Le attività di noleggio in Italia sono quasi 21.000

Quasi 21.000 le attività di noleggio in Italia nel 2009
Dall’aereo privato alla barca, dalla moto al camper, ma anche articoli sportivi e attrezzature da spiaggia: ecco cosa noleggiano gli italiani. Il noleggio in Italia può contare su quasi 21.000 imprese attive nel settore.
È la Lombardia a detenere il primato con il 12,7% delle imprese nazionali, pari a 2.628 imprese attive. Seguono il Lazio (12,6%), la Campania (10,4%) e la Sicilia (9,2%). Il comparto che registra la maggiore presenza di imprese è il noleggio di beni ad uso personale con il 39,7% delle attività, 8.226 imprese: di queste, la metà noleggia dvd, videocassette e videogames (4.110 imprese), circa una su quattro barche da diporto (1.963 imprese, 23,9%) ed oltre una su venti (484 imprese, 5,9%) attrezzature ed articoli sportivi. Buona anche l’offerta di attrezzature da spiaggia quali lettini, sdraio e ombrelloni, con 321 imprese specializzate nel settore, e di mezzi di trasporto adatti soprattutto alle vacanze come i motocicli (168 imprese, 29% delle imprese di noleggio mezzi di trasporto terrestri) e i camper e roulotte (114 imprese, 19,7% del settore).
E l’Italia vanta anche 132 imprese che noleggiano aerei.
Tra le province italiane, Roma è prima per numero di attività (2.040, il 9,8% del totale nazionale) precedendo Napoli (1.199 imprese, 5,8% nazionale) e Milano (1.001 imprese, 4,8% nazionale). Seguono Torino (737 imprese, il 3,6%), Salerno (550 imprese) e Palermo (443 imprese).
Lombardia con 45 nuove iscritte (il 12,9% del totale), Campania con 40 (11,5%) e Lazio con 39 (11,2%) su un totale complessivo di circa 350, le regioni dove nei primi tre mesi del 2009 sono nate più imprese.
Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese aggiornati al primo trimestre 2009.
Consulta i nostri blog dedicati al mondo immobiliare e al mondo bancario.
Sicurezza e banche: estate sicura col decalogo ABI per gli anziani

Banche: estate sicura col decalogo ABI per gli anziani
Nella guida OSSIF disponibile allo sportello, dieci consigli per evitare truffe e inganni,
soprattutto quando le città si svuotano per le vacanze.
Estate più sicura. Arriva agli sportelli delle banche italiane la guida dell’ABI, dedicata in particolare agli
anziani che utilizzano i servizi bancari, con il vademecum per evitare truffe e inganni. Le dieci raccomandazioni, messe a punto da OSSIF – il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza – in collaborazione con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni, sono valide tutto l’anno, ma soprattutto l’estate quando le città si svuotano per le vacanze. Ecco, in sintesi, il decalogo con i consigli dell’ABI.
1. Usa le carte. Porta con te solo piccole somme di denaro e usa di più le carte di pagamento (Bancomat o di credito): sono sicure e facili da usare. Se le smarrisci o te le rubano, puoi bloccarle con una semplice telefonata, mentre il contante sottratto è semplicemente perso.
2. Internet è facile. Con l’ internet banking puoi effettuare molte operazioni comodamente da casa (bonifici, pagamenti, controllo dell’estratto conto). Non è difficile e puoi farti aiutare da un parente o un amico fidato, almeno le prime volte. Rivolgiti in banca per avere informazioni su questo servizio.
3. Meno contante. Se possibile, evita di fare più prelievi lo stesso giorno e alla stessa ora. Magari chiedi a una persona fidata di accompagnarti in banca, soprattutto se vuoi prelevare somme ingenti. Allo stesso modo, per versamenti consistenti è meglio utilizzare un zona chiusa o non visibile al pubblico.
4. Guardati attorno. Presta attenzione a ciò che avviene mentre sei in coda alo sportello, i truffatori operano soprattutto quando le vittime non usano precauzioni o sono distratte.
