Lavanderia self-service Grandimpianti: risultati professionali e ritorno economico assicurato

June 30, 2010 by admin · Leave a Comment
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Un connubio di efficienza, risparmio energetico ed economia delle risorse: questa la soluzione per il self-service ideata da Grandimpianti, leader europeo nella produzione di macchinari per lavanderie. Servendosi di una pluriennale esperienza nel settore, l’azienda propone un prodotto che cerca di soddisfare i bisogni di un mercato sempre più esigente e diversificato, grazie ad una particolare attenzione al dettaglio e al controllo qualità.

Le macchine per il self-service di Grandimpianti assicurano massimi riscontri con un ritorno economico certo, grazie ai costi di esercizio contenuti, al risparmio energetico e agli eccellenti risultati di lavaggio che fidelizzano la clientela. Tra i vari plus, la piattaforma di controllo identica tra lavaggio e asciugatura (G 400), l’interfaccia estremamente intuitiva e il display che visualizza tutte le informazioni: espedienti che assicurano massima semplicità di utilizzo anche per gli utenti meno esperti e poco avvezzi alla tecnologia.

Altro accorgimento importante è la predisposizione per la manutenzione da pannello posteriore, studiata perché la macchina non debba essere spostata dalla sua sede durante gli interventi tecnici, in modo da evitare disagi per la clientela e interruzioni dell’attività.

Questi prodotti sono inoltre predisposti per soddisfare tutti i tipi di pagamento disponibili sul mercato (gettoniere meccaniche o elettroniche, chiavette, carte di credito, contanti e casse centralizzate) e sono dotati di funzione “storico incassi” che permette di tenere una sorta di contabilità semplificata grazie all’indicazione dell’ammontare del denaro introdotto in un arco di tempo prestabilito, suddiviso per numero e tipologia delle monete. Lo storico degli allarmi consente invece di registrare qualsiasi tipo di informazione relativa ad un’eventuale disfunzione, indicando le cause, il momento e la ripetizione dell’anomalia.

Tutte queste caratteristiche fanno sì che le proposte di Grandimpianti trovino applicazione ideale, oltre che nelle lavanderie a gettoni, anche in hotel, residence, ostelli, campeggi, caserme; contesti diversi per natura ma accomunati dall’esigenza di offrire al cliente un servizio efficiente e di alto livello.

www.grandimpianti.com

Il mercato delle crociere: uno sviluppo inarresta

June 23, 2010 by admin · Leave a Comment
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Un mercato che cresce ininterrottamente da circa quarant’anni si può forse considerare un’anomalia. Ma è esattamente quello che è accaduto e sta accadendo al settore crocieristico, che dalla sua nascita, riconducibile alla fine degli anni Sessanta, non ha mai smesso di aumentare i propri volumi.

Dai circa 700 mila crocieristi del 1970, si è passati ai 4,5 milioni degli anni Novanta, per arrivare infine ai 19 milioni stimati per il 2010. Un trend impressionante, che è stato al centro di un importante momento di analisi e confronto tra operatori, istituzioni e ricercatori organizzato da MSC Crociere presso il Senato della Repubblica.

Nell’occasione è stato presentato un approfondito studio sul mercato delle crociere, realizzato da Ca’ Foscari Formazione e Ricerca, società facente capo all’Università Ca’ Foscari di Venezia, coordinato dal prof. Francesco di Cesare in collaborazione con Risposte Turismo che ha valutato gli andamenti del settore, con un particolare focus sul caso MSC Crociere.

Secondo i dati di Cruise Line International Association (CLIA), il trend positivo continuerà perlomeno fino al 2015, quando i turisti delle crociere arriveranno a 25 milioni.

Ma come nasce questo fenomeno e quali sono le sue ragioni?

UN PO’ DI STORIA

La nascita dell’industria crocieristica si fa risalire alla fine degli anni Settanta, come evoluzione dei collegamenti tra Europa e Stati Uniti effettuati all’epoca dai grandi transatlantici, che trasportavano migliaia di emigranti nel nuovo continente.

Per quel tipo di navi l’esigenza era semplicemente di garantire il trasporto da una costa all’altra nel più breve tempo possibile: nessuna fermata intermedia e una netta discriminazione tra le classi erano le caratteristiche di questi viaggi.

