Cyberoam investe 3 milioni di Euro per la crescita in EMEA

April 2, 2010 by admin · Leave a Comment
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Milano, 31 marzo 2010 – Cyberoam, vendor leader nelle soluzioni Unified Threat Management Identity-based, conferma il proprio interesse per il mercato europeo attraverso l’investimento nel 2010 di 3 milioni di Euro in EMEA per operazioni sul Canale e sul mercato.
Cyberoam, parte del gruppo americano Elitecore Technologies, sta crescendo rapidamente nel mercato europeo con particolare enfasi in Italia, nazione che l’azienda ritiene particolarmente interessante in termini di possibilità di penetrazione. Cyberoam, rinforzando il proprio posizionamento quale provider di soluzioni complete per la sicurezza, ha recentemente lanciato la propria offerta di End Point Data Protection e il nuovo investimento è primariamente volto a sostenere questo nuovo ambito di azione. Cyberoam è infatti una delle poche aziende sul mercato in grado di offrire, a livello globale, Data Protection e Asset Management in un’unica soluzione.
L’investimento a livello europeo andrà quindi in primo luogo a sostenere l’incremento della brand recognition e l’acquisizione di nuove quote di mercato attraverso l’implementazione di nuove azioni di marketing dedicate sia al Canale che ai clienti. Fattori chiave di successo di Cyberoam, distribuita in Italia da Horus Informatica, sono la forte innovazione e prezzi assolutamente competitivi, uniti ad una qualità di livello superiore.
“Abbiamo introdotto Cyberoam in Italia perché crediamo fortemente nei loro prodotti e nella loro filosofia. L’annuncio di questo investimento nel mercato europeo è per noi solo un’ulteriore conferma di aver fatto la scelta giusta.” Afferma Massimo Grillo General Manager di Horus Informatica, distributore delle soluzioni Cyberoam per l’Italia “Cyberoam è in grado di rispondere appieno alle necessità di protezione dati sia delle piccole e medie imprese che delle aziende di grandi dimensioni e i nostri partner di Canale hanno già ben chiari i vantaggi che le soluzioni Cyberoam possono generare. Grazie a questo nuovo investimento tutti gli attori chiave della distribuzione saranno coadiuvati nella loro attività grazie a un maggiore supporto e ad iniziative marketing di alto livello.”.Per ulteriori informazioni su Cyberoam visitare il sito http://www.horus.it/cyberoam.htm
E’ possibile scaricare gratuitamente una versione di prova della suite Endpoint Data Protection di Cyberoam al seguente link http://www.horus.it/Cyberoam_EDP.htm
Cyberoam
Le appliance UTM Identity-based di Cyberoam offrono una protezione completa contro le esistenti ed emergenti minacce Internet, inclusi virus, worm, trojan, spyware, phishing, pharming e altri ancora. Cyberoam UTM offre in una sola piattaforma la gamma completa di funzionalità security come Stateful Inspection Firewall, VPN, gateway anti-virus, gateway anti-malware, gateway anti-spam, intrusion prevention system, content filtering oltre a bandwidth management e multiple link management. Il portafoglio di soluzioni Cyberoam comprende Cyberoam iView, una soluzione open-source di logging e reporting, e la suite End Point Data Protection di Cyberoam per proteggere i dati e gestire gli asset agli end point delle aziende.
Cyberoam ha la certificazione CheckMark UTM Level 5, ICSA Labs, ed è un membro del Virtual Private Network Consortium. Cyberoam è stata classificata come “Visionary” all’interno del Magic Quadrant per SMB Multi-function Firewalls di Gartner. Cyberoam è continuamente valutato con 5 stelle da SC Magazine. Cyberoam ha uffici a Woburn, MA e in India. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.cyberoam.com

