Missione economica in Cina, l’Abruzzo avvia importanti relazioni istituzionali

Si conclude oggi, 4 giugno, la Missione economica Italia in Cina nelle città di Changqing, Shanghai e Pechino, iniziata lo scorso 30 maggio. La Missione di Sistema è stata organizzata dall’ Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE), da Confindustria e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI), sotto l’egida del ministero dello Sviluppo Economico e del ministero degli Affari Esteri.
A guidare la missione il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, il vice ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, il presidente dell’ICE Umberto Vattani, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini. Presenti nella Delegazione di vertice anche il segretario generale del ministero degli Affari Esteri Giampiero Massolo, il presidente della Piccola Industria di Confindustria, Vincenzo Boccia e il vice presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria, Paolo Zegna.
Circa 600 i partecipanti italiani alla Missione, con 230 aziende, 9 gruppi bancari e 18 associazioni industriali. Presente anche l’Abruzzo, rappresentato dal delegato di Abruzzo Sviluppo, Angelo De Luca, da un delegato di Confindustria Abruzzo e da due imprese abruzzesi testimonial delle produzioni regionali.
“Abbiamo realizzato una serie di incontri molto importanti – ha detto il delegato di Abruzzo Sviluppo Angelo De Luca – grazie anche all’azione del coordinatore degli uffici ICE in Cina, Antonino La Spina. Con il presidente della Foreign Trade & Economic Relation Commission Yuzhong District Government, Xianghong Jiang – ha spiegato De Luca – si è parlato di una possibile azione di integrazione di alcune realtà automotive cinesi con il Polo dell’Automotive, appunto, che si sta realizzando in Abruzzo.
Mentre a Changqing (città di 15 milioni di abitanti, in una regione di 37 milioni, ndr) ci siamo concentrati sui settori industriali e sugli incontri B2B – ha proseguito il delegato di Abruzzo Sviluppo – a Shanghai abbiamo assistito alle celebrazioni per il 2 giugno presso il padiglione italiano, con la fanfara dei carabinieri, alla presenza del ministro Sacconi, del vice ministro Urso e del loro omologhi cinesi”.
De Luca ha poi incontrato Song Xiaoguo, il vice direttore generale del “Changqing foreign trade and economic relations commission, Port Administration office Changqing Municipal Government” (praticamente il corrispettivo, in loco, di Abruzzo Sviluppo, ma in una regione di 37 milioni di abitanti, ndr) ed è stato in riunione con Rui Mi, la responsabile dell’attrazione degli investimenti cinesi in Italia: “Prevediamo di ospitare quanto prima in Abruzzo una delegazione della Confindustria cinese, ma noi stessi torneremo in Cina a settembre per l’Expo di Shangai”.
La partecipazione dell’Abruzzo alla Missione di Sistema in Cina, infatti, è uno dei primi atti del Piano di Marketing territoriale della Regione, che nelle scorse settimane aveva preso avvio con la visita a Pechino del vicepresidente della Regione Alfredo Castiglione.
L’approfondimento dei rapporti commerciali tra l’Abruzzo e la Cina proseguirà, come detto, a settembre, con la partecipazione dell’Abruzzo all’Expo di Shangai.
Tre le invenzioni abruzzesi che parteciperanno all’Expo di Shangai 2010, vere e proprie “eccellenze” selezionate dal Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione e dal Commissariato italiano per l’Esposizione di Shanghai.
Forte calo del commercio internazionale di marmi e graniti

Sceso del 9,8% l’export di marmi e graniti, a livello mondiale, nel 2009. Lo anticipa l’ Internazionale Marmi e Macchine Carrara che giovedì 20 maggio presenta “Stone Sector” la pubblicazione con tutte le statistiche internazionali.
Carrara, 7 maggio 2010
La crisi delle maggiori economie mondiali colpisce duramente il lapideo tanto che, negli ultimi due anni, le esportazioni internazionali dichiarate di materiali lapidei, grezzi e lavorati riportati a grezzo (le voci comprendono marmi e graniti di tutto il mondo) sono passate, nel biennio 2007-2009 da 48 milioni e 600mila tonnellate del 2007 a 43 milioni e 126mila tonnellate nel 2009 con un calo percentuale del 11,3%% del 2009 sul 2007. (vedi tavola)
Le tavole statistiche complete sono riportate nel volume “Stone Sector” che l’ Internazionale Marmi e Macchine Carrara pubblica fin dal 1980 e che, nell’edizione relativa al 2009 che sarà presentata giovedì 20 maggio nell’ambito di CarraraMarmotec anticipano un panorama di grande difficoltà.