5. Fraziona i contanti. Se ricevi una somma di denaro consistente non metterla in tasca o nel portafogli
davanti a tutti. Spostati in una zona più discreta, magari chiedendo aiuto al cassiere e qui sistema i
contanti. Fraziona il denaro prelevato riponendolo in più posti, preferibilmente in tasche munite di cerniera (in commercio ci sono borselli che si nascondono sotto gli abiti). In ogni modo, evita di riporre molto denaro nella borsa.
6. Evita la folla. Presta attenzione a ciò che succede intorno a te ed evita le strade isolate. Fai attenzione anche alla calca e ai posti troppo affollati che rappresentano luoghi ideali per approfittare della confusione e compiere il misfatto senza farsi notare.
7. Attento ai borseggiatori. Per ridurre il pericolo di scippi, è buona norma tenere la borsa sotto il braccio, dalla parte del muro, possibilmente con l’apertura verso il corpo e fare attenzione quando si attraversa. In caso di scippo o aggressione chiama subito i numeri di soccorso.
8. Non lasciarti distrarre. I borseggiatori cercano di distrarre le vittime con vari espedienti. Ad esempio, possono tentare di convincerle a sfilare la giacca, magari sporcandola e proponendosi di pulirla. Non lasciarti distrarre.
9. Riconosci i truffatori. In strada potresti essere avvicinato con una scusa da falsi funzionari. Non fidarti. Chiedi sempre al tuo interlocutore di identificarsi con un tesserino di riconoscimento.
10. Quando sei in macchina. Se utilizzi l’automobile non lasciare il contante in borse incustodite appoggiate sui sedili. Portalo sempre con te e ricorda di chiudere le sicure dell’auto.
Se ti è piaciuto questo articolo potresti essere interessato ai nostri blog dedicati agli immobili e all’ università.
Caravan e Camper: i dati APC Anfia e le tendenze del settore

Caravan e Camper: i dati APC Anfia e le tendenze del settore
L´anno 2008 chiude a quota 11.854 autocaravan, con una riduzione delle immatricolazioni sul mercato italiano pari al -21,2% rispetto all´anno precedente. Un decremento che si accentua nel 2° semestre dello scorso anno che, a detta di APC-ANFIA, è conseguenza degli effetti della crisi che hanno coinvolto e continuano ad affliggere la gran parte dei distretti produttivi italiani, con particolare riferimento ai beni durevoli e al settore automotive, contraddistinti da dinamiche simili al mercato autocaravan. Una battuta d´arresto che, sebbene imputabile al quadro economico in atto, va contestualizzata in un trend di crescita nazionale duraturo (iniziato nel 1997 e proseguito quasi ininterrottamente fino al 2007), andando a considerare non solo gli effetti di breve termine, ma anche la tenuta sul medio-lungo periodo e l´attrattività che questo segmento turistico dimostra nei confronti della clientela domestica. In Italia, infatti, secondo le ricerche condotte da ACNielsen per conto di APC-ANFIA, sono 1.700.000 gli italiani che hanno già provato il viaggio in camper e dichiarano di voler ripetere l´esperienza nei prossimi anni.
Il parco circolante autocaravan al 31/12/2008 raggiunge le 240.000 unità. La flessione registrata in ambito nazionale si riscontra anche sul mercato europeo, seppur con tassi di decremento inferiori.
Secondo la European Caravan Federation (ECF), nel 2008 le immatricolazioni di veicoli ricreazionali motorizzati si attestano a 85.775 unità, segnando un decremento del 5,7% rispetto al 2007, mentre le caravan, con un calo più significativo (- 8,5% rispetto al 2007), scendono a quota 191.250 unità. Se raffrontiamo invece gli andamenti dei due segmenti caravanning in Italia, si conferma anche nel 2008 la predominanza del camper sulla caravan, con un immatricolato autocaravan oltre 4 volte superiore rispetto alle registrazioni di caravan.