Elitecore Technologies Limited
Elitecore Technologies Limited è il fornitore globale delle appliance UTM Cyberoam.
Oltre a Cyberoam, altre divisioni di Elitecore sono CRESTEL Convergent Billing Solution, che si occupa di billing voce, dati e video e del customer care per service provider di primaria rilevanza, e 24online Billing and Bandwidth Management Solution per hotel, hotspot e Internet service provider. Elitecore possiede un innovativo centro Ricerca e Sviluppo basato in India ed è stata in grado di sostenere un tasso di crescita del 75% a partire dalla sua fondazione. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.elitecore.comHorus Informatica
Horus Informatica è un distributore a valore aggiunto di soluzioni per la sicurezza e il networking, che opera attraverso un canale di partner, reseller, VAR e System Integrator presenti su tutto il territorio italiano.
Grazie alla pluriennale esperienza del proprio staff nella distribuzione ICT, Horus Informatica si propone oggi come una realtà emergente dell’Information & Communication Technology a livello nazionale. Facendo leva su una gamma completa ed innovativa di tecnologie e di servizi , l’azienda si pone come punto di riferimento per gli operatori di settore che cercano soluzioni allo stato dell’arte, in grado di creare un sostanziale vantaggio competitivo.
Ciò che qualifica Horus Informatica è la volontà di ricercare costantemente il mercato per proporre soluzioni specifiche e tra loro complementari in grado di estendere le potenzialità dei propri Clienti. Attraverso un modello, basato su relazioni di business e di partnership a lungo termine, il ruolo del Canale IT è sostenuto su ogni anello della catena del valore e viene creato così un network di partner affidabili e proattivi, pronti a cogliere e ad implementare sui propri mercati di riferimento le opportunità rappresentate dalle tecnologie emergenti che Horus rappresenta e distribuisce. Horus promuove marchi emergenti ma di elevata qualità, scelti perché portatori di innovazione e particolarmente adatti ad intervenire nel completamento di soluzioni integrate.
In un contesto in continua evoluzione, il portafoglio dei prodotti Horus si arricchisce costantemente di nuove proposte, che rappresentano altrettante nuove opportunità per i nostri Clienti e Partner.
Per ulteriori informazioni su Horus Informatica visitare il sito web www.horus.it

IBM progetterà e costruirà un sistema avanzato per la sicurezza della Federal Aviation Administration statunitense

April 2, 2010 by admin · Leave a Comment
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Milano, 1 aprile 2010 – IBM e la Federal Aviation Administration (FAA) statunitense stanno collaborando a un progetto di Ricerca e Sviluppo, per proteggere il sistema di aviazione civile del Paese dalla minaccia dei cyberattacchi in costante aumento.

Il progetto introdurrà tecnologie e metodologie di “analitycs” innovative per la protezione di grandi infrastrutture digitali e fisiche da attacchi di hacker, botnet, malware e altre forme di attacchi informatici.

Il prototipo andrà oltre i tradizionali approcci alla sicurezza basati su crittografia, firewall, dispositivi di rilevamento delle intrusioni e software antivirus. Il modello flessibile sarà progettato per analizzare retrospettivamente gli eventi e le vulnerabilità del sistema e sarà in grado di correlare i modelli storici di traffico con i dati dinamici provenienti da monitor, sensori e altri dispositivi che acquisiscono informazioni sul traffico di rete e sull’attività degli utenti in tempo reale.

L’”analitycs in streaming” sarà una componente di progettazione chiave del prototipo di sistema della FAA. Questa tecnologia avanzata consentirà alla FAA di analizzare costantemente e in tempo reale le enormi quantità di dati che transitano sulle sue reti, e di conseguenza permetterà di acquisire elementi di conoscenza tempestivi e accurati sulle possibili minacce e vulnerabilità del sistema per poter intervenire in tempo. La FAA potrà inoltre memorizzare i risultati in tempo reale in un data warehouse, per la successiva analisi e l’apprendimento supervisionato.

Nella progettazione, i dashboard personalizzati saranno utilizzati per fornire informazioni “aggiornate al secondo” sulla situazione di sicurezza delle reti della FAA. Questi dashboard forniranno ai funzionari della FAA rappresentazioni visive dei carichi di lavoro di rete, ticket per il malware rilevato e trend storici, per agevolare il processo decisionale e intervenire tempestivamente in caso di anomalie di rete indicative di un possibile attacco.

Il progetto pilota fa parte di un programma First-of-a-Kind (FOAK) di IBM, che vede la collaborazione tra scienziati della Ricerca IBM e clienti per esplorare e sperimentare le tecnologie più avanzate per affrontare i problemi emergenti.

IBM ha creato inoltre l’IBM Institute for Advanced Security, a Washington, D.C., per aiutare le agenzie pubbliche e altre istituzioni ad avere accesso a strumenti, risorse e competenze per gestire i problemi della cybersicurezza.

