Pesca Marche

February 24, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

Pesca Marche: la Regione ha ben operato e non ha subito tagli.

In netto contrasto con le brutte notizie nel settore Pesca per la mancanza del rinnovo dei Fondi comunitari dovuta a errori e ritardi amministrativi, in realta` le Marche sono ‘tutelate’ dal loro corretto operato regionale! In vista della rendicontazione alla Commissione europea della programmazione 2000-2006 dello SFOP (Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca) l’Assessorato alla Pesca della Regione Marche ha fatto il punto sui risultati conseguiti e, ha espresso ampia soddisfazione. Le vicende SFOP sono state molto tormentate per una non coerente e lineare gestione da parte delle autorita` del programma, cosa segnalata piu` volte, quale stato di sofferenza, dalle regioni fuori Obiettivo 1. Il tutto ha posto le Regioni in seria difficolta` in due occasioni: dapprima nel 2005, a seguito della procedura comunitaria di messa in mora del programma, che ha comportato il blocco dei rimborsi delle domande di pagamento causa le anomalie rilevate nel sistema di gestione e controllo del programma (situazione risoltasi nel 2007, quando le Regioni hanno potuto incassare le risorse gia` spese nelle annualita` precedenti); successivamente nel 2008, quando si e` avuta notizia dell’applicazione del disimpegno automatico al programma per oltre 9milioni di euro di risorse pubbliche (quota SFOP e Fondo di rotazione), a causa dell’invio della certificazione di spesa del programma fuori termine!


L’applicazione del disimpegno automatico non ha in ogni caso coinvolto i piani finanziari delle Regioni del DocUP (se non in minima parte per Lazio, Piemonte e Toscana), ma di fatto la sola dotazione del Ministero, che ha in ogni caso affermato, in sede di comitato di sorveglianza, di poter far fronte al disimpegno con risorse che comunque non era in grado di utilizzare nell’ambito della gestione di misure di sua competenza (quali arresto definitivo, fermo temporaneo, ammodernamento pescherecci’); la Regione Marche in particolare non ha subi`to tagli. A fine programmazione, la performance raggiunta dalla nostra Regione e` infatti piu` che positiva, attestandosi il livello della spesa ad oltre il 100% delle risorse comunitarie disponibili (che appunto non hanno subito decurtazioni). Il settore e` stato pertanto tutelato nelle Marche, grazie al corretto operato della struttura amministrativa regionale che ha raggiunto gli obiettivi di spesa prefissi (sono state certificate risorse SFOP per 7,286 milioni di euro, a fronte di 7,251 disponibili). Se questi sono i risultati raggiunti a livello regionale nello SFOP, la nuova programmazione del FEP sembra gia` partire con il piede sbagliato: dopo un avvio ritardato, nonostante l’impegno regionale profuso nel recuperare il tempo perduto (praticamente tutte le misure di competenza sono state avviate e gia` si e` proceduto alla liquidazione di istanze di contributo), nuovamente incombe sul programma la spada di Damocle della procedura del disimpegno automatico che pare essere stata attivata dalla Commissione europea sin da luglio 2009 (come sempre le Regioni ne vengono informate dopo mesi), causa, nuovamente, carenze nel sistema di gestione e controllo del programma. Anche in questo caso sono a rischio i fondi per le Regioni ricadenti in area convergenza, i cui piani finanziari prevedono lo stanziamento di risorse sin dall’annualita` 2007; mentre le Regioni fuori convergenza sono a serio rischio per l’annualita` 2008, qualora la procedura non dovesse risolversi positivamente e comunque in tempi celeri! Si ripropone lo scenario gia` vissuto nello SFOP, in cui le Regioni subiscono gli eventi nonostante le capacita` di spesa dimostrate, causa l’impossibilita` ad esercitare un ruolo da protagonisti nella gestione dei fondi, come avviene per tutti gli altri settori dei fondi strutturali (FESR ed FSE) ed in quello agricolo (FEASR).