Con la riduzione dei flussi migratori verso le Americhe, l’affermarsi del trasporto aereo ad alta capacità, la chiusura del canale di Suez – che costrinse le compagnie a modificare le rotte verso l’Oriente – si assiste alla costruzione delle prime navi progettate per viaggi multidestinazione, con la possibilità per il cliente di scegliere tra diversi itinerari.

Negli anni Ottanta, inizia la crescita inarrestabile della domanda crocieristica, specialmente in America, destinata poi a estendersi, nel giro di un ventennio, a Europa e anche Asia. Le compagnie diventano da sales oriented a market oriented.

IL MERCATO ATTUALE

Quello americano resta sempre il mercato di riferimento, mentre a livello europeo i crocieristi provengono soprattutto da Gran Bretagna, Germania e Italia.

Molte le caratteristiche comuni ai turisti delle crociere: sono per la maggior parte first timers, preferiscono vacanze brevi (circa una settimana) hanno un età media di circa cinquant’anni, per quanto questo valore sia ultimamente in diminuzione.

La principale ragione che spinge i consumatori – americani ed europei – a scegliere una crociera risiede nel fatto che viene percepita ancora un prodotto nuovo che concentra molte persone in un unico luogo e favorisce la socializzazione.

Il profilo del crocierista si è evoluto nel tempo: dal turista facoltoso e con molto tempo a disposizione di una volta a quello giovane, dinamico, viaggiatore e ‘divoratore’ di immagini e destinazioni.

Oggi il target principale è diventato la famiglia, cui tutte le compagnie si rivolgono con tariffe specifiche, ad esempio non facendo pagare i ragazzi fino a 18 anni. A ruota, seguono gli sposi: in Italia oggi una coppia su due sceglie la crociera come soluzione per la propria luna di miele.

TREND DELL’OFFERTA

A differenza di altri settori turistici, nel comparto crocieristico è l’offerta a trainare la domanda. La crescita degli ultimi anni è frutto di una diversificazione del mercato.

Altra peculiarità significativa è la concentrazione del mercato: l’80% infatti è suddiviso tra cinque player. Inoltre le compagnie hanno immesso sul mercato navi sempre più grandi con una maggiore capacità in termini di posti letto, dato che va di pari passo con tassi di occupazione delle navi vicini al 100%.

Evoluzione dell’offerta mondiale di posti letto e navi tra il 1989 e il 2009

NAVI E PORTI

La cantieristica navale è storicamente europea: i maggiori siti di produzione di navi da crociera, anche per clienti statunitensi, sono italiani (Monfalcone, Genova, Marghera con Fincantieri), francesi (Saint Nazaire con gli storici Chantiers de l’Atlantique, oggi STX Europe), finlandesi (Aker Yards) e tedeschi (Meyer Werft).

Tra il 2010 e il 2012 è prevista la consegna di venticinque nuove navi da crociera per quattordici diversi armatori.

Se guardiamo alle movimentazioni, fra i primi trenta porti a livello mondiale risultano ben 6 porti del Mediterraneo: Barcellona, Civitavecchia, Venezia, Pireo, Napoli e Palma de Mallorca.

Caratteristiche di traffico nei primi 6 porti del Mediterraneo, 2009

L’Italia è il primo paese del Mediterraneo, ma i flussi nel nostro Paese sono concentrati in poche realtà portuali, soprattutto Civitavecchia, Venezia, Napoli e Genova e sono legati ai bacini d’utenza principali, vale a dire Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lazio.

Parola chiave per il mercato crocieristico, specie quello mediterraneo, è la “destagionalizzazione”: nel Mare Nostrum, infatti, sono in forte aumento i crocieristi nei mesi autunnali e invernali, che in precedenza preferivano spesso destinazioni caraibiche.

INDUSTRIA E BUSINESS

L’elevata concentrazione degli operatori è sempre un fattore chiave. Quello delle crociere è di fatto un oligopolio, cui si è giunti essenzialmente attraverso una serie di fusioni e acquisizioni.

Il business delle crociere è fortemente dipendente da costi fissi e indebitamento e, proprio per via del ridotto numero di player, le grandi imprese del settore sanno che qualunque decisione prenderanno influenzerà non solo il proprio destino ma anche quello di tutto il comparto.