Il mercato caravan mantiene un andamento decrescente nell´ultimo quinquennio, con una chiusura del 2008 a quota 2.550 unità e un calo del 12,2% rispetto al 2007. Infine, guardando alle performance dei leader del mercato europeo nel segmento autocaravan durante l´anno 2008, l´Italia si posiziona al 3° posto preceduta dalla Germania al 2° posto (20.920 immatricolazioni), dalla Francia al 1° posto (21.769), seguita dal Regno Unito al 4° posto (10.099) e, con un netto distacco, dai Paesi Bassi al 5° posto (1.088 unità).
TRA ECOINCENTIVI E DETRAZIONI
Una buona notizia per il settore è arrivata dalla riconferma degli ecoincentivi per gli autocaravan nel decreto legge 5/2009, all´interno delle disposizioni previste per i veicoli commerciali.
Ammonta a 2.500 euro il bonus dedicato ai veicoli del turismo itinerante, per la sostituzione di mezzi Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 (immatricolati entro il 31 dicembre 1999) con nuovi autocaravan Euro 4 ed Euro 5.
Secondo APC-ANFIA, gli ecoincentivi al mercato sono un gesto concreto di attenzione nei confronti del turismo itinerante, in un momento non facile per l´economia dei distretti industriali locali. Ricordiamo che la realtà produttiva dell´autocaravan, affermatasi nella Val d´Elsa, a cavallo tra le province di Siena e Firenze, ma con stabilimenti dislocati anche in Lazio e in Lombardia, vanta una forza lavoro di oltre 5.000 unità.
Da non dimenticare che agevolazioni sull´acquisto di autocaravan sono previste anche per i disabili. Nei casi contemplati dalla legge si applica la detrazione IRPEF del 19%.
L´INDAGINE AC-NIELSEN, L´IDENTIKIT DEL CAMPERISTA E IL NUOVO ´CAMPERSTYLE´
Secondo le indagini condotte da ACNielsen per conto di APC-ANFIA, sono già 3,3 milioni gli italiani che hanno sperimentato la vacanza in camper, quindi un apprezzabile bacino di utenza.
Il dato è ancor più sorprendente se consideriamo che ben 11,8 milioni d´individui dichiarano di essere affascinati dall´idea di partire a bordo di una casa mobile e, fra questi, 1,7 milioni esprimono l´intenzione di partire in camper nei prossimi tre anni.
Oggi a scegliere il camper sono prevalentemente le famiglie, in genere di 4 persone (2 coniugi e 2 bambini), le coppie senza figli al seguito, i gruppi di amici. E´ infatti cresciuta negli ultimi anni la propensione a viaggiare in camper da parte delle fasce di età più giovani, comprese tra i 25 e i 34 anni, che si dichiarano attratti da formule di viaggio più dinamiche e personalizzabili in base alle proprie esigenze. Curiosi, dinamici, aperti alle diversità culturali, amanti dello sport e degli animali, fautori del do it yourself, i nuovi giovani camperisti, sono inoltre internauti, più attenti al sociale e intenzionati ad approfittare della vantaggiosa libertà che il camper offre per raggiungere luoghi caratteristici e risalire alle proprie origini. Dalle analisi condotte risulta, infatti, che l´89% dei turisti del plein air pratica abitualmente lo shopping sul territorio durante le proprie uscite in camper, dimostrando così di apprezzare le tipicità locali, l´enogastronomia e le produzioni artigianali.
Voglia di novità, di evadere dai ritmi frenetici del quotidiano sono le principali motivazioni che spingono rispettivamente il 74% e il 62% del campione intervistato a scegliere i veicoli ricreazionali per vacanze mediamente più lunghe di quelle fatte in modo tradizionale. Nel corso di un anno il 26% dei camperisti dedica al viaggio 3 o 4 settimane, mentre il 18% di essi allunga il periodo vacanziero fino ad 1 o addirittura 2 mesi.
Tra le mete preferite l´Italia, scelta dall´83% del campione intervistato, rimane la regina incontrastata, anche se sono in crescita le destinazioni estere. Visite artistico-culturali, percorsi enogastronomici e trekking in natura le attività che attirano maggiormente i fautori del camper style.
Quali sono le loro aspettative per il futuro? L´abbattimento delle barriere soprattutto economiche, una sempre maggiore affidabilità di produttori e dealer, referenti sicuri cui rivolgere domande o dubbi e un numero crescente di strutture adeguate, le principali esigenze e richieste dei turisti della mobilità.