Per ulteriori dettagli e informazioni sull’IBM Intitute for Advanced Security e le relative iniziative, visitate il sito:

www.ibm.com/federal/security

Business trasporti: per Ansaldo 125 carrozze e 3 nuovi treni per la Toscana

December 23, 2009 by admin · Leave a Comment
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Business trasporti: per Ansaldo 125 carrozze e 3 nuovi treni per la Toscana

Delle 600 nuove carrozze regionali a doppio piano, aggiudicate nella gara di Trenitalia da Ansaldo Breda, ben 125 entreranno a fare parte del parco macchine toscano e viaggeranno sulla nostra rete ferroviaria.

L’azienda toscana, che ha partecipato alla gara in associazione di impresa con i costruttori del Vivalto (già vincitori della precedente gara di Trenitalia), cureranno in particolare la realizzazione i carrelli, molto evoluti e confortevoli, delle carrozze. Inoltre, per la Regione Toscana, l’Ansaldo ha adesso in produzione anche 3 nuovi treni TSR, treni per il servizio regionale ad alta frequentazione.

«Esprimo soddisfazione per questo nuovo clima positivo che si è creato dopo l’incontro di ieri con Pierfrancesco Guarguaglini ed anche a seguito degli esiti della gara di Trenitalia, vinta da Breda – Così Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, commenta la notizia dell’aggiudicazione di Breda – Un risultato raggiunto grazie all’impegno di tutti, compreso quello della Regione Toscana che ha fatto la sua parte nell’acquisto delle nuove carrozze e dei 3 treni TSR.»

La Regione, infatti, con un investimento a carico del contratto regionale di servizio stipulato con Trenitalia (che la Toscana ha integrato di ulteriori 30 milioni per integrare la quota di materiale destinato al trasposto) che complessivamente ammonta a circa 200 milioni di euro per l’acquisto delle nuove carrozze e dei 3 treni – che arriveranno nella nostra regione entro il 2014 –


dà un importante contributo per il superamento della crisi dell’azienda pistoiese.

 

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La Romagna e il mercato USA

December 4, 2009 by admin · Leave a Comment
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La Camera di Commercio di Forlì-Cesena organizza un incontro il 10 dicembre prossimo sulle opportunità di business, per le piccole e medie imprese locali, nel mercato USA – sarà presente il Sen.Harris McDowell, membro del Senato del Delaware – nel pomeriggio tavola rotonda dedicata ai temi dell’ambiente e dell’energia

Nell’ambito delle attività di internazionalizzazione, che costituisce per la Camera di Commercio di Forlì-Cesena una priorità indiscussa per la promozione delle imprese provinciali, l’Ente organizza, insieme con la sua Azienda Speciale CISE e con l’Associazione Italia 2050, un Workshop dal titolo “Delaware e Italia, un approccio diverso per un ingresso privilegiato nei mercati USA”. L’incontro, previsto per giovedì 10 dicembre 2009 dalle ore 10,00 fino alle ore 12,30, si terrà nella sede di Forlì (Corso Repubblica 5, 2°Piano, Sala del Consiglio).
L’iniziativa intende presentare i primi importanti accordi di collaborazione, conclusi dall’Associazione Italia 2050 durante la recente missione negli USA, volti a creare opportunità concrete per le piccole e medie imprese locali, con il coinvolgimento fattivo di governi ed autorità americane. Sarà presente il Sen.Harris McDowell, membro del Senato del Delaware, e titolare di altre cariche importanti in organismi che si occupano di ambiente; la sua attività infatti è stata rivolta in particolar modo alla promozione dell’energia sostenibile, includendo energie rinnovabili, conservazione dell’energia ed efficienza energetica.
Lo svolgimento dell’iniziativa, aperta a tutti quanti sono interessati ad operare con quel mercato, prevede, oltre alla relazione del Sen.McDowell, interventi di Tiziano Alessandrini, Presidente dell’Ente Camerale, di Marco Tramontina, Vicepresidente dell’Associazione Italia 2050, di Alberto Giannetti, rappresentante dello Stato del Delaware in Italia, e di Paolo Russo, dirigente IMDA USA. (IMDA USA LLC, società di capitali italiani con sede a Wilmington in Delaware, che opera per favorire lo sviluppo di scambi culturali e commerciali tra Italia e USA).
Proprio nell’intento di valorizzare al massimo le eccellenze locali, sono state invitate a partecipare sia le imprese che le Camere di Commercio delle province di Ravenna, Rimini e Pesaro.


Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14,30, sempre in Sala del Consiglio, avrà luogo un incontro mirato, sul tema “Ambiente ed Energia”, con il Sen.McDowell, organizzato in collaborazione con le associazioni imprenditoriali provinciali e con il CISE. Sono previsti interventi di Enzo Talamonti, dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, di Alberto Bellini, Assessore Ambiente del Comune di Forlì, e di Lia Montalti, Assessore Ambiente del Comune di Cesena. L’obiettivo è quello di analizzare il mercato americano riguardo a risparmio energetico, fonti rinnovabili e riduzione degli impatti ambientali, presentandolo alle imprese romagnole interessate a questo scambio di esperienze e di competenze tecnologiche.
“Si tratta di una occasione importante per la nostra economia – dichiara Tiziano Alessandrini, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – che ha l’opportunità di aprirsi ad una parte del mondo. La recente visita negli stati americani del Delaware, del New Jersey e di New York ha consentito tantissimi incontri con le comunità italo-americane, con imprenditori, Università, Camere di Commercio, organizzazioni dell’agricoltura ed anche con il Nunzio Apostolico del Vaticano in USA a Washington. Da questi incontri è emersa una chiara disponibilità ad aprire relazioni e soprattutto possibilità di scambi commerciali e culturali. Spetta a noi, ora, organizzare le imprese, costruire reti e filiere per recuperare “massa critica” e accompagnarle nel processo difficile della commercializzazione e dell’internazionalizzazione.”

Le imprese della provincia di Forlì-Cesena che intendono partecipare agli incontri della giornata possono contattare l’ufficio estero camerale (tel. 0543/713480-524) o inviare conferma di partecipazione al seguente indirizzo: ufficio.estero@fc.camcom.it

 

Le imprese romagnole possono oggi promuoversi e vendere localmente con Clappo.it.


Business e imprese. Da Intesa Sanpaolo 3 miliardi per rilanciare le imprese artigiane

September 16, 2009 by admin · 1 Comment
Filed under: Business, affari, vendita 

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DA INTESA SANPAOLO, 3 MILIARDI PER RILANCIARE LE IMPRESE ARTIGIANE. ACCORDO CON CNA, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI. Lino Pompili, Vice Presidente Nazionale CNA: “E’ un buon accordo perché rappresenta chiaramente l’attenzione concreta delle grandi banche nei confronti della economia del territorio”

OLTRE 1.000.000 LE IMPRESE ASSOCIATE INTERESSATE

MORATORIA SU MUTUI E LEASING, RINVIO DELLE SCADENZE A BREVE TERMINE E MISURE PER LA RICAPITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

GARANTIRE LA CONTINUITA’ DEL CREDITO

RELAZIONI CONSOLIDATE SUI TERRITORI TRA BANCA E CONFEDERAZIONI ARTIGIANE

Intesa Sanpaolo e CNA, Confartigianato, Casartigiani hanno firmato ieri un accordo che prevede la messa a disposizione da parte del Gruppo Bancario di un plafond complessivo di 3 miliardi di euro destinato alle imprese italiane del settore. Un “accordo per l’artigianato” che coinvolge le principali sigle confederali artigiane e che punta a tre obiettivi:

sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l’attuale crisi;

seguire direttamente l’impresa creando una “corsia preferenziale”, grazie alla presenza capillare sul territorio delle Associazioni regionali e provinciali delle Confederazioni artigiane e delle Banche della Divisione Banca dei Territori;

rafforzare le iniziative già avviate enfatizzando il ruolo dei Confidi di riferimento


