per iniziativa di Giampaolo Bruni, proveniente da una esperienza bancaria con soggiorni all’estero e cultura universitaria, fluente in Inglese e Francese che ha fatto della managerialità nella gestione aziendale un suo preciso punto di forza.
Ilaria è attiva nel settore della produzione di fili fantasia nel segmento alto del mercato. Occupa circa 30 addetti ed è azienda dalla elevata capitalizzazione – tantoché ha nel tempo occupato il primo posto nella graduatoria italiana delle filature a più elevata capitalizzazione.
In Ilaria opera anche la seconda generazione con i tre figli ognuno attivo nella capogruppo o in aziende da Ilaria controllate.
Lp company è stata costituita come veicolo per partecipare all’offerta per gli asset di Lineapiù.
I soci di LP company hanno oltre 40 anni di esperienza cumulata come manager e imprenditori ed hanno partecipato al rilancio di molte aziende industriali, tra cui alcune del settore moda.
Attenti alla evoluzione del mercato hanno percepito immediatamente che Lineapiù era un valore da preservare per il bene del distretto pratese e per tutto il settore tessile.
H.S.G. srl società di Chiari (BS) riconducibile all’imprenditore bresciano Giambattista Penna titolare di società che commercializzano prodotti tessili e profondo conoscitore del mondo cotoniero.
Riconoscendo la storicità e l’importanza del Cotonificio Ferrari, il sig. Penna ha presentato l’offerta con la volontà di continuare a dar vita ad una realtà così importante per il settore cotoniero, com’è l’azienda di Adro.
Business trasporti: per Ansaldo 125 carrozze e 3 nuovi treni per la Toscana
Business trasporti: per Ansaldo 125 carrozze e 3 nuovi treni per la Toscana
Delle 600 nuove carrozze regionali a doppio piano, aggiudicate nella gara di Trenitalia da Ansaldo Breda, ben 125 entreranno a fare parte del parco macchine toscano e viaggeranno sulla nostra rete ferroviaria.
L’azienda toscana, che ha partecipato alla gara in associazione di impresa con i costruttori del Vivalto (già vincitori della precedente gara di Trenitalia), cureranno in particolare la realizzazione i carrelli, molto evoluti e confortevoli, delle carrozze. Inoltre, per la Regione Toscana, l’Ansaldo ha adesso in produzione anche 3 nuovi treni TSR, treni per il servizio regionale ad alta frequentazione.
«Esprimo soddisfazione per questo nuovo clima positivo che si è creato dopo l’incontro di ieri con Pierfrancesco Guarguaglini ed anche a seguito degli esiti della gara di Trenitalia, vinta da Breda – Così Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, commenta la notizia dell’aggiudicazione di Breda – Un risultato raggiunto grazie all’impegno di tutti, compreso quello della Regione Toscana che ha fatto la sua parte nell’acquisto delle nuove carrozze e dei 3 treni TSR.»
La Regione, infatti, con un investimento a carico del contratto regionale di servizio stipulato con Trenitalia (che la Toscana ha integrato di ulteriori 30 milioni per integrare la quota di materiale destinato al trasposto) che complessivamente ammonta a circa 200 milioni di euro per l’acquisto delle nuove carrozze e dei 3 treni – che arriveranno nella nostra regione entro il 2014 –
dà un importante contributo per il superamento della crisi dell’azienda pistoiese.
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Tecnocasa e Tecnorete leader del mercato immobiliare

Tecnocasa e Tecnorete leader del mercato immobiliare
Chiuso il 2008 con un bilancio brillante, Tecnocasa Holding, punta sulle sue reti immobiliari in franchising e guarda con fiducia al futuro.
I due marchi immobiliari del Gruppo distinguono due reti ottimamente
posizionate nel panorama dei competitor.
Tecnocasa, in prima fila da sempre con oltre 2.600 Agenzie, tra settore
residenziale e industriale.
Tecnorete tra le prime tre nella graduatoria nazionale con più di 480 Agenzie distribuite su tutto il territorio nazionale.
TECNOCASA FRANCHISING SpA
Valore della produzione (Fatturato)
2007 EURO 43.392.337,00
2008 EURO 46.577.337,00
+3.185.000 Euro
TECNORETE FRANCHISING SRL
Valore della produzione (Fatturato)
2007 EURO 3.163.245,00
2008 EURO 4.615.171,00
+1.451.927,00 Euro
Il contributo delle due reti, come sopra illustrato è interessante ai fini del Bilancio della Holding.
I dati più significativi del bilancio consolidato, in milioni di Euro, evidenziano:
Totale immobilizzazioni 42,673
Totale attivo circolante 249,155
Patrimonio netto 187,239
Valore produzione 199,282
Utile netto 32,419
Fonte: Gruppo Tecnocasa
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