Costruzioni ferroviarie

February 23, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Accordi, Eventi, Export 

All’ interno del seminario internazionale tra la Regione Toscana e la Sassonia ( ex Germania dell’ Est ), che si è svolto a Dresda il 23 Novembre 2009 durante l’ interscambio Italia – Germania riguardante il settore ferrotranviario, il Dr. Alberto Cintelli dirigente di Toscana Promozione, responsabile del Dipartimento di Meccanica e delle Tecnologie Avanzate, ha presentato nell’ ambito dell’ interscambio, tre aziende italiane che rappresentano attualmente degli esempi di vera eccellenza del Made in Italy e in particolare della Toscana, riferite al settore del ferroviario e dell’ alta velocità.

La OFFICINE MECCANICHE RICCI SRL, una delle tre aziende italiane presentate, ma principale riferimento di eccellenza selezionata da Toscana Promozione, ha raccolto un vivissimo interesse per il proprio innovativo Know-How, rappresentato dal nuovo sistema globale di intervento sui mezzi rotabili, che con le proprie piattaforme idrodinamiche semoventi, della serie MOVER – delle vere e proprie aree di lavoro aereo, completamente attrezzate e super sicure – stanno rivoluzionando i sistemi di costruzione e di manutenzione dei nuovi e sofisticatissimi treni e delle più moderne metropolitane per il veloce trasporto di massa.

Erano presenti alla manifestazione di Dresda i più alti dirigenti di Deutsche Bahn ( Ferrovie dello Stato della Germania ) e tra gli altri, in rappresentanza della Regione Sassonia, hanno parlato il Dr. Thomas Richter, Ceo della Promozione Economica della Sassonia, oltre all’ Assessore Regionale per lo sviluppo delle Attività Produttive, Dr.ssa Heike Lutoschka. Era presente il Presidente Regionale di Berlino e Lipzia, della Camera di Commercio Italiana in Germania, Dr. Hans-Jurgen Brauer che ha riportato il forte interesse da parte del governo della regione verso la migliore tecnologia italiana. Erano inoltre presenti, tra gli altri, i più alti rappresentanti delle aziende di valore internazionale, come Ansaldo STS Germany, rappresentata dal suo amministratore Dr. Mario Zaccagnini e dal’ Ing. Frank Salzwedel in rappresentanza della Voith Gmbh.


Il Dr. Alberto Cintelli si è espresso in un’ ampia descrizione delle tre società toscane, presentandone il valore scientifico e il profilo aziendale, sottolineandone lo spirito di innovazione nonché il valore della qualità della ricerca condotta da queste aziende, svolta ed indirizzata al miglioramento della sicurezza negli ambienti di lavoro ed a quello della qualità dei mezzi rotabili viaggianti, tenendo sempre ben presenti l’ incremento delle efficienze produttive di questi moderni e costosi mezzi di trasporto.

La OFFICINE MECCANICHE RICCI SRL orgogliosa dell’ interesse suscitato in così qualificati interlocutori, ha fatto notare, tramite Francesco Ricci presente all’ evento, come dal globale sforzo aziendale siano scaturiti una serie di prodotti all’ avanguardia che hanno fatto dell’ alta qualità il proprio portabandiera. Gli sforzi tecnologici ed intellettuali prodotti negli ultimi anni all’ interno della azienda, hanno fatto sì che essa ottenesse anche alcuni attestati CE di certificazione europea per i propri prodotti. Una certificazione meritatamente ottenuta, da una delle più attente e severe società indipendenti di certificazione europee: la DNV Modulo Uno.

Durante il suo intervento, Francesco Ricci, ha fatto presente all’ attenta e qualificata platea che lo spirito che muove la nostra economia è sempre sospinto dal vento dell’ innovazione e dalla ricerca individuale delle aziende italiane, che hanno sempre contraddistinto in tutti i tempi il valore del proprio impegno e che hanno creato nel mondo il prestigio, universalmente riconosciuto, questa volta anche nel settore ferrotranviario, del Made in Italy.