L’industria ha visto inoltre un sempre più frequente ricorso a processi di integrazione verticale, per cui sono state via via portate all’interno dei grandi gruppi funzioni (e di conseguenza aziende) che inizialmente erano esternalizzate. E’ il caso di molte aziende di catering, agenzie marittime, aziende portuali, oggi non più indipendenti ma facenti capo a gruppi di cui prima erano semplici fornitori.

La Compagnia

Dopo molti anni di crescita senza precedenti, oggi MSC Crociere vanta la flotta più moderna al mondo, con11 unità in funzione che sono in grado di trasportare 1,2 milioni di passeggeri. MSC Crociere è leader nel mercato delle crociere nel Mediterraneo, dove naviga tutto l’anno e offre una vasta gamma di itinerari stagionali nel Nord Europa, nell’Oceano Atlantico, nei Caraibi, in Nord America e in Canada, in Sud America,nell’Oceano Indiano e nell’Africa Meridionale e Occidentale. La Compagnia, a capitale interamente europeo,impiega 12.000 dipendenti in tutto il mondo e ha uffici in 42 Paesi.

La Flotta

La flotta di MSC Crociere è il risultato di un programma d’investimento da 5,5 miliardi di Euro, iniziato nel 2003. Le ammiraglie della classe Fantasia, MSC Splendida (luglio 2009) e MSC Fantasia (dicembre 2008) sonole navi più grandi mai commissionate da un armatore europeo; hanno una stazza di 138.000 tonnellate, una lunghezza di 333 metri, una larghezza di 38 metri e ospitano fino a 3.959 passeggeri. Le navi sono state costruite presso i cantieri navali STX Europe a Saint-Nazaire, in Francia. Alle navi di Classe Fantasia se ne aggiungono quattro della Classe Musica – MSC Magnifica (2010), MSC Poesia (2008), MSC Orchestra (2007) e MSC Musica (2006) – che hanno una stazza di 90.000 tonnellate e possono trasportare fino a 3.000 ospiti ciascuna. Fanno parte della Classe Lirica MSC Sinfonia (2005), MSC Armonia (2004), MSC Opera (2004) e MSCLirica (2003) che, con una stazza di 60.000 tonnellate, ospitano fino a 2.000 passeggeri ciascuna. Completa la flotta MSC Melody, stazza 35.000 tonnellate per 1.000 ospiti.

Il Rispetto del Pianeta e la Responsabilità Sociale

MSC Crociere ritiene che essere leader mondiale comporti anche una maggiore responsabilità sia versol’ambiente che verso le persone che lavorano per la Compagnia. Il suo impegno per la salvaguardia dell’ecosistema marino, nonché la tutela della salute e della sicurezza dei viaggiatori e del personale, ha consentito a MSC Crociere di conquistare numerosi premi e certificazioni. MSC Crociere è stata la prima Compagnia ad aver ricevuto il “6 Golden Pearls” dall’organismo internazionale di certificazione BureauVeritas per la tutela dell’ambiente. Questo speciale riconoscimento attesta il Cleanship 2 per l’aria, l’acqua e isistemi di trattamento dei rifiuti, così come la certificazione ISO 14001 (per la gestione ambientale), ISO22000 (per la sicurezza alimentare) e OHSAS 18001 (per la salute e la sicurezza sul lavoro). Con la nuova ammiraglia MSC Splendida, l’azienda rispetta anche gli standard richiesti dal progetto volontario Energy EfficientDesign del Bureau Veritas. Tra gli altri riconoscimenti ufficiali ci sono il Green Planet Award (per l’eco-compatibilità) e il premio CIAL (per il riciclo dell’alluminio). Tra tutti gli aspetti del catering aziendale, la qualità e la sicurezza alimentare sia a bordo che a terra, sono state riconosciute attraverso le certificazioni ISO 9001 e ISO 22000. MSC Crociere è stata tra i primi firmatari del Venice Blue Flag, accordo per la riduzione delle emissioni nella Laguna di Venezia e da allora ha firmato altri accordi simili con le Autorità Portuali di Civitavecchia e Genova, che limitano le emissioni di zolfo a livelli inferiori del minimo legalmente richiesto.

