Annunci gratuiti vendita su Sellgoo

October 4, 2011 by admin · Leave a Comment
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La scelta di vendere un oggetto, un accessorio piccolo o grande, ma anche la propria attività, i propri prodotti, la propria casa, auto, è una scelta che coinvolge sempre piu’ utenti.
Inutile far finta di nulla, oggi siamo tutti quanti piu’ propensi alla vendita e soprattutto abbiamo tutti o quasi bisogno di capitalizzare in breve tempo e con affari certi.
Sono tanti i siti che propongono l’inserimento di annunci gratuiti, ma sono anche tanti siti che “vendono speranze”, ecco Sellgoo non vende nulla ma rappresenta la certezza.
Vuoi una vendita sicura? Ovviamente, vendi su Sellgoo.
Mettere in vendita i vostri beni su Sellgoo è davvero molto facile ma soprattutto produttivo. Si tratta di un investimento a costo zero che porta risultati certi, subito, immediati.
Sellgoo ti permette di vendere meglio perchè ti propone delle linee guida le quali sono indispensabili per inserire il tuo annuncio il quale risulterà completo, ovvero, ti suggerisce quali parole usare, cosa non deve mancare e soprattutto ti permette di avere un contatto diretto ed immediato di grande impatto con l’utente o con tutti gli utenti che sono veramente interessati senza farti perdere tempo.
Quanto è prezioso il tuo tempo? Immensamente, allora non dimenticare di inserire un’immagine nella tua inserzione la quale ti permettera’ di non dover spendere il tuo tempo a spiegare cio’ che l’immagine stessa incorpora in sè, questi non sono “trucchi”, questa è l’esperienza di chi sa fare il tuo interesse.
I tuoi beni in vendita, a prescindere del loro valore, saranno visti non solo in tutta Italia, ma anche in tutte le principali piazze e paesi e saranno condivisi sui principali social nertwork, maggior visibilità, piu’ possibilità di grandi affari, solo con Sellgoo!

Il business con questi negozi

September 8, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: affari 

Quando si pensa al business si pensano ai grandi affari e a cospicue somme di denaro senza capire forse, che gli affari hanno tutti una base da cui partire e crescere. L’affare che oggi vi vogliamo proporre si chiama Mercatopoli, mercatino usato, un nuovo modo per fare business e per guadagnare grazie al riuso, ovvero alla “nuova” mentalità del riciclo.
I negozi Mercatopoli sono presenti ovunque nella tua città, oltre 100 sono i negozi che permettono di realizzare piccoli e grandi sogni ma soprattutto valide opportunità.
Quanti oggetti possediamo che non usiamo mai o non usiamo piu’ ? Tanti? Troppi. Ecco il business intelligente, ecco il business innovativo: il riuso. Invece di lasciare i nostri oggetti “invecchiare” ed ammuffire in soffitte, garage, box, portiamo le nostre scatole a Mercatopoli e lasciamo che persone qualificate ed esperte ne valutino il contenuto.
A tutti è data la possibilità di guadagnare e quindi di creare il proprio business, piccolo o grande che risulti essere. La merce che si puo’ esporre è davvero di tutti i generi, tutto viene valutato e alle persone viene offerta la possibilità di esporre in forma gratuita i propri oggetti. Alla vendita sarà riconosciuto un contributo in contanti pari al 65% del valore esposto.
Il business del riciclo offerto dal mercatino usato è davvero un’opportunità da non perdere che puo’ fruttare davvero una bella somma. Tutti ne siamo attratti, perchè si tratta di associare l’intelligenza del riuso alla tendenza del riciclo riscoperta proprio in questi ultimi tempi. Tecnologia, innovazione, bussiness in negozi davvero trendy, all’avanguardia con le tecniche di vendita piu’ moderne.
Non perdere questa possibilità e soprattutto approfitta in questo modo di sgomberare armadi e cantine, ma soprattutto di andare alla ricerca voi stessi di oggetti che probabilmente avrete ricercato piu’ volte ed in piu’ negozi ma che non siete riusci a trovare perchè “esauriti” o “non piu’ disponibili in commercio”. A Mercatopoli tutto è disponibile, soprattutto la possibilità per tutti di fare veri affari!

L’economia dietro un matrimonio, per la serie non solo abiti da sposa

March 24, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: affari 

In molte parti d’Italia si usa dire che non si arriva a conoscere il mondo (dell’economia) come gira sinché non si costruisce una casa o non ci si sposa.
Già, perché c’è una vasta economia, non solo quella degli abiti da sposa o dei ristoranti, che gira, vive e prospera con i matrimoni, un business che, imitando more solito le mode d’oltreoceano, sta finendo per creare dei veri e propri professionisti del matrimonio: i wedding planner.
Tralasciamo quindi per un attimo ristoratori e stilisti di abiti da sposa e vediamo quali altre figure sono coinvolte in un matrimonio.
Occorrono gli anelli ed i gioielli regalati, in alcune parti d’italia, dalla suocera, e quindi l’industria orafa trae giovamento dal matrimonio.
La parrucchiera e l’estetista sono, of course, un must il giorno del matrimonio.
Poi la chiesa va abbellita con fiori, serve una, quando non due automobili, per scarrozzarvi in Chiesa ed in giro, e se scegliete una d’epoca il prezzo lievita. un matrimonio offre non poco lavoro a chi ha il compito di rendere memorabili e in parte rivivibili quei momenti, mi riferisco a fotografi e operatori di riprese.
La loro parte l’avranno poi anche chi vende bomboniere, in genere si occupano anche delle partecipazioni, e le agenzie di viaggio che hanno pianificato per voi, e solo per voi nelle loro attraenti locandine, un viaggio di nozze di quelli indimenticabili, roba che neanche nei film s’è mai vista né è stata offerta alle star degli stessi.
Ovvio che le spese maggiori riguardano proprio l’abito da sposa, il viaggi di nozze e il ricevimento, ma una nota spesa mica da ridere, all’interno dell’economia di un matrimonio, è rappresentato dai confetti.
Provare per credere.

Il Cambio Merci degli affari sbarca su H2biz

November 2, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: affari 

H2biz (www.H2biz.eu ), il primo business Hub italiano per imprenditori, professionisti, manager e aziende ha aperto online l’area Cambio merci dove tutti gli iscritti possono scambiarsi prodotti e servizi.

Grazie alla nuova piattaforma Cambio merci, H2biz fornisce agli iscritti un ulteriore servizio unico, veloce e diretto in grado di fare fronte a reali necessità tramite lo scambio di prodotti e servizi di pari valore con l’obiettivo di abbattere i costi e ottimizzare gli affari.

Il Cambio Merci può essere effettuato con una transazione prodotto contro prodotto, servizio contro servizio, ma anche prodotto contro servizio, un esempio di prime proposte di transazioni effettuate sono: pannelli solari contro servizi di consulenza fiscale, campagne di marketing contro arredamento d’ufficio, servizi di produzione video contro locazione di uffici, o ancora attrezzatura tecnologica contro servizi di consulenza aziendale, e così via.

Come per gli “Swap Party” già di successo nel mondo consumer negli Stati Uniti e in nord Europa, il Cambio Merci H2biz dedicato al mondo business ha il vantaggio per tutti gli operatori del mondo degli affari come imprenditori, professionisti, manager e aziende di fare risparmiare liquidità per l’acquisto di beni e servizi e liberarsi di stock di prodotti di difficile vendibilità.

“Con l’apertura della piattaforma Cambio Merci H2biz, il nostro obiettivo è di andare incontro in modo tangibile alle necessità del mercato e degli operatori di tutti i settori di business offrendo loro servizi esclusivi ma alla portata di tutti.” Afferma Luigi De Falco, fondatore e presidente H2biz. “E i primi risultati si stanno già concretizzando online a poche ore dal lancio del nuovo servizio.” Conclude.

H2biz vive un forte incremento di numero di iscritti – arrivati in poco tempo a oltre 6000 – e clienti Premium, con un numero sempre crescente di profili di rilievo e nomi eccellenti.

Informazioni su H2biz
H2biz (www.h2biz.eu ) è il primo business hub italiano nella rete per imprenditori, aziende, professionisti, istituzioni, manager e agenti che vogliono sviluppare relazioni di business e creare rapporti commerciali.
Attualmente H2biz conta oltre 6000 utenti e più di 500.000 iscritti alla newsletter. Tra i Clienti H2biz spiccano nomi di rilievo in vari settori come quello bancario, fashion, …
La società nasce nel 2008 da un’idea di Luigi De Falco, imprenditore a capo del Gruppo H2biz che comprende i marchi H2biz, MotorSponsor, Outsider News e FashionBiz.
H2biz dispone di un numero verde per tutti attivo dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 17:00.