Infatti, da una valutazione complessiva solo sugli scambi tra i Paesi, a chiusura del 2009, si riscontra che il calo si è manifestato con poche eccezioni e, nella comparazione del biennio 2007 – 2009, i numeri sono molto espliciti e la contrazione è diffusa e inequivocabile.
Se si considerano i volumi dei lavorati riportati a grezzo, anticipa l’IMM, si riscontra una variazione nel biennio pari a meno -10,9% perché da un export complessivo mondiale di 34 milioni e 600 mila tonnellate del 2007 si scende a 30 milioni e 800 mila del 2009 con un calo evidente.I grezzi (marmi e graniti complessivamente), invece, sono passati, nel biennio, da 14 milioni di tonnellate nel 2007 a 12 milioni e 300mila tonnellate del 2009 con un calo del 12,2%.
Le analisi statistiche curate dall’IMM Carrara riportano alle quantità di grezzo originarie i materiali lavorati e consentono di risalire, con buona approssimazione, ai volumi di materiale estratti e coinvolti nel processo di interscambio internazionale.
Le statistiche, anticipate parzialmente, indicano che le quantità estratte nel mondo superano ormai i 100 milioni di tonnellate e che si può ipotizzare che sui mercati interni si consuma oltre il 50% dei materiali estratti a livello planetario.
Anche nel 2009, pur nel contesto di una crisi generale sia di produzione che di impiego, i mercati interni dei singoli Paesi hanno avuto un ruolo fondamentale perché molti stati hanno un consumo di mercato domestico superiore alle esportazioni ed hanno continuato a costruire usando pietre locali, a cominciare dalla Cina che, da anni, domina lo scenario di ogni settore a partire dal lapideo dove si segnala come paese importatore di grezzi con netta prevalenza del marmo pur con una forte flessione nel granito registrata negli ultimi anni.
Dalle statistiche di “Stone Sector” emerge che il marmo e i materiali calcarei hanno un mercato globale più stabile, anche se con volumi minori rispetto al granito per la storica presenza nel panorama internazionale oltre che per la minore diffusione dei giacimenti pregiati.
I graniti, del resto, hanno usi e mercati differenti e sono materiali commercialmente più giovani.
La crisi internazionale ha toccato anche la Cina, in particolare nelle esportazioni del suo materiale più importante, il granito (soprattutto lavorato) tanto che, nel 2009, le esportazioni cinesi di lavorati in granito verso il resto del mondo sono calate in quantità del -5,7%, facendo segnare, per la prima volta un saldo negativo delle esportazioni.
Corea del Sud e Giappone, che sono gli acquirenti principali, per il colosso del far east, hanno diminuito le loro importazioni dalla Cina rispettivamente del -6,4% e del -10,3%, mentre gli USA il suo mercato più remunerativo, sono scesi di un ulteriore -20,1%. Riguardo alle importazioni, la Cina acquista in volumi crescenti di anno in anno, particolarmente marmi grezzi, e li acquista specialmente dalla Turchia (+9,1%), dall’Egitto (+3,7%), dall’Italia (+9,9%). Nel 2009 è calato soprattutto l’import cinese dall’Iran (-12,2%) e dalla Spagna (-21,6%).
In attesa delle statistiche generali che saranno presentate il 20 maggio a CarraraMarmotec, si possono avere alcune anticipazioni su singoli Paesi.
Gli Stati Uniti rimangono, ovviamente, gli osservati speciali del settore visto che nel corso del 2009 hanno importato lavorati di marmi e graniti in quantità molto inferiore a quella dei soli graniti lavorati importati nel 2005: sono poco più di 2 milioni di tonnellate, con un calo sul 2008 pari al -32,3%, che diventa del -47,3% sul 2007, e meno della metà di quanto importato nel 2006.
I valori relativi all’import statunitense di lavorati in granito, per il 2009, sono stati di circa 980 milioni di dollari e si deve tornare al 2003 per ritrovare una cifra di dimensioni così contenute.
Nel settore dei marmi Turchia, Cina e Italia sono i maggiori fornitori del mercato nordamericano, tutti in forte calo su base annua, ma in aumento come valore medio per tonnellata. L’Italia, in particolare, e la Grecia registrano un valore medio in dollari molto elevato, e in crescita, assieme a Canada, Francia e, su livelli più bassi, Egitto.
La pubblicazione contiene anche alcuni elementi molto interessanti relativi all’Africa, dove l’Egitto si segnala per dinamismo, soprattutto per l’export verso la Cina, verso la quale le esportazioni dei soli marmi sono cresciute +3,7% in volume con preponderanza di grezzi.