MSC Crociere ha avviato un’importante partnership a scopo umanitario con l’UNICEF, Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia. Annunciata nel mese di luglio del 2009, la collaborazione Get on board for children è finalizzata alla realizzazione di un progetto per aiutare i bambini e gli adolescenti disagiati di 126 comunità urbane inBrasile, contribuendo a garantire loro una educazione e una scolarizzazione adeguata. Nei suoi primi 6 mesi di esistenza il progetto ha raccolto 200.000 Euro.

L’Esperienza MSC Crociere

MSC Crociere è orgogliosa di essere un’icona dell’italianità, che si esprime nell’eccellente e sofisticato design e nellatradizionale ospitalità senza pari. Le innovazioni, sia all’interno che all’esterno delle navi di MSC Crociere, hanno portato premi prestigiosi agli architetti navali dello studio De Jorio Design International. A bordo, il Gourmet lega l’esperienza della cucina regionale con le migliori specialità della cucina mediterranea e internazionale. Infine, MSC Crociere ha stabilito nuovi standard di lusso per le navi da crociera con la MSC Aurea Spa, un magnifico centro benessere balinese, e l’MSC Yacht Club, una zona esclusiva dedicata all’eccellenza a bordo delle due navi ammiraglie della flotta, con suite eleganti e un servizio maggiordomo 24 ore al giorno oltre ad altri numerosiprivilegi.

Sicilia: si punto sull’offerta portuale integrata

June 14, 2010 by admin · Leave a Comment
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Il network delle “vie del mare”: si parte dal pacchetto “Catania-Augusta-Pozzallo”

Pollastrini: «Verrà presentata quest’estate a Catania
la nuova componente aeronavale del Corpo delle Capitanerie»

CATANIA – «È necessario che i porti siciliani facciano sistema, attraverso un’offerta differenziata che li renda competitivi nel contesto intra-Mediterraneo. Tutto ciò utilizzando al meglio le risorse già attivate, come le Autostrade del mare, e le infrastrutture che invece nasceranno nel prossimo futuro, come il ponte sullo Stretto di Messina. L’Italia deve riuscire a superare i gap che da troppo tempo le impediscono di riconoscere la giusta centralità alla realtà marittima». Un appello, quello del sottosegretario alle Infrastrutture e trasporti Giuseppe Reina, lanciato stamattina nel corso del convegno “Sicilia, l’isola e i suoi collegamenti. Dalle autostrade del mare allo short sea shipping nel Mediterraneo”, che ha trovato il consenso unanime di alcuni tra i più importanti attori politici e economici del comparto marittimo nazionale e internazionale.

«La concorrenza fra i porti dell’Isola non può che avere un effetto controproducente per l’incremento del nostro settore – ha spiegato il presidente dell’Autorità portuale di Catania Santo Castiglione – bisogna invece creare una piattaforma integrata, che sfrutti le specializzazioni degli scali. L’obiettivo a breve termine è quello di realizzare un’unica offerta portuale che integri le realtà di Catania, con la sua vocazione turistica (traghetti, crociere e nautica da diporto); Pozzallo, che verte sul traffico commerciale (soprattutto di marmo e acciaio); e Augusta, dove all’affermata attività industriale si può affiancare un grande hub per contenitori». Un’analisi effettuata anche alla luce della nuova importante infrastruttura, la Darsena traghetti, che verrà realizzata all’interno dello scalo etneo entro i prossimi tre anni.

Il convegno – organizzato da Wista Italia “Women international shipping and trading association” e coordinato dalla referente etnea Manuela Indaco – segna anche una data importante per la storia del Corpo delle Capitanerie di Porto italiane: si è svolta nel capoluogo etneo, infatti, l’ultima uscita pubblica del comandante generale Ammiraglio ispettore-capo Raimondo Pollastrini, da sempre legato alla Catania e fortemente convinto «dell’enorme potenziale di crescita dell’intera Sicilia – ha affermato – da cui provengono molti rappresentanti della nostra dirigenza. Proprio quest’estate, presenteremo a Catania, la nuova componente aeronavale del Corpo, con una significativa cerimonia coordinata dal direttore marittimo della Sicilia Orientale contrammiraglio Domenico De Michele».