Dresda: 24 Novembre 2009

www.ricci-meccanica.it

Imprese e social network: perchè investire in nuove tecnologie!

February 12, 2010 by admin · 1 Comment
Filed under: tecnologia 

Sempre più le aziende investono nelle nuove tecnologie utilizzando nuovi strumenti come i social network per raggiungere nuovi possibili clienti.

Secondo molti studi di settore, infatti, gli acquisti di beni e servizi via internet vanno via via aumentando grazie ad un uso sempre più consapevole del web.

Ne è un esempio il settore delle assicurazioni dove la maggior parte delle compagnie ha sviluppato una propria divisione web che permette agli utenti di interagire effettuando preventivi e quant’altro.

L’utente di internet è più consapevole, sa utilizzare meglio gli strumenti necessari a capire se un’azienda è seria o meno e, quindi, ha meno paura di spendere i propri soldi per via telematica

In quest’ottica di mercato è fondamentale, quindi, anche per le piccole e medie imprese cominciare ad investire su social network e gli altri strumenti che il web mette a disposizione, sia per rafforzare il proprio brand che per trovare nuovi clienti.

Un utilizzo professionale di questi strumenti, infatti, permette anche ad aziende di modeste dimensioni di avere risultati straordinari nel medio periodo ampliando significativamente il proprio mercato.

Mercato che non sarà più locale, focalizzato alla propria città o alla propria regione, ma globale, con possibilità immense; i risultati, infatti, dipenderanno solo ed esclusivamente dalla capacità di ottenere visibilità per il proprio prodotto/marchio.

Al contrario chi rimarrà indietro perderà del tempo prezioso che in futuro sarà molto difficile recuperare.

Fonte: Prestiti online

Vendita prodotti online

February 10, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: internet 

Subito.it: beni in vendita prodotti online per 36 miliardi di Euro

Immobili, veicoli e lavoro le categorie di spicco per tracciare un profilo della società di oggi. Raddoppiato il numero di annunci nell’ultimo anno.

Milano, 10 febbraio 2009 – “Internet specchio dei tempi”, un’affermazione più che mai attuale e rappresentata appieno dai trend riportati da Subito.it (www.subito.it ), il sito di annunci per comprare e vendere di tutto con oltre un milione di annunci pubblicati, che comunica dati in crescita relativamente al mondo della compravendita online. Il valore dei beni messi in vendita su Subito.it ammonta infatti a circa 36 miliardi di Euro*, pari al 2,3% del PIL nazionale, con una crescita rispetto allo scorso anno del 102% per quanto riguarda il numero di annunci pubblicati.

Numeri importanti che, se analizzati, permettono di tracciare un profilo della società di oggi. Quali sono quindi le categorie di Subito.it che concorrono alla creazione di un valore così significativo e che hanno registrato gli incrementi maggiori rispetto allo scorso anno? Immobili e veicoli sono le principali, ma anche la categoria lavoro continua a crescere nonostante la crisi.

La macrocategoria degli immobili svetta per valore complessivo con oltre 33 miliardi di Euro di beni messi in vendita e una crescita del 68% anno su anno in termini di numero di annunci pubblicati. Sempre più persone apprezzano la comodità di poter utilizzare internet per cercare casa e la crescita del numero di immobili in vendita e in affitto – quasi 300.000 – testimonia l’interesse verso un servizio che permette alle persone di trovare e vendere casa con maggiore semplicità rispetto a prima, magari standosene comodamente seduti sul divano.