Se ti è piaciuto questo articolo potresti essere interessato ai nostri blog dedicati ai Video di viaggio e all’ Agriturismo.
Per gli investimenti immobiliari di lusso Shanghai è il luogo adatto

Shanghai, il luogo adatto per gli investimenti immobiliari di lusso
Se il mercato immobiliare italiano è in crisi, altrettanto non si può dire per gli immobili di pregio, che anche in questo periodo non hanno registrato grossi cali di prezzo.
Anche il settore degli immobili di lusso risente degli effetti della crisi. Ma mentre nel caso delle abitazioni maggiormente accessibili alle tasche dei bergamaschi si registra un notevole calo delle transazioni, per gli immobili di lusso la situazione va decisamente meglio. Tanto che, in mesi in cui tirare la cinghia per i più sembra essere diventata la parola d’ordine, c’è invece chi non bada a spese. Infatti non dappertutto è così, in alcuni luoghi, la crisi immobiliare è un concetto che non sfiora nemmeno i costruttori. Come per esempio Shanghai, una volta considerata la Parigi d’oriente, che sta riconquistando il fascino e il prestigio del passato.
Shanghai una delle nuove patrie del lusso, che sa ora offrire ai viaggiatori amanti del prestigio, il massimo sotto ogni punto di vista. Anche con la recessione, il volto di questa metropoli, composta da 20 milioni di persone, è ancora in fase di ampliamento, dove quartieri e strade vengono rinnovate in pieno stile coloniale occidentale. Le nuove caratteristiche della città includono marciapiedi con bar e caffè in stile occidentale, boutique di lusso, alberghi e ristoranti di fascia alta come quello del celebre chef Jean-Georges Vongerichten.
Il settore immobiliare è stato incoraggiato alla vendita immobili di prestigio, al rinnovamento urbano di alto livello, nella speranza che un numero molto alto di ricchi potessero investire, sia esteri che nazionali.
Il settore alberghiero, in particolare, sembra essere fiorente ma ha per ora poca fortuna, nonostante il gran numero di turisti, alberghi di livello internazionale come il The Peninsula and Hyatt, aperto di recente nel primo trimestre dell‘anno. Shanghai finora ha avuto 104 progetti alberghieri, con 26.510 camere in costruzione.
Forse il World Expo di Shanghai del prossimo anno sarà il fattore scatenante e motivante per questa magnifica e controversa città, che andrà verso una netta trasformazione. Il prossimo anno infatti dovrebbe ospitare attorni ai al 70 milioni di visitatori, Shanghai è ben predisposta per accogliere luoghi lussuosi lungo le rive del fiume Huangpu, ma saprà coniugare tutto questo lusso senza perdere la propria identità? Questa è una sfida che non vediamo l’ora di osservare.
La metropoli di 20 milioni si sta trasformando in un luogo adatto a ricevere numerosi investimenti immobiliari, soprattutto nel settore delle case di lusso, luccicanti grattacieli, con vicoli pittoreschi, parchi e tranquilli paesaggi.
Shanghai potrebbe essere il primo nome che salta in mente quando si tratta di destinazioni di viaggio d’élite, di lusso, soprattutto per lo shopping e cene raffinate e deliziose.
Questa è la città della Cina probabilmente più alla moda e internazionale, che vanta i migliori negozi e la vita notturna più vivace. Solo pochi anni fa, sarebbe stato difficile da credere, ma le principali città cinesi sono state trasformate da città medie in città di alto livello, attraverso un processo di rinnovamento urbano, incoraggiato dalle autorità desiderose di aumentare i prezzi degli immobiliari e di attirare i ricchi investitori, sia nazionali e stranieri. Aggiungete che nella città si vedono sempre più spesso sfilate di moda, gare di Formula Uno, mostre e altri eventi di catering ed il gioco è fatto.
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl
Se ti è piaciuto questo articolo potresti essere interessato al nostro blog dedicato al mondo bancario e alla Tecnologia.