L’importanza strategica della Sicilia, come punto di sosta e raccordo, è stata ribadita anche dall’assessore regionale al Turismo Nino Strano: «C’è un’attenzione particolare alla nostra Isola per quanto riguarda la crocieristica, lo dimostra anche il battesimo di “Voyages to Antiquity, che fa il periplo della Sicilia, puntando non solo sul mare ma anche sul suo passato».

Catania è stata la location ideale per parlare di cabotaggio e di trasporto marittimo a corto raggio, su cui si basa il servizio delle “Autostrade del mare”, che oggi rappresentano le alternative più valide alla viabilità ordinaria di merci e passeggeri: «Oltre a diminuire il traffico su gommato, ormai saturo – ha sottolineato Guido Grimaldi, direttore commerciale Grimaldi Lines – l’utilizzo più frequente delle “vie del mare”, ridurrebbe sensibilmente l’inquinamento atmosferico e consentirebbe un risparmio economico nel trasporto. Ancora il coefficiente di crescita è del 60%, ma bisogna razionalizzare e potenziare lo sviluppo delle direttrici esistenti per aumentare queste percentuali. A breve la nostra Eurocargo Genova, con il 50% in più di capacità di carico, entrerà nelle tratte che interessano Catania, a conferma che il porto etneo può affermarsi come l’hub di smistamento per l’intera area del Mediterraneo».

È stato un confronto trasversale su un tema centrale per il potenziamento dei trasporti: il faccia faccia di oggi è stato fortemente voluto dalla presidente di Wista Italia Maria Gloria Giani Pollastrini, in linea con la mission della sua Associazione: «Sono oltre 60 le socie impegnate quotidianamente nei mestieri del mare – ha sottolineato – che attraversando il loro lavoro hanno permesso a Wista di essere presente e attiva da 14 anni nel cluster marittimo, svolgendo un ruolo di promozione di idee e confronto, anche grazie ad incontri importanti come quello di oggi»

Numerosi e importanti son stati gli interventi, moderati da Domenico Massimo Sapienza: l’on. Giuseppe Arena, in rappresentanza del presidente della regione Siciliana Raffaele Lombardo, il direttore Marittimo della Sicilia Orientale contrammiraglio Domenico De Michele, il responsabile Area Territoriale Sicilia Banca Monte dei Paschi di Siena Carlo Gaeta, Tommaso Affinita (amministratore delegato Rete Autostrade Mediterranee Spa); il giornalista Roberto Nanfitò; Ariodante Valeri (direttore generale Grandi Navi Veloci).

Missione economica in Cina, l’Abruzzo avvia importanti relazioni istituzionali

June 6, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: affari, commercio 

Si conclude oggi, 4 giugno, la Missione economica Italia in Cina nelle città di Changqing, Shanghai e Pechino, iniziata lo scorso 30 maggio. La Missione di Sistema è stata organizzata dall’ Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE), da Confindustria e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI), sotto l’egida del ministero dello Sviluppo Economico e del ministero degli Affari Esteri.
A guidare la missione il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, il vice ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, il presidente dell’ICE Umberto Vattani, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini. Presenti nella Delegazione di vertice anche il segretario generale del ministero degli Affari Esteri Giampiero Massolo, il presidente della Piccola Industria di Confindustria, Vincenzo Boccia e il vice presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria, Paolo Zegna.
Circa 600 i partecipanti italiani alla Missione, con 230 aziende, 9 gruppi bancari e 18 associazioni industriali. Presente anche l’Abruzzo, rappresentato dal delegato di Abruzzo Sviluppo, Angelo De Luca, da un delegato di Confindustria Abruzzo e da due imprese abruzzesi testimonial delle produzioni regionali.
“Abbiamo realizzato una serie di incontri molto importanti – ha detto il delegato di Abruzzo Sviluppo Angelo De Luca – grazie anche all’azione del coordinatore degli uffici ICE in Cina, Antonino La Spina. Con il presidente della Foreign Trade & Economic Relation Commission Yuzhong District Government, Xianghong Jiang – ha spiegato De Luca – si è parlato di una possibile azione di integrazione di alcune realtà automotive cinesi con il Polo dell’Automotive, appunto, che si sta realizzando in Abruzzo.
Mentre a Changqing (città di 15 milioni di abitanti, in una regione di 37 milioni, ndr) ci siamo concentrati sui settori industriali e sugli incontri B2B – ha proseguito il delegato di Abruzzo Sviluppo – a Shanghai abbiamo assistito alle celebrazioni per il 2 giugno presso il padiglione italiano, con la fanfara dei carabinieri, alla presenza del ministro Sacconi, del vice ministro Urso e del loro omologhi cinesi”.
De Luca ha poi incontrato Song Xiaoguo, il vice direttore generale del “Changqing foreign trade and economic relations commission, Port Administration office Changqing Municipal Government” (praticamente il corrispettivo, in loco, di Abruzzo Sviluppo, ma in una regione di 37 milioni di abitanti, ndr) ed è stato in riunione con Rui Mi, la responsabile dell’attrazione degli investimenti cinesi in Italia: “Prevediamo di ospitare quanto prima in Abruzzo una delegazione della Confindustria cinese, ma noi stessi torneremo in Cina a settembre per l’Expo di Shangai”.
La partecipazione dell’Abruzzo alla Missione di Sistema in Cina, infatti, è uno dei primi atti del Piano di Marketing territoriale della Regione, che nelle scorse settimane aveva preso avvio con la visita a Pechino del vicepresidente della Regione Alfredo Castiglione.