Seguono i veicoli in vendita il cui valore ammonta a oltre 2,5 miliardi di Euro con una crescita del numero di annunci del 122% rispetto allo scorso anno. Con oltre 400.000 annunci di offerte da privati e concessionari, Subito.it raccoglie la maggior offerta di annunci di veicoli oggi disponibile in Italia e può rispondere efficacemente all’esigenza di chi desidera comprare o vendere l’automobile, la moto o – perché no – una barca.

Le categorie che seguono consentono di tracciare un profilo ancor più dettagliato degli italiani, che, dopo aver pensato alle necessità primarie, dedicano le proprie attenzioni alla cura delle persona e della casa. Le categorie prodotti per la casa e la persona (arredamento, abbigliamento, elettrodomestici), con beni messi in vendita per 36 milioni di Euro si posizionano infatti al terzo posto (crescita annunci +123%).
Il “Paese del cellulare” non poteva poi dimenticare l’elettronica di consumo che vale 11,5 milioni di Euro e ha registrato una crescita del 113% in termini di annunci pubblicati. Probabilmente si tratta di qualche spesa di troppo di cui ci si è pentiti o del tentativo di recuperare parte delle spese fatte per l’acquisto di nuovi prodotti tecnologici rivendendo online ciò che non si utilizza più.

I dati mostrano inoltre come le persone reputino la compravendita un modo “ecologico”, oltre che conveniente, di affrontare le necessità e le problematiche di ogni giorno. L’analisi dei beni in compravendita online dimostra che il “riciclo” ha numeri interessanti: 75 milioni di Euro* di beni riutilizzabili (nelle categorie Elettronica di Consumo, Sport&Hobby e Prodotti per la Casa e per la Persona) sono stati messi in vendita. Tale tendenza dimostra che non sempre buttare via ciò che non utilizziamo più è il modo migliore per non averlo più in casa: rivenderlo permette invece di dare una mano all’ambiente.

Chiusa la classifica dei “beni materiali” non si può certo dimenticare un altro cruccio che ha riempito le discussioni e destato le preoccupazioni degli italiani nel recente passato: il lavoro. Questa categoria risulta infatti essere su Subito.it la quinta con più annunci in assoluto e nonostante la contrazione dell’offerta a livello globale ha registrato una crescita nel numero di annunci del 91% ed un interesse crescente da parte di aziende e candidati in cerca di occupazione.

Una fotografia dei dati di Subito.it non potrebbe essere tale senza una panoramica delle peculiarità regionali. Infatti, la possibilità per chi pubblica un annuncio su Subito.it di vendere su base locale permette di fornire un interessante spaccato dell’attività di vendita online nelle diverse regioni italiane.

Lombardi, laziali e toscani sono gli internauti di Subito.it che mettono online beni di maggior valore, oltre 5 miliardi di Euro in ciascuna delle tre regioni in oggetto. Seguono il Sud (Campania e Sicilia) e un laborioso Veneto che mette in vendita beni per circa 2,5 milardi di Euro.

Top 5 Regioni italiane per valore totale annunci pubblicati*:
1. Lombardia 5.4 mld €
2. Lazio 5.4 mld €
3. Toscana 5 mld €
4. Campania 3.7 mld €
5. Sicilia 3 mld €

Le cose cambiano leggermente se si va ad investigare il valore procapite di annunci pubblicati per regione: il record spetta alla Toscana con oltre 1.300 Euro, seguita da Sardegna e Liguria.

Top 5 Regioni italiane per valore procapite di annunci pubblicati **:
1. Toscana 1.300 €
2. Sardegna 1.100 €
3. Liguria 970 €
4. Lazio 960 €
5. Campania 640 €

Nell’insieme un vero e proprio mix di regioni ed abitudini che fanno pensare a quanto l’Italia sia variegata in termini di abitudini, usanze e necessità. La vendita di oggetti usati non aiuta solo il portafoglio, ma anche l’ambiente, permettendo di ridurre gli sprechi e di ridare nuova vita a oggetti che altrimenti finirebbero in cantina.

“L’analisi dei dati di Subito.it ci permette di affermare che anche in Italia si sta verificando quanto vediamo accadere da tempo in altri paesi europei” afferma Daniele Contini, responsabile di Subito.it “L’utilizzo della rete per vendere e comprare sta evolvendo in maniera rapida in tutta al penisola e all’aumentare degli annunci pubblicati aumenta anche la possibilità dei venditori di trovare acquirenti vicino a casa. Questo è uno degli aspetti che fanno sì che la chiusura dell’affare si concretizzi rapidamente con vantaggi sia economici che di risparmio di tempo. In Subito.it ci piace pensare che internet sia lo strumento ideale per iniziare una compravendita che si finalizza con una stretta di mano.”.

Subito.it
Subito.it è il sito di annunci classificati per comprare e vendere di tutto, soprattutto su base locale. Subito.it consente a privati e aziende di acquistare e vendere qualsiasi cosa – case, auto e molto altro ancora – così come di cercare o offrire un lavoro. L’obiettivo di Subito.it è quello di diventare il sito più apprezzato ed efficiente per comprare e vendere in Italia. Subito.it (www.subito.it) fa parte del gruppo norvegese Schibsted, attivo in oltre 20 paesi. www.schibsted.com.

* Dati Subito.it
** Stima Subito.it su base dati ISTAT (Totale della Popolazione residente al 1 Gennaio 2009 per sesso e stato civile (DEMO.istat)

Imprenditore/manager interessato all’acquisizione di partecipazioni e/o della totalità del capitale di PMI sul territorio Lombardo che abbiano potenzialità di crescita e sviluppo

February 5, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Business 

Imprenditore con esperienze manageriali di successo, valuta PMI interessate alla cessione totale o parziale, anche in crisi di liquidità, ma con un buon prodotto.

Ricerco PMI nel territorio lombardo con un fatturato dai 3 ai 10 milioni di euro, con forti possibilità di crescita e sviluppo, operanti in mercati di nicchia o frammentati ma senza leader dominanti sia B2B che B2C. I settori di maggiore interesse sono quelli dell’industria meccanica, della tecnologia, dei servizi e dell’energia.
Per segnalare la vostra azienda inviare una mail all’indirizzo

 info@adelfi.it

Lineapiù resta in Toscana

February 3, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Aziende 

Aperte le buste con le offerte per l’acquisto dei tre complessi aziendali della società di Capalle, Lineapiù, oggi in amministrazione straordinaria.
Il 26 gennaio scadeva il termine per la presentazione delle richieste, secondo il relativo Bando depositato dal Commissario Giovanni Grazzini, nominato un anno fa dal Ministero per lo Sviluppo Economico a seguito del ricorso alla procedura Prodi bis.

Per le aziende toscane Lineapiù e la filatura Tatti sono scese in campo la Ilaria Manifattura Lane srl di Calenzano, attiva nella produzione di filati fantasia di alta gamma; e la società veicolo LP Company di Firenze costituita tra soci provenienti da più settori, fra i quali quello tessile.

Per il Cotonificio Ferrari di Adro (BS), il ramo lombardo del gruppo, ha presentato la richiesta la H.S.G. di Chiari (BS), riconducibile all’imprenditore Giambattista Penna.

Dopo l’apertura delle Buste, avvenuta alla presenza del notaio Lops, il Commissario Grazzini procederà alla valutazione economica e tecnica delle offerte con l’assegnazione dei relativi punteggi a criteri che terranno conto del prezzo e dei contenuti, affidabilità, sostenibilità del livello occupazionale proposto (avuto riguardo al numero dei dipendenti del Complesso Aziendale di cui l’offerente intende avvalersi a seguito del trasferimento del Complesso Aziendale); degli impegni per il mantenimento del radicamento territoriale del Complesso Aziendale; dei rapporti di collaborazione e fornitura con soggetti fornitori terzi (lavorazioni) attivi nel distretto di appartenenza; delle attività imprenditoriali indicate nel piano proposto dall’offerente; e dell’affidabilità dell’offerente anche con riguardo alle condizioni economico-finanziarie dello stesso.
L’esito della graduatoria verrà, quindi, presentato al Comitato di Sorveglianza e, al termine, inviato al Ministero dello Sviluppo Economico per l’approvazione.

Giuliano Coppini dichiara:
“Sono molto soddisfatto di queste tre offerte che indipendentemente da chi si aggiudicherà Lineapiù ed il Cotonificio Ferrari, mostrano che ci sono ancora imprenditori che credono nel tessile, nel distretto pratese e bresciano, ciò grazie anche alla gloriosa storia di Lineapiù confermata ancora una volta da un’ottima performance ottenuta nel 2009.”

LINEAPIÙ
Fondata nel 1975 a Capalle (Fi) da un’intuizione di Giuliano Coppini insieme ad altri soci, che individuano un vuoto di offerta nella fascia alta dei filati di lusso destinati all’alta moda. L’azienda Lineapiù è leader nel settore dei filati per maglieria e tessitura, grazie agli alti contenuti creativi e di qualità, garantiti da una ricerca continua e proiettata all’innovazione,.
A Lineapiù si devono importanti novità che hanno rivoluzionato la storia della maglieria.
A partire dall’introduzione della viscosa come fibra protagonista nell’87; il filo Relax con il carbonio contro l’inquinamento elettromagnetico, nel ‘90; ed il filo d’aria, vuoto all’interno, che pur leggero garantisce la protezione dagli sbalzi termici, proposto agli inizi del 2000, solo per citare alcuni esempi.
La gamma dei prodotti del gruppo Lineapiù si colloca al vertice del settore, riscuotendo consensi dai più autorevoli stilisti nazionali ed internazionali. Anno dopo anno nei laboratori del Gruppo nascono filati che creano tendenza in termini di colori, materie prime e mischie.
Lineapiù ha chiuso il 2009 con un fatturato di 26,5 milioni, superando addirittura il budget prefissato.
Ma il fatto importante è che il dato è stato raggiunto in un momento particolare del settore e durante un anno di procedura Prodi.

Ilaria Manifattura Lane è azienda storica del distretto tessile di Prato.
Nasce nel 1967 per iniziativa di Giampaolo Bruni, proveniente da una esperienza bancaria con soggiorni all’estero e cultura universitaria, fluente in Inglese e Francese che ha fatto della managerialità nella gestione aziendale un suo preciso punto di forza.
Ilaria è attiva nel settore della produzione di fili fantasia nel segmento alto del mercato. Occupa circa 30 addetti ed è azienda dalla elevata capitalizzazione – tantoché ha nel tempo occupato il primo posto nella graduatoria italiana delle filature a più elevata capitalizzazione.
In Ilaria opera anche la seconda generazione con i tre figli ognuno attivo nella capogruppo o in aziende da Ilaria controllate.

Lp company è stata costituita come veicolo per partecipare all’offerta per gli asset di Lineapiù.
I soci di LP company hanno oltre 40 anni di esperienza cumulata come manager e imprenditori ed hanno partecipato al rilancio di molte aziende industriali, tra cui alcune del settore moda.
Attenti alla evoluzione del mercato hanno percepito immediatamente che Lineapiù era un valore da preservare per il bene del distretto pratese e per tutto il settore tessile.

H.S.G. srl società di Chiari (BS) riconducibile all’imprenditore bresciano Giambattista Penna titolare di società che commercializzano prodotti tessili e profondo conoscitore del mondo cotoniero.
Riconoscendo la storicità e l’importanza del Cotonificio Ferrari, il sig. Penna ha presentato l’offerta con la volontà di continuare a dar vita ad una realtà così importante per il settore cotoniero, com’è l’azienda di Adro.


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