L’accordo è stato siglato presso la sede romana di Intesa Sanpaolo, alla presenza del Vice Presidente di CNA Lino Pompili, del Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, del Presidente di Casartigiani Giacomo Basso, del Consigliere Delegato Corrado Passera e del Direttore Generale e Responsabile della Divisione della Banca dei Territori Francesco Micheli. Le imprese artigiane sono 1.470.000 (il 28% delle aziende in Italia) ed occupano circa il 21% del totale degli occupati nelle imprese italiane. Si tratta di aziende che hanno risentito più di altre della crisi -soprattutto in termini di diminuzione del fatturato- e che necessitano di maggior sostegno per la ripresa. La ristrutturazione del debito appare come uno degli obiettivi principali della domanda di credito delle imprese, a cui si affianca l’esigenza di migliorare il proprio rating. Soluzioni finanziarie calate sulla propria dimensione d’impresa, tempestività nelle risposte, rapporto di fiducia e flessibilità nella concessione e restituzione del credito si affiancano quindi alle politiche di sviluppo dell’impresa artigiana quali elementi essenziali per l’azienda. L’accordo odierno tra CNA, Confartigianato, Casartigiani e Intesa Sanpaolo è un impegno ad accompagnare l’azienda artigiana in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi finanziari mirati, processi operativi semplificati per la concessione del credito in sede di delibera accelerando i tempi di risposta, disponibilità di un ampio plafond per le imprese dell’intero contesto nazionale, grazie ad una presenza capillare sia delle circa 2.500 strutture territoriali delle Confederazioni Artigiane, sia delle 22 Banche della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che attraverso le 6.000 filiali distribuite in tutto il Paese garantisce la prossimità alle PMI su tutto il territorio. L’accordo pone una particolare attenzione agli interventi finanziari per rafforzare il patrimonio delle piccole imprese artigiane, allo scopo di migliorarne il rating e quindi di favorirne l’accesso al credito, oltre a studiare le misure per un utilizzo più agevole di tutti gli strumenti di finanziamento disponibili. Il ruolo delle Confederazioni e la capillarità dei rapporti sul territorio delle Banche dei Territori del Gruppo Intesa Sanpaolo diventano a questo proposito un vero elemento strategico perché consentono di mettere a patrimonio comune la conoscenza diretta delle imprese e degli imprenditori, favorendo tra l’altro la rapida attivazione degli strumenti di garanzia fissati dai Confidi come nel caso di Fedart Fidi, con il quale Intesa Sanpaolo ha già definito un precedente plafond di ulteriori 500 milioni di euro. Grazie all’accordo inoltre anche le PMI associate e le imprese artigiane possono rinviare la rata di mutui e leasing con “rinvio rata”, una iniziativa di Intesa Sanpaolo che vede tutte del Banche della Divisione Banca dei Territori già operative da tempo, avendo avviato fin da maggio la procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing. Provvedimento che, come noto, è stato poi oggetto dell’Avviso comune Abi-Governo-Organizzazioni imprenditoriali per la moratoria dei crediti alle imprese di inizio agosto a cui il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito: ad oggi Intesa Sanpaolo ha già concesso alle PMI complessivamente oltre 1200 rinvii di pagamenti rate. Nell’ambito dell’accordo sono state quindi individuate le seguenti aree di possibile intervento e i relativi strumenti: 1) Capitale Circolante L’obiettivo è proporre finanziamenti che consentano alle imprese artigiane di fare fronte alle esigenze di liquidità a fronte di criticità di cassa e ritardi nei tempi di incasso. La Banca concede specifiche linee di credito per finanziare la costituzione di scorte di magazzino (coprendo fino al 100% l’importo delle fatture di acquisto materiali), oppure le imposte così come la 13a e 14a mensilità dell’azienda (con rimborsi in 6 rate mensili posticipate). Sono previsti anche finanziamenti a medio-lungo termine per progetti di ristrutturazione finanziaria e una polizza assicurativa per la copertura del rischio di insolvenza sui crediti commerciali dell’azienda. Con “Proroga scadenze breve termine”, in particolare ed analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti dell’Avviso Comune dell’ABI presentato lo scorso agosto, la Banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all’esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili. 2) Flessibilità dei finanziamenti Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il “Rinvio rata”, la Banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. Il rinvio, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla Banca fin da maggio e in armonia con il citato Avviso Comune dell’ABI – al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo – è riservato alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L’iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010. 3) sviluppo produttivo Sostenere ogni tipologia di investimento correlato all’attività dell’Associato attraverso un finanziamento a medio-lungo termine (“Finanziamento Investimenti Business”). Sono finanziabili gli investimenti già ultimati da non oltre 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, nonché quelli ancora in corso o da realizzare. 4) Rafforzamento patrimoniale Sono previsti finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale. Le caratteristiche essenziali, a fronte dell’impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono le seguenti: Durata 5 anni, con estensione fino a 10 anni in presenza di garanzie forti; Importo correlato all’aumento di capitale effettivamente sostenuto, sino a due volte per le classi di rating migliori, con un massimo di 500 mila euro. “E’ certamente un buon accordo quello che abbiamo raggiunto con il Gruppo Intesa Sanpaolo, dichiara Lino Pompili, Vice Presidente Nazionale CNA. Un buon accordo perché rappresenta chiaramente l’attenzione concreta delle grandi banche nei confronti della economia del territorio, un segmento che mai come in questi ultimi mesi ha rappresentato e rappresenta il migliore indicatore per comprendere la tenace volontà di ripresa e di reazione alla crisi delle piccole imprese e degli artigiani. Ora dovranno scendere in campo le associazioni territoriali, che insieme alla banca, saranno la vera locomotiva per trasformare l’accordo in azioni concrete, veloci e tangibili a vantaggio delle imprese”. “L’accordo con Intesa Sanpaolo è utile per dare risposte alle difficoltà delle piccole imprese e per consentire loro di cogliere i segnali della ripresa. E’ molto importante – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – che il sistema bancario mostri un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti di credito”. “Nell’attuale fase congiunturale, è necessario che il sistema bancario continui a svolgere la sua importante funzione di sostegno finanziario al tessuto imprenditoriale – ha dichiarato Giacomo Basso, Presidente di Casartigiani – offrendo, con particolare riferimento alle imprese dell’artigianato, soluzioni in linea con le specifiche esigenze dettate dalla piccola dimensione delle stesse attraverso processi operativi rapidi e semplificati. L’accordo con il Gruppo Intesa Sanpaolo – ha aggiunto il Presidente Giacomo Basso – offre al comparto strumenti che vanno in questa direzione e che troveranno certamente nel patrimonio di conoscenza diretta dell’imprenditore, dell’impresa e del territorio, propria delle strutture associative, un importante fattore strategico nel perseguimento dei suddetti obiettivi”. “Grazie a questo accordo contiamo di contribuire a salvaguardare il patrimonio di conoscenze e di produttività che il settore dell’artigianato rappresenta per il nostro Paese, commenta Corrado Passera, Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo. Sono necessari interventi mirati, sia sul fronte del credito che su quello della gestione e della patrimonializzazione, per stare vicini agli imprenditori di queste aziende. La presenza capillare del Gruppo su tutto il territorio nazionale anche attraverso le 22 banche locali è una garanzia di relazione ed attenzione: il nostro impegno è di seguire ciascuna impresa e studiare tutte le soluzioni utili nell’affrontare e superare la crisi, rafforzando la competitività di un settore strategico per la nostra economia e favorendo così il rilancio della crescita economica del nostro Paese”.