L’approfondimento dei rapporti commerciali tra l’Abruzzo e la Cina proseguirà, come detto, a settembre, con la partecipazione dell’Abruzzo all’Expo di Shangai.
Tre le invenzioni abruzzesi che parteciperanno all’Expo di Shangai 2010, vere e proprie “eccellenze” selezionate dal Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione e dal Commissariato italiano per l’Esposizione di Shanghai.

Approvato il bilancio della Fiera di Foggia

June 3, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Bilanci 

Il Consiglio Generale della Fiera di Foggia ha approvato oggi il bilancio consuntivo per l’esercizio 2009.
“Chiudiamo il 2009 con una perdita di esercizio di € 108.385 ed una contrazione del valore della produzione pari a -8,13% rispetto all’anno precedente” ha dichiarato il Presidente della Fiera di Foggia, Avv. Fedele Cannerozzi.
“E’ evidente che, come tutto il sistema fieristico nazionale e regionale, abbiamo subito gli effetti della congiuntura economica negativa che ha avuto tra le sue prime conseguenze quella della riduzione del budget delle aziende destinato alle attività promozionali in genere ed alle attività fieristiche in particolare” ha aggiunto il Presidente che ha voluto anche ricordare l’incidenza negativa sul fatturato determinata “dalla presenza in Fiera dei grandi cantieri che se da un lato ci restituiranno un quartiere fieristico più moderno e funzionale, dall’altro hanno limitato di fatto l’attività fieristica”.
Ciò non di meno, l’Avv. Cannerozzi ha sottolineato come i dati consuntivi consentono di guardare con fiducia al futuro dell’Ente poiché essi “confermano che la gestione caratteristica dell’Ente Fiere di Foggia è in grado di generare utili. considerato che anche in questo anno horribilis per il sistema fieristico nazionale e regionale il margine operativo lordo (e cioè l’utile calcolato al netto degli oneri finanziari e prima degli accantonamenti ai fondi di ammortamento) è stato pari a + 15.444 euro”.
Per il futuro il Presidente Cannerozzi individua la necessità di aumentare il grado di utilizzo delle strutture fieristiche, incrementando non solo le manifestazioni fieristiche propriamente dette, ma anche accrescendo la vendita degli spazi per la celebrazione di eventi anche di natura diversa (attività culturali, attività sportive, ecc.) e, soprattutto, per attività convegnistiche e congressuali.
Al tempo stesso, conclude l’Avv. Cannerozzi, si conferma l’urgenza di dotare la Fiera di Foggia di un piano strategico per il periodo 2011/2015.
“Un piano strategico che riconsideri mission e obiettivi della Fiera di Foggia, che ne ridisegni il volto organizzativo e strutturale. Un piano strategico che sia redatto all’interno di un percorso di ampia partecipazione dell’intero nostro territorio, dei soggetti istituzionali e politici in esso presenti, delle associazioni di categoria e professionali, dei sindacati dei lavoratori, delle istituzioni culturali e di ricerca, delle associazioni che costituiscono il c.d. terzo settore”.

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