Ancora più interessanti i dati relativi alle importazioni di tecnologie da parte dell’Egitto, molto vivaci anche dall’Italia, che testimoniano una crescente propensione alle lavorazioni. Sono in crescita, in particolare, le importazioni egiziane di macchine per taglio secondario e lavorazione, fatto importante per le produzioni italiane di meccanica per il marmo.
Cyberoam investe 3 milioni di Euro per la crescita in EMEA
Milano, 31 marzo 2010 – Cyberoam, vendor leader nelle soluzioni Unified Threat Management Identity-based, conferma il proprio interesse per il mercato europeo attraverso l’investimento nel 2010 di 3 milioni di Euro in EMEA per operazioni sul Canale e sul mercato.
Cyberoam, parte del gruppo americano Elitecore Technologies, sta crescendo rapidamente nel mercato europeo con particolare enfasi in Italia, nazione che l’azienda ritiene particolarmente interessante in termini di possibilità di penetrazione. Cyberoam, rinforzando il proprio posizionamento quale provider di soluzioni complete per la sicurezza, ha recentemente lanciato la propria offerta di End Point Data Protection e il nuovo investimento è primariamente volto a sostenere questo nuovo ambito di azione. Cyberoam è infatti una delle poche aziende sul mercato in grado di offrire, a livello globale, Data Protection e Asset Management in un’unica soluzione.
L’investimento a livello europeo andrà quindi in primo luogo a sostenere l’incremento della brand recognition e l’acquisizione di nuove quote di mercato attraverso l’implementazione di nuove azioni di marketing dedicate sia al Canale che ai clienti. Fattori chiave di successo di Cyberoam, distribuita in Italia da Horus Informatica, sono la forte innovazione e prezzi assolutamente competitivi, uniti ad una qualità di livello superiore.
“Abbiamo introdotto Cyberoam in Italia perché crediamo fortemente nei loro prodotti e nella loro filosofia. L’annuncio di questo investimento nel mercato europeo è per noi solo un’ulteriore conferma di aver fatto la scelta giusta.” Afferma Massimo Grillo General Manager di Horus Informatica, distributore delle soluzioni Cyberoam per l’Italia “Cyberoam è in grado di rispondere appieno alle necessità di protezione dati sia delle piccole e medie imprese che delle aziende di grandi dimensioni e i nostri partner di Canale hanno già ben chiari i vantaggi che le soluzioni Cyberoam possono generare. Grazie a questo nuovo investimento tutti gli attori chiave della distribuzione saranno coadiuvati nella loro attività grazie a un maggiore supporto e ad iniziative marketing di alto livello.”.Per ulteriori informazioni su Cyberoam visitare il sito http://www.horus.it/cyberoam.htm
E’ possibile scaricare gratuitamente una versione di prova della suite Endpoint Data Protection di Cyberoam al seguente link http://www.horus.it/Cyberoam_EDP.htm
Cyberoam
Le appliance UTM Identity-based di Cyberoam offrono una protezione completa contro le esistenti ed emergenti minacce Internet, inclusi virus, worm, trojan, spyware, phishing, pharming e altri ancora. Cyberoam UTM offre in una sola piattaforma la gamma completa di funzionalità security come Stateful Inspection Firewall, VPN, gateway anti-virus, gateway anti-malware, gateway anti-spam, intrusion prevention system, content filtering oltre a bandwidth management e multiple link management. Il portafoglio di soluzioni Cyberoam comprende Cyberoam iView, una soluzione open-source di logging e reporting, e la suite End Point Data Protection di Cyberoam per proteggere i dati e gestire gli asset agli end point delle aziende.
Cyberoam ha la certificazione CheckMark UTM Level 5, ICSA Labs, ed è un membro del Virtual Private Network Consortium. Cyberoam è stata classificata come “Visionary” all’interno del Magic Quadrant per SMB Multi-function Firewalls di Gartner. Cyberoam è continuamente valutato con 5 stelle da SC Magazine. Cyberoam ha uffici a Woburn, MA e in India. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.cyberoam.com
Elitecore Technologies Limited
Elitecore Technologies Limited è il fornitore globale delle appliance UTM Cyberoam.