Business della contraffazione alimentare e i recenti interventi dei Nas

September 4, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Business, affari, vendita 

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Salute: bene l’operazione dei Nas. Fermezza contro i “killer” della tavola. La sicurezza è al primo posto nelle scelte alimentari degli italiani

La Cia commenta positivamente i sequestri operati in tutta Italia da parte dei carabinieri. Occorre “tolleranza zero” verso chi sofistica ed inquina il cibo e provoca gravi danni alla credibilità del settore agroalimentare italiano.

Il sequestro di prodotti alimentari destinati al consumo in pessimo stato di conservazione, invasi da parassiti e privi di sistema di rintracciabilità, conferma l’esigenza di colpire con la massima fermezza i criminali della tavola, chi sofistica ed inquina il cibo, chi truffa e specula sulla salute pubblica. E’ quanto ribadisce la Cia-Confederazione italiana agricoltori nel commentare in modo positivo l’operazione condotta in tutta Italia, nell’ultima settimana di agosto, dai carabinieri dei Nas in strutture agrituristiche, alberghi, ristoranti e nelle aziende che li riforniscono.
L’operazione dei Nas dimostra che i controlli nel nostro Paese funzionano e che -sottolinea la Cia- vanno, quindi, mantenuti sempre molto rigorosi proprio per garantire al massimo i consumatori.


D’altra parte, la stragrande maggioranza degli italiani (nove su dieci) -ricorda la Cia- vuole massima sicurezza alimentare e chiede misure efficaci per reprimere sofisticazioni e adulterazioni dei prodotti; mentre sette su dieci sono favorevoli ad un’etichetta “trasparente” che permetta di riconoscere la provenienza del prodotto. Non solo. Oltre il 65 per cento dei nostri connazionali guarda alla qualità.
La sicurezza è, quindi, al primo posto nelle scelte alimentari degli italiani. Una tendenza -avverte la Cia- che è stata rafforzata anche dagli ultimi scandali alimentari e dalle vicende che hanno riguardato i sequestri di prodotti “pericolosi” per la salute.
Per la Cia occorrono misure drastiche per contrastare l’adulterazione e la truffa nell’alimentazione. E’ necessaria “tolleranza zero” contro chi, attraverso azioni criminali, fraudolente e illegali, mette a repentaglio la stessa salute dei cittadini e provoca gravi danni alla credibilità del settore agroalimentare italiano.

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