Luigi de Falco, fondatore e presidente H2biz

Missione economica in Cina, l’Abruzzo avvia importanti relazioni istituzionali

June 6, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: affari, commercio 

Si conclude oggi, 4 giugno, la Missione economica Italia in Cina nelle città di Changqing, Shanghai e Pechino, iniziata lo scorso 30 maggio. La Missione di Sistema è stata organizzata dall’ Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE), da Confindustria e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI), sotto l’egida del ministero dello Sviluppo Economico e del ministero degli Affari Esteri.
A guidare la missione il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, il vice ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, il presidente dell’ICE Umberto Vattani, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini. Presenti nella Delegazione di vertice anche il segretario generale del ministero degli Affari Esteri Giampiero Massolo, il presidente della Piccola Industria di Confindustria, Vincenzo Boccia e il vice presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria, Paolo Zegna.
Circa 600 i partecipanti italiani alla Missione, con 230 aziende, 9 gruppi bancari e 18 associazioni industriali. Presente anche l’Abruzzo, rappresentato dal delegato di Abruzzo Sviluppo, Angelo De Luca, da un delegato di Confindustria Abruzzo e da due imprese abruzzesi testimonial delle produzioni regionali.
“Abbiamo realizzato una serie di incontri molto importanti – ha detto il delegato di Abruzzo Sviluppo Angelo De Luca – grazie anche all’azione del coordinatore degli uffici ICE in Cina, Antonino La Spina. Con il presidente della Foreign Trade & Economic Relation Commission Yuzhong District Government, Xianghong Jiang – ha spiegato De Luca – si è parlato di una possibile azione di integrazione di alcune realtà automotive cinesi con il Polo dell’Automotive, appunto, che si sta realizzando in Abruzzo.
Mentre a Changqing (città di 15 milioni di abitanti, in una regione di 37 milioni, ndr) ci siamo concentrati sui settori industriali e sugli incontri B2B – ha proseguito il delegato di Abruzzo Sviluppo – a Shanghai abbiamo assistito alle celebrazioni per il 2 giugno presso il padiglione italiano, con la fanfara dei carabinieri, alla presenza del ministro Sacconi, del vice ministro Urso e del loro omologhi cinesi”.
De Luca ha poi incontrato Song Xiaoguo, il vice direttore generale del “Changqing foreign trade and economic relations commission, Port Administration office Changqing Municipal Government” (praticamente il corrispettivo, in loco, di Abruzzo Sviluppo, ma in una regione di 37 milioni di abitanti, ndr) ed è stato in riunione con Rui Mi, la responsabile dell’attrazione degli investimenti cinesi in Italia: “Prevediamo di ospitare quanto prima in Abruzzo una delegazione della Confindustria cinese, ma noi stessi torneremo in Cina a settembre per l’Expo di Shangai”.
La partecipazione dell’Abruzzo alla Missione di Sistema in Cina, infatti, è uno dei primi atti del Piano di Marketing territoriale della Regione, che nelle scorse settimane aveva preso avvio con la visita a Pechino del vicepresidente della Regione Alfredo Castiglione.

L’approfondimento dei rapporti commerciali tra l’Abruzzo e la Cina proseguirà, come detto, a settembre, con la partecipazione dell’Abruzzo all’Expo di Shangai.
Tre le invenzioni abruzzesi che parteciperanno all’Expo di Shangai 2010, vere e proprie “eccellenze” selezionate dal Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione e dal Commissariato italiano per l’Esposizione di Shanghai.

Forte calo del commercio internazionale di marmi e graniti

May 8, 2010 by admin · 1 Comment
Filed under: affari 


Sceso del 9,8% l’export di marmi e graniti, a livello mondiale, nel 2009. Lo anticipa l’ Internazionale Marmi e Macchine Carrara che giovedì 20 maggio presenta “Stone Sector” la pubblicazione con tutte le statistiche internazionali.
Carrara, 7 maggio 2010
La crisi delle maggiori economie mondiali colpisce duramente il lapideo tanto che, negli ultimi due anni, le esportazioni internazionali dichiarate di materiali lapidei, grezzi e lavorati riportati a grezzo (le voci comprendono marmi e graniti di tutto il mondo) sono passate, nel biennio 2007-2009 da 48 milioni e 600mila tonnellate del 2007 a 43 milioni e 126mila tonnellate nel 2009 con un calo percentuale del 11,3%% del 2009 sul 2007. (vedi tavola)
Le tavole statistiche complete sono riportate nel volume “Stone Sector” che l’ Internazionale Marmi e Macchine Carrara pubblica fin dal 1980 e che, nell’edizione relativa al 2009 che sarà presentata giovedì 20 maggio nell’ambito di CarraraMarmotec anticipano un panorama di grande difficoltà.
Infatti, da una valutazione complessiva solo sugli scambi tra i Paesi, a chiusura del 2009, si riscontra che il calo si è manifestato con poche eccezioni e, nella comparazione del biennio 2007 – 2009, i numeri sono molto espliciti e la contrazione è diffusa e inequivocabile.
Se si considerano i volumi dei lavorati riportati a grezzo, anticipa l’IMM, si riscontra una variazione nel biennio pari a meno -10,9% perché da un export complessivo mondiale di 34 milioni e 600 mila tonnellate del 2007 si scende a 30 milioni e 800 mila del 2009 con un calo evidente.I grezzi (marmi e graniti complessivamente), invece, sono passati, nel biennio, da 14 milioni di tonnellate nel 2007 a 12 milioni e 300mila tonnellate del 2009 con un calo del 12,2%.
Le analisi statistiche curate dall’IMM Carrara riportano alle quantità di grezzo originarie i materiali lavorati e consentono di risalire, con buona approssimazione, ai volumi di materiale estratti e coinvolti nel processo di interscambio internazionale.
Le statistiche, anticipate parzialmente, indicano che le quantità estratte nel mondo superano ormai i 100 milioni di tonnellate e che si può ipotizzare che sui mercati interni si consuma oltre il 50% dei materiali estratti a livello planetario.
Anche nel 2009, pur nel contesto di una crisi generale sia di produzione che di impiego, i mercati interni dei singoli Paesi hanno avuto un ruolo fondamentale perché molti stati hanno un consumo di mercato domestico superiore alle esportazioni ed hanno continuato a costruire usando pietre locali, a cominciare dalla Cina che, da anni, domina lo scenario di ogni settore a partire dal lapideo dove si segnala come paese importatore di grezzi con netta prevalenza del marmo pur con una forte flessione nel granito registrata negli ultimi anni.
Dalle statistiche di “Stone Sector” emerge che il marmo e i materiali calcarei hanno un mercato globale più stabile, anche se con volumi minori rispetto al granito per la storica presenza nel panorama internazionale oltre che per la minore diffusione dei giacimenti pregiati.
I graniti, del resto, hanno usi e mercati differenti e sono materiali commercialmente più giovani.
La crisi internazionale ha toccato anche la Cina, in particolare nelle esportazioni del suo materiale più importante, il granito (soprattutto lavorato) tanto che, nel 2009, le esportazioni cinesi di lavorati in granito verso il resto del mondo sono calate in quantità del -5,7%, facendo segnare, per la prima volta un saldo negativo delle esportazioni.
Corea del Sud e Giappone, che sono gli acquirenti principali, per il colosso del far east, hanno diminuito le loro importazioni dalla Cina rispettivamente del -6,4% e del -10,3%, mentre gli USA il suo mercato più remunerativo, sono scesi di un ulteriore -20,1%. Riguardo alle importazioni, la Cina acquista in volumi crescenti di anno in anno, particolarmente marmi grezzi, e li acquista specialmente dalla Turchia (+9,1%), dall’Egitto (+3,7%), dall’Italia (+9,9%). Nel 2009 è calato soprattutto l’import cinese dall’Iran (-12,2%) e dalla Spagna (-21,6%).
In attesa delle statistiche generali che saranno presentate il 20 maggio a CarraraMarmotec, si possono avere alcune anticipazioni su singoli Paesi.
Gli Stati Uniti rimangono, ovviamente, gli osservati speciali del settore visto che nel corso del 2009 hanno importato lavorati di marmi e graniti in quantità molto inferiore a quella dei soli graniti lavorati importati nel 2005: sono poco più di 2 milioni di tonnellate, con un calo sul 2008 pari al -32,3%, che diventa del -47,3% sul 2007, e meno della metà di quanto importato nel 2006.
I valori relativi all’import statunitense di lavorati in granito, per il 2009, sono stati di circa 980 milioni di dollari e si deve tornare al 2003 per ritrovare una cifra di dimensioni così contenute.
Nel settore dei marmi Turchia, Cina e Italia sono i maggiori fornitori del mercato nordamericano, tutti in forte calo su base annua, ma in aumento come valore medio per tonnellata. L’Italia, in particolare, e la Grecia registrano un valore medio in dollari molto elevato, e in crescita, assieme a Canada, Francia e, su livelli più bassi, Egitto.
La pubblicazione contiene anche alcuni elementi molto interessanti relativi all’Africa, dove l’Egitto si segnala per dinamismo, soprattutto per l’export verso la Cina, verso la quale le esportazioni dei soli marmi sono cresciute +3,7% in volume con preponderanza di grezzi.
Ancora più interessanti i dati relativi alle importazioni di tecnologie da parte dell’Egitto, molto vivaci anche dall’Italia, che testimoniano una crescente propensione alle lavorazioni. Sono in crescita, in particolare, le importazioni egiziane di macchine per taglio secondario e lavorazione, fatto importante per le produzioni italiane di meccanica per il marmo.

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