Oltre a Cyberoam, altre divisioni di Elitecore sono CRESTEL Convergent Billing Solution, che si occupa di billing voce, dati e video e del customer care per service provider di primaria rilevanza, e 24online Billing and Bandwidth Management Solution per hotel, hotspot e Internet service provider. Elitecore possiede un innovativo centro Ricerca e Sviluppo basato in India ed è stata in grado di sostenere un tasso di crescita del 75% a partire dalla sua fondazione. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.elitecore.comHorus Informatica
Horus Informatica è un distributore a valore aggiunto di soluzioni per la sicurezza e il networking, che opera attraverso un canale di partner, reseller, VAR e System Integrator presenti su tutto il territorio italiano.
Grazie alla pluriennale esperienza del proprio staff nella distribuzione ICT, Horus Informatica si propone oggi come una realtà emergente dell’Information & Communication Technology a livello nazionale. Facendo leva su una gamma completa ed innovativa di tecnologie e di servizi , l’azienda si pone come punto di riferimento per gli operatori di settore che cercano soluzioni allo stato dell’arte, in grado di creare un sostanziale vantaggio competitivo.
Ciò che qualifica Horus Informatica è la volontà di ricercare costantemente il mercato per proporre soluzioni specifiche e tra loro complementari in grado di estendere le potenzialità dei propri Clienti. Attraverso un modello, basato su relazioni di business e di partnership a lungo termine, il ruolo del Canale IT è sostenuto su ogni anello della catena del valore e viene creato così un network di partner affidabili e proattivi, pronti a cogliere e ad implementare sui propri mercati di riferimento le opportunità rappresentate dalle tecnologie emergenti che Horus rappresenta e distribuisce. Horus promuove marchi emergenti ma di elevata qualità, scelti perché portatori di innovazione e particolarmente adatti ad intervenire nel completamento di soluzioni integrate.
In un contesto in continua evoluzione, il portafoglio dei prodotti Horus si arricchisce costantemente di nuove proposte, che rappresentano altrettante nuove opportunità per i nostri Clienti e Partner.
Per ulteriori informazioni su Horus Informatica visitare il sito web www.horus.it
IBM progetterà e costruirà un sistema avanzato per la sicurezza della Federal Aviation Administration statunitense
Milano, 1 aprile 2010 – IBM e la Federal Aviation Administration (FAA) statunitense stanno collaborando a un progetto di Ricerca e Sviluppo, per proteggere il sistema di aviazione civile del Paese dalla minaccia dei cyberattacchi in costante aumento.
Il progetto introdurrà tecnologie e metodologie di “analitycs” innovative per la protezione di grandi infrastrutture digitali e fisiche da attacchi di hacker, botnet, malware e altre forme di attacchi informatici.
Il prototipo andrà oltre i tradizionali approcci alla sicurezza basati su crittografia, firewall, dispositivi di rilevamento delle intrusioni e software antivirus. Il modello flessibile sarà progettato per analizzare retrospettivamente gli eventi e le vulnerabilità del sistema e sarà in grado di correlare i modelli storici di traffico con i dati dinamici provenienti da monitor, sensori e altri dispositivi che acquisiscono informazioni sul traffico di rete e sull’attività degli utenti in tempo reale.
L’”analitycs in streaming” sarà una componente di progettazione chiave del prototipo di sistema della FAA. Questa tecnologia avanzata consentirà alla FAA di analizzare costantemente e in tempo reale le enormi quantità di dati che transitano sulle sue reti, e di conseguenza permetterà di acquisire elementi di conoscenza tempestivi e accurati sulle possibili minacce e vulnerabilità del sistema per poter intervenire in tempo. La FAA potrà inoltre memorizzare i risultati in tempo reale in un data warehouse, per la successiva analisi e l’apprendimento supervisionato.
Nella progettazione, i dashboard personalizzati saranno utilizzati per fornire informazioni “aggiornate al secondo” sulla situazione di sicurezza delle reti della FAA. Questi dashboard forniranno ai funzionari della FAA rappresentazioni visive dei carichi di lavoro di rete, ticket per il malware rilevato e trend storici, per agevolare il processo decisionale e intervenire tempestivamente in caso di anomalie di rete indicative di un possibile attacco.
Il progetto pilota fa parte di un programma First-of-a-Kind (FOAK) di IBM, che vede la collaborazione tra scienziati della Ricerca IBM e clienti per esplorare e sperimentare le tecnologie più avanzate per affrontare i problemi emergenti.
IBM ha creato inoltre l’IBM Institute for Advanced Security, a Washington, D.C., per aiutare le agenzie pubbliche e altre istituzioni ad avere accesso a strumenti, risorse e competenze per gestire i problemi della cybersicurezza.
Per ulteriori dettagli e informazioni sull’IBM Intitute for Advanced Security e le relative iniziative, visitate il sito:
